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Si torna a Mortafiamma

recensione pillars of eternity ii deadfire gioco indie top gdr dlc espansione beast of the winter
Gabriele Rocca
Redattore

Eccoci tornati a parlare di Pillars of Eternity II: Deadfire.

Questa è una recensione del primo DLC del titolo Obsidian. Per leggere la recensione completa e saperne di più su meccaniche, gameplay e storia di Pillars of Eternity II: Deadfire, andate qui.

Come spesso accade nei GDR così vasti, una volta finito il gioco, un senso di vuoto permane nella vita del giocatore, che vorrebbe ricominciare il viaggio come fosse la prima volta. Quindi, è comprensibile che un DLC foriero di nuovi contenuti sia atteso da coloro che hanno apprezzato il titolo.

Come consueto, è bene iniziare con la domanda che tutti si chiedono quando cercano la recensione di una nuova espansione: vale la pena acquistarla? La risposta è semplice: se avete apprezzato il gioco originale e non siete ancora sazi, si. Vediamo perchè.

Un nuovo viaggio

La storia di Beast of Winter si incastra all’interno di quella principale. Per questo motivo, occorre avere un salvataggio precedente alla parte finale del gioco (veniamo avvertiti quando arriverà quel momento). In ogni caso, è un DLC pensato per essere giocato con un gruppo dal livello 15 in su; quindi verso la parte conclusiva della nostra avventura.

La nuova trama si svolge interamente all’interno di una nuova isola, in modo completamente staccato dalle vicissitudini che riguardano Eothas. Tutto ha inizio con la lettera di uno strano culto, che sembra simpatizzare per il Dio dell’entropia ed il suo progetto di portare in tutta Eora un inverno senza fine. In quanto Osservatori, starà a noi risolvere questo problema.

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Un villaggio pacifico?

Una premessa classica e già vista innumerevoli volte, quindi.  Per fortuna, però, la trama non è così lineare come sembra a prima vista e ben presto scopriremo che il vero motore degli eventi è ben altro. In realtà, nonostante la storia sia piacevole da seguire, non brilla come quella del gioco originale o di altre missioni. Ciò che la rende speciale, in realtà, è l’atmosfera che quest’ultima riesce a creare.

L’ambientazione artica dell’isola è molto suggestiva, soprattutto dopo aver superato un certo punto della storia. Infatti, entrando in un portale veniamo catapultati in un regno pregno di lore sul mondo di gioco, che mostra al giocatore diverse informazioni sul destino delle anime, la grande ruota e la morte di alcune particolari personalità.

In questa specie di “reame ghiacciato” (di cui non voglio svelarvi molto) assisteremo ad alcune sottotrame composte da situazioni memorabili e piene di dettagli interessanti; capaci mantenere l’attenzione del giocatore sempre alta, oltre che di appassionare agli avvenimenti in corso.

Inoltre, si aggiungono anche nuovi dialoghi con i personaggi che già conosciamo, che ovviamente commentano spesso gli eventi in corso o le nostre scelte, a volte chiedendoci la nostra opinione in proposito.

Parlando di scelte, salta subito all’occhio la possibilità di reclutare un nuovo avventuriero per la nostra causa. In aggiunta, alcuni accadimenti possono avere esiti differenti in base alle nostre azioni ed il finale stesso della piccola avventura può essere parzialmente condizionato e modificato.

Anche la grafica conta

A delineare tutto questo ci pensa anche l’ottima grafica del titolo, che riesce a mostrarci delle ambientazioni superbe, parte integrante della storia e dell’atmosfera. Il dungeon proposto può vantare degli scorci davvero  interessanti ed originali, che spesso contribuiranno a creare la giusta tensione proiettata dalla storia stessa. Più volte, sono anche complici della memorabilità di alcuni momenti dell’avventura.

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Uno dei tanti scorci del regno paradossale in cui ci troveremo

In poche parole: se vi piace la storia, la lore ed i personaggi della diegesi Pillars of Eternity, sicuramente apprezzerete questo aspetto del DLC, che riesce a risollevarsi dalle premesse “già viste”.

Nuova avventura, nuove battaglie

Quando parliamo dei combattimenti, la maggior parte di ciò che c’è da dire è nella recensione del gioco, dato che il gameplay resta invariato, dato che l’unica aggiunta è poco incisiva.

La novità più rilevante risiede nell’aggiunta dei “ninnoli”, dei particolari pezzi di equipaggiamento che vanno nello slot corrispondente a quello del grimorio per il mago. Questi ultimi garantiscono delle potenti abilità utilizzabili una volta per riposo. Un piacevole supplemento, che però non cambia di troppo il gameplay complessivo.

Oltre a questo, possiamo trovare delle nuove armi ed armature uniche, non reperibili nella storia principale e nascoste in modo “insolito” agli occhi del giocatore. Come accade per altri oggetti simili, anche questi sono potenziabili ed hanno degli effetti passivi in grado di cambiare parzialmente lo stile di gioco del personaggio che ne fa uso.

La loro presenza è importante, dato che costituisce un motivo in più per esplorare con attenzione i vari angoli dei dungeon. Questi ultimi, peraltro, sono ben costruiti, presentando enigmi a tema ed inediti, oltre che la già citata atmosfera che rende piacevole la nostra permanenza nei loro meandri.

Parlando degli enigmi, tuttavia, va detto che non sono troppo impegnativi e difficilmente possono bloccare i giocatori più navigati. Pur essendo divertenti, sarebbe stato bello avere qualcosa di più consistente, dato che arrivati a questo punto del gioco la maggior parte degli utenti ha già oltrepassato prove ben più difficili di queste.

In ultimo, occorre segnalare alcuni bug riscontrati nella battaglia finale (tra l’altro, la suddetta battaglia è evitabile, se riusciremo ad essere abbastanza “diplomatici”). In questa occasione è capitato di vedere il nemico sparire dall’arena, con i suoi attacchi che partivano dal nulla, oppure divenire imbersagliabile per un lungo periodo di tempo. Va detto che è successo due sole volte, ma vi basti sapere che si può risolvere caricando l’ultimo salvataggio.

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Per concludere

Tornando alla domanda iniziale: vale la pena acquistare il DLC? Se amate la componente ruolistica di Pillars of Eternity II: Deadfire e non siete ancora stanchi di esplorare Mortafiamma, decisamente si. In Beast of Winter troverete un’altra decina di ore e qualche missione secondaria extra. Il tutto si svolge in dei dungeon che hanno stile da vendere, presentando scorci davvero memorabili ed evocativi. Questo è accompagnato da una trama che inizia con un Deja Wu, ma si evolve in modo inaspettato, con un’atmosfera che ricorderete per molto tempo. Il gameplay è rimasto praticamente invariato, quindi se avete amato il gioco base, apprezzerete sicuramente anche questo. Il prezzo di vendita è di 9.99 Euro. Un importo equo, considerando i contenuti offerti ed il costo medio dei DLC nel mercato odierno.

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Trofei
Guida al voto
Beast of Winter è un DLC che si attesta allo stesso, ottimo,livello del gioco originale. Tuttavia, non aggiunge nulla di nuovo a livello di gameplay, limitandosi a proporre una nuova storia ed una manciata di missioni secondarie extra. Questo rende semplice la sua valutazione: se apprezzate il gameplay e l’atmosfera di Pillars of Eternity, qui troverete un’avventura appassionante, con un’ambientazione superba ed una trama interessante per coloro che apprezzano la lore del titolo.
Se invece cercate qualcosa di nuovo o sperate di trovare delle variazioni consistenti al gameplay, allora dovreste riflettere sull’acquisto.
In ogni caso, il prezzo è abbordabile: dieci euro sono un importo equo per una decina di ore e poco più.
Impatto
Longevità
Sonoro
Grafica
24 settembre 2018

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