Phonopolis è un’avventura puzzle in tre dimensioni sviluppata da Amanita Design, lo studio ceco autore di Machinarium, Samorost e Creaks. Il gioco esce il 20 maggio 2026 su PC tramite Steam, Epic Games Store e GOG. Non sono previste versioni console al lancio. Chi aveva seguito l’annuncio originale ricorderà il nostro articolo su Phonopolis del 2022, quando lo studio aveva mostrato i primissimi materiali del progetto.
Phonopolis: di cosa parla e come funziona il gameplay
In Phonopolis il giocatore veste i panni di Felix, un giovane raccoglitore di rifiuti che deve affrontare la minaccia del Leader autoritario della città. Questo personaggio vuole utilizzare il Tono Assoluto, una forza sonora capace di privare ogni cittadino della propria umanità, trasformandoli in servitori privi di volontà. Felix indossa delle cuffie da lavoro che lo rendono immune ai comandi sonori, rendendolo l’unica persona in grado di riconoscere la minaccia e agire per fermarla.
La meccanica centrale sfrutta proprio questa immunità. Felix può usare gli altoparlanti della città a proprio vantaggio per risolvere enigmi che coinvolgono gli altri personaggi, i quali obbediscono ciecamente ai comandi sonori. In altri momenti il giocatore interagisce con l’ambiente di cartone in modi diretti: girare pareti, muovere pavimenti, controllare macchinari o strappare tende di carta sono alcune delle azioni che compongono il repertorio di puzzle del gioco.
Lo stile visivo è fortemente influenzato dalle correnti artistiche tra le due guerre mondiali, come il costruttivismo, il futurismo e il suprematismo, movimenti storicamente usati come strumenti di propaganda. La storia si ispira dichiaratamente alle opere di Karel Capek e George Orwell, mantenendo però un tono complessivamente ludico e accessibile.
La tecnica costruttiva: set fisici in cartone e stop-motion digitale
Phonopolis rappresenta la prima incursione di Amanita Design nel mondo dei motori grafici tridimensionali, ma lo studio ha mantenuto intatta la propria filosofia artigianale. Il mondo di gioco è costruito interamente su set fisici dipinti a mano, con animazioni che non superano i 12 fotogrammi al secondo per ricreare l’estetica del cinema in stop-motion. Ogni elemento visibile nella scena è stato realizzato con materiali reali, fotografato e poi integrato nel motore grafico.
A differenza dei titoli precedenti di Amanita Design, che si affidavano esclusivamente alla comunicazione non verbale, Phonopolis include per la prima volta una narrazione completamente doppiata in inglese, affidata a Joe Acheson del progetto Hidden Orchestra. La colonna sonora è composta da Tomas Dvorak, noto come Floex, collaboratore storico dello studio. I sottotitoli sono disponibili in 17 lingue, italiano incluso.
Cosa aspettarsi rispetto agli altri giochi di Amanita Design
Chi conosce Machinarium o Creaks ha un quadro di riferimento utile, ma Phonopolis si discosta in modo significativo dai capitoli precedenti. L’introduzione dei dialoghi doppiati è il cambiamento strutturale più rilevante: per la prima volta lo studio rinuncia alla comunicazione puramente visiva. La scelta di passare al tridimensionale, pur mantenendo un’estetica artigianale, cambia anche il modo in cui il giocatore percepisce lo spazio.
La demo pubblica rilasciata a febbraio 2026 su Steam ha ricevuto oltre 600 recensioni con il 99% di valutazioni positive, convincendo più di 100.000 persone ad aggiungere il gioco alla wishlist. È disponibile gratuitamente su Steam ed è il punto di partenza consigliato per chi vuole capire se lo stile di gioco è compatibile con le proprie aspettative prima di acquistare.
Poco prima del lancio, Amanita Design pubblicherà sul proprio canale YouTube il documentario Constructing Phonopolis, diretto da Ales Brunclik, che mostra il processo di sviluppo e la tecnica costruttiva artigianale dietro ogni set. Un making-of completo che racconta anni di lavoro fisico e digitale integrato, un contenuto raro per un titolo indie.