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Phil Spencer spegne gli entusiasmi su un possibile ritorno di Scalebound

Per ora il drago resta sulla montagna

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C’era una volta Scalebound, un gioco che Platinum Games aveva concepito nel lontanissimo 2006 e poi abbandonato più volte in favore dello sviluppo di altri titoli come Bayonetta, Metal Gear Rising: Revengeance ed altri. Finalmente nel 2013 iniziò la lavorazione, la quale vedeva Microsoft e Platinum Games fianco a fianco nella produzione di quello che sarebbe stato un gioco esclusivo per Xbox One e Pc.

Scalebound a detta dello studio giapponese sarebbe stato qualcosa di davvero innovativo per lo sviluppatore. Per la prima volta infatti la giocabilità sarebbe stata improntata meno sul combattimento e più su una componente ruolistica e ci sarebbe stata una cura maggiore nei confronti dell’aspetto grafico che sarebbe stato traghettato dall’onnipresente Unreal Engine.

Si avrebbe avuto a che fare con un gdr action in cui si sarebbero seguite le vicende di Drew, un ragazzo proveniente dal mondo moderno, vestito casual e con tanto di cuffie per la musica, e di Thuban, un drago appartenente a Draconis, il mondo che avrebbe fatto da sfondo alle nostre avventure.

La struttura di gioco era impostata in maniera decisamente originale con la possibilità di controllare direttamente Drew, con una visuale in terza persona, e saltuariamente il dragone, grazie ad un legame speciale che univa il protagonista al suo compagno alato.

Drew disponeva di attacchi con lame, archi, pistole, sfere di energia e persino di una forma speciale ibrida a metà tra drago e umano. Sia Drew che Thuban erano personalizzabili sotto diversi punti di vista e la vita dei due era collegata in modo tale che se uno moriva anche l’altro periva.

Scalebound, data la sua particolarissima natura, ha conquistato il cuore di numerosi fan che hanno atteso a lungo il gioco, più volte rimandato. Il 9 gennaio del 2017 viene però annunciata la cancellazione del titolo. Da allora il fandom non si dà pace e continua a speculare di tanto in tanto su possibili riprese dello sviluppo del gioco.

Data la situazione, è così che viene chiesta a Phil Spencer, il leader di XBox, qualche delucidazione in merito durante un’intervista rilasciata a IGN. Spencer spegne ogni entusiasmo ammettendo di essere estremamente sicuro che Platinum Games non stia lavorando a Scalebound. Invece parla di come ormai questa vicenda sia un relitto del passato e di come sia stato spiacevole per lui dover cancellare un gioco di cui si era parlato per molto tempo.

Il boss ci tiene a specificare che il team Microsoft e quello di Platinum Games sono rimasti in buoni rapporti. Semplicemente si era provato a fare qualcosa che poi però non aveva funzionato. Phil paragona il caso Scalebound a a quello di Fable Legends: è probabile che il fallimento in entrambi i casi sia dipeso dal fatto di rendere pubblico qualcosa prima ancora di capire se si aveva in mano qualcosa di davvero concreto.

Si sa che l’IP di Scalebound è completamente in mano a Microsoft perciò è da lei soltanto che dipende il futuro del gioco. Per ora il presente della casa americana è rappresentato da Xbox Series X. Se vuoi leggere le ultime novità sul nuovo cavallo vincente della grande emme dai un’occhiata a questo articolo di iCrewPlay.

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