PaRappa

Old But Gold #12 – PaRappa the Rapper

Live Twitch

marzo, 2019

mer20mar22:00TalkInizio ore 22:00

gio21mar0:00No Man's SkyInizio ore 00.00

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Voto (5 / 1)

Dicembre, Anno Domini 1996. Ogni marmocchio nel Sol Levante attende con ansia che サンタクロ  (Santa Claus) posi un videogioco nuovo di zecca sotto il ciliegio in fiore addobbato a dovere.

Proprio il 6 dicembre di quello stesso anno, Sony sguinzaglia il cagnaccio più cool dell’universo videoludico: PaRappa the Rapper.

I Gotta Believe!

Sbarcato in Europa soltanto l’anno successivo – nel settembre del 1997, per essere preciso -, PaRappa the Rapper ha letteralmente sdoganato il genere musicale in occidente. Un titolo, nato dal team-up tra SCE Japan Studio (software-house nipponica sussidiaria di Sony) e NanaOn-Sha, che all’epoca aprì le porte a noi ingenui gamers d’oltreoceano verso masterpieces del genere come il Beatmania e – in generale – il mondo Bemani.

Nonostante un curriculum di grande rispetto  –  nominato 3° gioco più importante della storia dal PlayStation Magazine inglese -, PaRappa the Rapper continua ad essere un titolo anonimo – soprattutto – per l’ultima generazione di videogiocatori. Non disperare, giovane gamer: c’è Old but Gold!

PaRappa
La mitica schermata iniziale di PaRappa the Rapper!

Il cane antropomorfo (seppure non al livello di leggende come Super Mario o Sonic) rimane un’ icona del videogame – almeno – nel XX secolo. Icona anche per quanto concerne il gameplay, PaRappa the Rapper tracciò le linee cardine del rythm game con la sua meccanica di gioco semplice, ma originale: una barra temporale posizionata in alto dove mostrare il pattern di pulsanti da premere a tempo. Insomma, la regola aurea di ogni videogioco musicale.

PaRappa

Lo stile grafico è sicuramente il fiore all’occhiello di PaRappa the Rapper. Ogni personaggio sembra – letteralmente! – ritagliato da un foglio di carta e adattato in pixels per la mitica prima PlayStation. Il nostro bidimensionale protagonista non è il solo a popolare il cosmo variopinto di PaRappa the Rapper. Oltre al cane-rapper “bucano lo schermo” sidekicks super-caricaturali. Katy Kat (la gattina color cobalto), PJ (l’orso) e soprattutto Sunny Funny, una margherita e motore dell’intera storyline del gioco. In PaRappa the Rapper, infatti, assisteremo PaRappa alle prese con alcune prove – a colpi di rap! – che – teoricamente, almeno – agevoleranno la corsa del nostro protagonista verso l’amore di Sunny.

 

Il successo di PaRappa the Rapper sta proprio racchiuso nell’ingaggio amoroso con Sunny, in cui PaRappa rispecchia fedelmente il pensiero e l’atteggiamento dell’adolescente medio in piena tempesta ormonale. Per superare le asperità della vita non serve essere un supereroe, come insegna PaRappa: YOU GOTTA BELIEVE!

PaRappa – Un brand vincente?

La forbice di popolarità per PaRappa – fra Giappone ed il resto del mondo – è decisamente ampia. A Tokyo e dintorni spopola anche oggi un ricco merchandising che in occidente non è mai decollato. Per ciò che concerne il gaming PaRappa the Rapper annovera: il 2°capitolo uscito per PlayStation 2 (PaRappa the Rapper 2), un porting per PlayStation Portable  e uno spin-off per l’originale PlayStation (Um Jammer Lammy), oltre ad un anime di 26 episodi nel 1999 e la remastered firmata Epics pubblicata l’aprile scorso.

Alessio DossenaCarmine S.
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Carmine S.
Redattore
Carmine S.

Giocato il secondo capitolo su PlayStation 2, quanti ricordi!!

Laila
Ospite
Laila
Voto :
     

Me lo ricordo per psOne… le riviste del passato ne parlavano tanto!! 😍

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