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Genesi: Rhythm Games

Eccoci con una nuovissima top 10 di iCrewPlay, questa volta sui Rhythm Games!

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Ritorniamo con una delle nostre rubriche preferite e con un genere davvero particolare e divertente, anche se poco conosciuto: i Rhythm Games! Noto anche, semplicemente, come “giochi musicali“, questo genere nasce in Giappone e lì trova la sua fetta di mercato più fiorente, con le sue melodie inconfondibili e una marea di periferiche dedicate, diverse da un semplice joypad. Certo, i rhythm games arrivano alla popolarità anche in occidente con alcuni titoli in particolare, ma meglio non spoilerare nulla. Allora, mettiti comodo, indossa le cuffie, metti in sottofondo i fantastici brani di Beatmania e gustati questa nuova classifica di iCrewPlay!

10. Parappa the Rapper

Cominciamo la top ten con un titolo che in molti conosceranno. Uscito per la prima volta nel 1996, per PlayStation, Parappa the Rapper è un gioco musicale che ci vede impersonare un simpatico personaggio cartoonesco in sfide di vario tipo, come prendere lezioni di arti marziali o cercare di conseguire la patente. Ognuno di questi obiettivi andrà completato a ritmo di “rap”, eseguendo sequenze musicali abbastanza semplici. Il gioco, bisogna dirlo, non è invecchiato benissimo, specialmente dal punto di vista grafico, ma rappresentò un importante punto d’incontro con i giocatori che non avevano molta familiarità con questo genere e che, magari, sono riusciti ad approcciarvisi proprio grazie a Parappa!

Rhythm Games

9. Guitar Hero

Qualcuno potrà sorprendersi nel trovare un “titolone” del genere soltanto al nono posto. La verità è che Guitar Hero non nasce esattamente da un’idea originale ma rappresenta più che altro un rip-off di Guitar Freaks, gioco targato Konami e, quindi, come la maggioranza dei Rhythm Games, originario del Giappone. Tuttavia, bisogna dire che Guitar Hero ha avuto il merito di portare questo fantastico e frenetico genere videoludico anche in occidente e con un enorme seguito. Risultato ottenuto grazie alle più grandi e storiche canzoni dell’hard rock e del metal occidentale e anche grazie ad un gameplay relativamente semplice rispetto alla media dei giochi musicali.

Rhythm Games

8. Just Dance

Just Dance costituisce un discorso a parte. Il fortunatissimo gioco per Nintendo Wii ha fatto perdere numerose calorie a tutti noi, anche se forse ci vergognamo ad ammetterlo. Carichissimo di tutti quei titoli, sopratutto pop, in cima alle classifiche al momento del rilascio, Just Dance nasce come Party Game ma si dimostra anche un Rhythm Game davvero niente male. Il telecomando Wii funge da guida da dover seguire per riprodurre i movimenti dei personaggi a schermo, movimenti in base ai quali otterremo il nostro punteggio. Molto divertente da giocare in gruppo e alla portata di tutti. Se cercate qualcosa di simile ma più impegnativo passate invece a Dance Evolution.

Rhythm Games

7. Dance Dance Revolution

Da non confondere con Dance Evolution, Dance Dance Revolution, noto anche come DDR, è uno dei Rhytm Games più famosi e longevi di sempre. Tutti hanno visto, almeno una volta in vita loro, una piattaforma DDR. Nei locali da spiaggia, nelle sale-giochi o perfino in locali che avrebbero poco o nulla a che vedere con i videogiochi, era sempre possibile, specialmente fino a qualche tempo fa, un DDR. Con le sue canzoni perlopiù di provenienza orientale ( e quindi vai di Eurobeat e Candy Rave) e la sua iconica pedana con le frecce colorate, il Dance Dance Revolution, sempre targato Konami, ha fatto davvero la storia dei Rhythm Games e, tutt’ora, restano divertentissimi da giocare, specialmente in compagnia.

Rhythm Games

6. Osu! Tatakae! Ouendan

Altro simpaticissimo Rhythm che sfrutta, questa volta, la piccola console Nintendo DS. Il gioco sfruttava il touchscreen, di modo che il giocatore doveva seguire il ritmo indicato sullo sfondo sia tramite “tap” che trascinando il pennino lungo linee più o meno lunghe per un diversi numeri di volte. Davvero molto coinvolgente e frenetico, Ouendan presentava inizialmente due livelli di difficoltà che però, una volta completati, davano accesso ad altri due livelli, aumentando così anche la longevità del gioco, elemento spesso mancante nei Rhythm Games.

Rhythm Games

5. Taiko No Tatsujin

Uno dei miei preferiti, in assoluto. Taiko No Tatsujin, più noto in occidente come Taiko Drum Master, è uno dei must-have in tutte le sale giochi che si rispettino, sopratutto in Giappone. Con la sua peculiare periferiche a forma di tamburo e le sue bacchette, Taiko No Tatsukjin è davvero uno dei più divertenti ed inclusivi Rhythm Games. Dico inclusivo perchè può fare divertire sia chi è in grado di eseguire una combo di 100 beat in meno di un minuto e sia chi ha un approccio più casual. Inoltre, di base, il gioco è abbastanza semplice, potremo colpire una o due volte il tamburo oppure una o due volte il bordo, a seconda del comando indicato a schermo.

Rhythm Games

4. Drum Mania x Guitar Freaks

Stranissima questa posizione, vero? Ebbene, qui abbiamo qualcosa di impensabile, che io sappia, per altri generi musicali. La Konami, dopo aver creato un Rhythm Game “batteristico” ed uno “chitarristico”, decise di dare ai fan la possibilità di connettere le piattaforme su cui si giocava e di poter giocare ad entrambi contemporaneamente, creando delle vere e proprie Jam Sessions! In particolaree, questo fu possibile con Drum Mania e Guitar Freaks, il gioco prima citato per aver ispirato Guitar Hero. Immaginate la longevità ed il fattore multiplayer offerti da questa possibilità combinati con la notoria difficoltà dei Rhythm Games. Davvero un’esperienza da provare.

Rhythm Games

3. Pop’n Music

Pop’n Music si ispirò parzialmente a Beatmania, con la differenza che non imitava alcun tipo di strumento. Infatti ci ritroveremo davanti nove tasti di diversi colori da premere nell’ordine ed alla velocità indicate a schermo. Anche qui l’Eurobeat si spreca e la difficoltà aumenta con l’aumentare del punteggio. C’è da dire che Pop’n Music conta, ad oggi, più di venti titoli proprio perchè è in assoluto uno dei migliori, anche per via delle nuove modalità aggiunte con il tempo, tra cui la famosa modalità Enjoy, ovvero una modalità rilassante e con brani non troppo impegnativi da provare nei momenti di noia o per tenersi in allenamento.

Rhythm Games

2. Beatmania

Ed ecco qui il capostipite, il gioco che ha fatto la fortuna della sezione Rhythm Games della Konami (sì, avrete intuito che la casa nipponica è stata la maggior contribuente al genere) e che ha persino dato il nome al genere che, oltre a Rhytm, è noto anche come BEMANI. Beatmania simula, stilisticamente, il set di un dj: abbiamo a disposizione cinque tasti e persino uno Scratch. Oltre ad essere un capostipite, divertentissimo, frenetico ed altamente competitivo, Beatmania fu uno dei primi giochi musicali a introdurre il “match” fra tasti premuti e ritmo musicale: laddove prima la musica non era realmente importante per scandire il ritmo ed il gamplay, qui divenne fondamentale (com’è giusto che sia per un Bemani).

Rhythm Games

1. Beatmania IIDX

Beatmania si prende, di prepotenza, le prime due posizioni del podio. Ogni genere ha la sua punta di diamante. Possiamo dibattere se sia meglio Resident Evil o Silent Hill per il Survival Horror, se sia meglio Tekken o Mortal Kombat per i giochi di combattimento. Ma il primo posto per i Rhythm Games spetta oggettivamente a Beatmania, in particolare alla serie Beatmania IIDX, ovvero l’evoluzione da cinque a sette tasti e la selezione musicale che è rimasta nel cuore di ogni fan dei Rhythm Games, comprendente la famosa Smooooch. A proposito di Smooooch, vi lasciamo ad un’ottima partita a Beatmania IIDX giocata dal nostrano Fraws, enjoy!

 

 

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