Activision ha confermato di aver utilizzato immagini di telegiornali reali nella sequenza iniziale di Call of Duty: Modern Warfare 4, mentre le famiglie delle vittime della tragedia di Itaewon del 2022 chiedono la rimozione di un filmato riconosciuto nel gioco. Al 29 ottobre 2026 non risulta una conferma ufficiale della sua sostituzione con una patch. La controversia riguarda una scena di repertorio inserita nel racconto fittizio di un’invasione della Corea del Sud, non un evento giocabile.
Che cosa è successo nella scena iniziale di Modern Warfare 4?
Secondo The Korea Times e The Korea Herald, nella sequenza di apertura compare per circa tre secondi una ripresa con soccorritori impegnati nella rianimazione durante la calca avvenuta a Itaewon, a Seoul, il 29 ottobre 2022. La sequenza è presentata all’interno di un montaggio giornalistico che accompagna la storia immaginaria del videogioco.
Le associazioni dei familiari e i gruppi civici coreani sostengono che utilizzare immagini di una tragedia reale in un prodotto di intrattenimento sia offensivo e possa riaprire il trauma di persone coinvolte nei soccorsi e di sopravvissuti. La tragedia causò oltre 150 morti. Non riproduciamo le immagini delle vittime: per comprendere la vicenda è sufficiente descrivere la sequenza e documentare le reazioni.
Che cosa ha risposto Activision?
Il publisher, secondo le dichiarazioni riportate dalla stampa sudcoreana, ha riconosciuto l’impiego di filmati reali di notiziari all’interno del video introduttivo, spiegando che servivano a costruire il contesto narrativo fittizio. Activision ha dichiarato che non intendeva riferirsi alla tragedia né minimizzarne la gravità.
Non è la stessa cosa di annunciare una rimozione. Le fonti disponibili non confermano una patch, una data di modifica o un video sostitutivo. Se Activision pubblicherà una decisione ufficiale, questa pagina potrà essere aggiornata distinguendo l’annuncio dall’effettiva applicazione nel gioco.
Le associazioni chiedono una patch: cambierà qualcosa per chi gioca?
Le associazioni dei familiari hanno chiesto la rimozione del segmento controverso. Anche un’organizzazione coreana per i diritti dei videogiocatori ha sollecitato spiegazioni e la sostituzione del filmato. Al momento non esiste un aggiornamento confermato che il giocatore debba scaricare specificamente per questo caso. Sarebbe improprio indicare una dimensione del download, una data o un cambiamento nella campagna senza comunicazioni ufficiali.
| Elemento | Stato al 29 ottobre 2026 |
|---|---|
| Presenza di immagini di repertorio | Riconosciuta da Activision |
| Richiesta di rimozione | Formulata dai familiari e gruppi civici |
| Scuse e modifica definitiva | Nessuna conferma pubblica di una modifica applicata |
| Data di una patch | Non annunciata |
Perché questa vicenda è diversa dalle normali polemiche sui videogiochi?
La discussione non riguarda semplicemente la scelta di raccontare una guerra contemporanea in un’opera di finzione. Il punto sollevato dai familiari è l’uso, senza una separazione riconoscibile, di immagini effettive di persone coinvolte in un disastro. Un video che sembra documentare una guerra inventata può quindi contenere la ripresa di un’emergenza reale. È una distinzione importante sia per il rispetto delle vittime sia per la trasparenza verso chi guarda.
Chi segue la serie può leggere il nostro approfondimento sulla Stagione 1 di Modern Warfare 4 per le novità sul gioco, oppure la guida alla mappa Shipment: nessuno dei due articoli riguarda la sequenza cinematografica discussa in Corea del Sud.
Il video è stato già eliminato?
Non c’è una rimozione verificata nelle comunicazioni esaminate al 29 ottobre. Il fatto confermato è che Activision ha ammesso l’uso di filmati giornalistici e che le famiglie ne chiedono la sostituzione. La questione rimane aperta: l’eventuale risposta definitiva del publisher e la comparsa di una patch richiederanno una nuova verifica. Per la ricostruzione degli eventi abbiamo privilegiato testate coreane vicine ai fatti, evitando di attribuire al gioco cambiamenti non annunciati.




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