Mighty Goose

Mighy Goose: la recensione di un ritorno al passato

Ecco la recensione di Mighy Goose, un run n' gun vecchia scuola che richiama Metal Slug in modo quasi spudorato

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Mighty Goose è uno di quei titoli che, nonostante le sue ottime qualità, rischia decisamente di passare in sordina. Se sei un appassionato del genere, o sei hai buttato infiniti risparmi nei cabinati di Metal Slug, però, il gioco dovrebbe aver attirato la tua attenzione anche a uno sguardo distratto. Fin dagli screenshot, infatti, sembra di essere davanti a “un Metal Slug con un’oca”.

Già queste premesse possono farti capire di avere a che fare con un titolo tamarro e caciarone. Dal nome, alla protagonista, fino a tanti piccoli dettagli (come un’oca gigante in primo piano durante le combo) ci fanno subito pensare a un gioco che non si prende troppo sul serio, puntando tutto sul divertimento. Vediamo quindi se vale la pena impugnare il blaster e starnazzare per i vari livelli.

Un mercenario e un signore oscuro spaziale

La storia di Mighty Goose è un semplice pretesto per buttarci subito nell’azione e per dare un contesto alle varie sparatorie che compongono il titolo. Semplicemente, impersoniamo Goose, un’oca mercenaria che accetta varie missioni ad alto rischio per tutta la galassia; che vanno dal salvataggio di operai, alla liberazione di persone, fino all’uccisione di bersagli.

Durante il primo incarico del gioco, però, Goose attira l’attenzione di una sorta di signore oscuro che, innervosito dai problemi creati dall’oca, ordina a un suo suddito di sbarazzarsene una volta per tutte. Da qui in poi, la protagonista continuerà le sue avventure, missione dopo missione.

Tutto qui? Si, ma va fatto un applauso all’atmosfera del titolo, esagerata e divertente fin dall’inizio: impersoniamo un’oca mercenaria che impugna un blaster, con la testa in fiamme nei momenti di rabbia e che può starnazzare in modo così potente da creare uno scudo che deflette i danni. Non serve dire altro.

Machine Gun!

Il gameplay di Mighy Goose è un costante omaggio a Metal Slug (che a breve tornerà in una nuova versione): dalle voci esaltate quando si raccoglie un’arma, al gameplay, passando per i veicoli e per i boss grandi quanto l’intero schermo. Se hai giocato la famosa serie run n’ gun, qui ti troverai subito a casa.

In poche parole, il gameplay ci mette davanti a diversi livelli a scorrimento orizzontale, dove si corre continuamente verso destra affrontando varie ondate di nemici in schermate statiche. Per farlo, si raccolgono diverse armi – dalla mitragliatrice, al fucile a pompa, passando per il cannone elettrico – e si utilizzano alcuni veicoli.

Mighy Goose: la recensione di un ritorno al passato 1
In alcuni casi è meglio avvicinarsi e togliere lo scudo con un attacco corpo a corpo. A meno che non hai un fucile a pompa a portata di mano, chiaramente.

I livelli di Mighy Goose sono sempre divertenti, grazie a una buona varietà di nemici e situazioni più o meno assurde. Forse non si raggiunge la stessa diversità che abbiamo già visto in Metal Slug – dove a volte abbiamo persino visto livelli verticali o terreni più accidentati nelle singole schermate – ma il risultato resta comunque davvero ottimo per un appassionato del genere o per un neofita.

Per quanto il gameplay alla base sia vecchia scuola, il titolo prova a svecchiare la formula con alcuni accorgimenti che la rendono più accessibile. Tanto per cominciare, la nostra oca ha una barra della salute, quindi non si muore con un solo colpo. Inoltre, non troviamo un limite di vite e, in alcuni casi, abbiamo anche dei checkpoint che rendono meno tediosi alcuni punti difficili. Per tutto il tempo, peraltro, è possibile essere accompagnati da un compagno che ci aiuta in molti modi diversi.

Oltre a questo, Goose è in grado di attivare una modalità Mighty, dove i colpi diventano molto più dannosi e si è immuni alla maggior parte dei danni. Un ottimo modo per uscire dalle situazioni spinose, dato che possiamo addirittura prendere in pieno alcuni proiettili. Come se non bastasse, spendendo i soldi trovati nei livelli è possibile chiamare istantaneamente veicoli o armi.

Infine, il gameplay è arricchito da una discreta mobilità della protagonista, data dalle schivate, combinabili con il salto per andare più lontano. Una volta in aria, peraltro, è possibile sparare verso il basso per restare in volo più a lungo, facendo piovere una pioggia di proiettili sui nemici.

Chiude il cerchio un’abilità attiva, utilizzabile dopo un countdown e selezionabile da una discreta rosa di possibilità. In questo caso, con la pressione di un tasto possiamo utilizzare un scudo, lanciare bombe, attivare la modalità Mighy, rallentare il tempo e molto altro.

Mighy Goose: la recensione di un ritorno al passato 2
L’ultima prova per un mercenario che si rispetti: uccidere un malvagio signore oscuro in un’epica battaglia!

Al gameplay base, poi, il titolo aggiunge un contorno che rende la progressione più interessante: tra una missione e l’altra è possibile accedere a un arsenale dove si possono selezionare abilità passive, attive, e cambiare i compagni. Il sistema di abilità passive permette di modificare alcune caratteristiche della nostra oca, aumentandone il tempo in volo, le munizioni raccolte, migliorando il blaster e così via.

Oltre a essere un sistema di progressione questo, di fatto, diventa anche un livello di difficoltà modificabile a piacimento. Se sei cresciuto a pane e Metal Slug, potresti decidere di non utilizzare le abilità passive e attive o di non portare nessun compagno in missione. Difficilmente ti bloccherai in qualche livello, ma almeno dovrai impegnarti di più.

Mighty Goose

Nel complesso, quindi, Mighy Goose è un’omaggio a una formula del passato, che risulta divertente ancora oggi, anche grazie alle piccole cose che la svecchiano. Chiaramente, parliamo di uno stile di gameplay molto ripetitivo, nonché limitato; e, in questo caso, abbiamo anche poca varietà di situazioni. Il gioco risulta quindi adatto a sessioni mordi e fuggi (che ancora una volta sono aiutate da Nintendo Switch) e potrebbe appassionare poco i giocatori che non sono amanti del genere.

Se però ami i run n’ gun e stai cercando uno da giocare, allora vai sul sicuro, Mighy Goose ti divertirà.

Una grafica vecchia scuola

Anche il comparto tecnico di Mighy Goose prende a piene mani dalla vecchia scuola, presentandoci una pixel art davvero ottima, grazie ad animazioni sempre convincenti , uniti a sprite e scenari colorati e belli da vedere. C’è da dire che, in alcuni casi, gli sviluppatori hanno esagerato con alcuni effetti visivi, i quali rendono praticamente illeggibili alcune situazioni particolarmente concitate.

Il comparto artistico richiama in tutto e per tutto Metal Slug, aggiungendo una buona dose di assurdità che rendono Mighy Goose unico. Accanto a oche mercenarie e signori oscuri troviamo veicoli e armi che sembrano usciti direttamente dal classico arcade, creando un mix davvero niente male.

Infine, il comparto sonoro fa bene il suo lavoro, con musiche ed effetti adatti all’atmosfera retrò del gioco.

Mighty Goose è un piacevolissimo ritorno al passato, che prende la classica formula run n’ gun e la ripropone con piccole novità, senza però osare troppo.

Il gioco si pone quasi come un omaggio a Metal Slug, dandoci in pasto una serie di livelli dove correre e sparare, senza troppe pretese. Nonostante la qualità del gioco sia ottima, va anche detto che la struttura è davvero troppo derivativa dai classici del passato e non vanta cambiamenti degni di nota.

Se cerchi un run n’ gun nudo e crudo, senza troppe variazioni, aggiungi pure mezzo punto al voto finale. Se però ti aspetti qualcosa di più dal genere che già conoscevi, non troverai nulla di nuovo.

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Scheda confidenziale su Mighty Goose

Mighty Goose ci mette nei panni di un’oca mercenaria impegnata in diverse missioni, mentre un signore oscuro vuole eliminarla per i problemi che ha creato. Come puoi capire, il punto forte della trama sono le assurdità e lo stile sopra le righe.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

80

Grafica

75

Impatto

70

Longevità

80

Sonoro

Su Nintendo Switch, Mighty Goose non ha nessun trofeo.

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