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Mercs: recensione di uno strategico a turni

Un gioco un po' vecchiotto quanto amato dagli utenti è Worms. Il titolo di cui parleremo oggi ha fatto riaffiorare ricordi del passato.

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Il gioco è realizzato da un team italiano chiamato Munchkin’s Lair. Mercs è disponibile esclusivamente su PC tramite la piattaforma di Steam.  Per chiunque fosse interessato il gioco è disponibile all’acquisto a partire dal 19 luglio.

Mercenari alla riscossa

Mercs non ha dietro di sè una trama specifica, un po’ come succede per i giochi da tavolo a cui si ispira: vi sarà soltanto un compito da portare a termine senza nessun dettaglio aggiuntivo. Il titolo però, come tutti i suoi simili che si rispettano, ha una modalità tutorial che permette al giocatore di imparare tutti i rudimenti di base del gioco. Il livello guida è stato realizzato in maniera ottimale e, oltre a darci le basi, ci riserva anche qualche piccolo momento di divertimento. Gli autori infatti si sono concessi qualche battuta e qualche gioco di parole.

Il tutorial ci farà iniziare con un piccolo Mercs, ovvero un mercenario, con ben tre abilità diverse che si possono utilizzare per attaccare o difendersi dai nemici. Fatta eccezione per la possibilità di muoversi e per alcune skill gratuite, tutto il resto delle operazioni che si potranno effettuare necessitano di punti azione. La domanda che sorge spontanea a questo punto è: come si ottengono questi punti? Acquisirli sarà molto semplice, esistono infatti soltanto tre metodi: tramite l’abilità gratuita del personaggio, con delle casse che spunteranno casualmente sulla mappa oppure ancora posizionando un nostro Mercs nelle zone segnalate da alcune bandierine. Quest’ultimo metodo, al contrario dei due precedenti, ci permetterà di ottenere punti solo dopo aver atteso un turno. Altra cosa che insegna a fare il tutorial è quella di sparare per uccidere i nemici.

Ogni Mercs ha un’arma e un range di attacco diverso dargli altri, quindi sarà necessario conoscere bene le abilità di ognuno. Però per mandare all’altro mondo i vostri nemici non basterà semplicemente sparargli, dovrete anche togliergli tutta la vita che possiede in un unico turno, altrimenti ritornerà a vita piena. I personaggi possiedono inoltre un’abilità passiva diversa che permette di ottenere vantaggi continui, ad esempio il cecchino, se nascosto, aumenta i danni di 1.

I nostri simpatici assassini hanno tutti armi diverse ed in totale ci sono ben 12 personaggi che potrete sbloccare, ottenendo stelle dalle missioni in single player. La modalità single player è disponibile con diverse mappe e missioni che vi verranno proposte di volta in volta a gruppi di tre: facile, medio e difficile. La prima difficoltà vi permetterà di ottenere una stella, mentre all’aumento della complessità aumenteranno anche le stelle.

Dopo un po’ di tempo diventa evidente che, nonostante il gioco vi permetta di vincere anche senza uccidere tutti i nemici, nel 99% dei casi sarà sempre la via più facile per ottenere il risultato. Inoltre le difficoltà delle missioni dipendono molto spesso dai personaggi che si utilizzano, rendendoli parte integrante della scelta strategica del giocatore.

Le partite sono molto brevi, hanno una durata massima di 10 turni a prescindere dalla missione, il che deve essere preso in considerazione dal giocatore nelle scelte delle mosse da fare. Probabilmente una scelta del programmatore, per rendere le sessioni non troppo facili, è stata anche quella di scegliere mappe molto piccole, che lo costringono a fare determinate scelte, mischiando alla tattica anche un po’ di fortuna.

Una nota molto positiva del titolo è la possibilità di giocare online e fare partite locali.

Il gioco che abbiamo provato è ancora in fase di ultimazione per quanto riguarda bug e crash e lo sviluppatore ha confermato che effettuerà un update prima del lancio, ma è giusto segnalare che spesso e volentieri si presentano problemi con i server o anche in single player.

Grafica a quadretti

La scelta grafica fatta dal programmatore è quasi minecraftiana, con l’utilizzo di pochi modelli poligonali, e questo lo notiamo fin da subito osservando le forme quadrettate dei vari personaggi. Sembra proprio di avere a che fare con delle pedine su un tabellone di gioco, ma il tutto su un modello tridimensionale. Per quanto riguarda il sonoro, invece, abbiamo solo una breve musica di sottofondo per il menù iniziale, mentre quando giocheremo potremo sentire prevalentemente i rumori dati dal movimento, dai colpi esplosi e dai Mercs.

In sintesi possiamo definire il titolo come una fusione tra la grafica di Minecraft, una leggera ironia in stile Worms e delle fasi a turni come quelle di Fire Emblem.

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