Let’s Sing 2020 – La nostra recensione

Un sogno che si avvera, duettare con i propri artisti preferiti. Niente di più facile con Let's Sing 2020

Nato nel paese del Sol Levante, il karaoke ha raggiunto un’enorme popolarità in tutto il mondo nel corso degli anni, diventando un fenomeno impossibile da ignorare anche per il settore videoludico.

Se prima delle console più avanzate ci si limitava a giocare con stereo provvisti di microfono come il famoso Canta Tu, dall’avvento dei DVD il mercato si è riempito di numerosi titoli musicali, in qui il giocatore è in grado di sostituirsi ai propri beniamini cantandone i brani più famosi.

Mentre molti titoli si sono persi per strada, una delle serie più longeve è SingStar di Sony che esiste dall’ormai lontano 2004; mentre della popolare serie per PlayStation si sono perse le tracce da alcuni anni, un altro competitor si è affacciato sul mercato, proponendo capitoli a cadenza annuale.
Stiamo parlando di Let’s Sing, naturalmente ribattezzato quest’anno Let’s Sing 2020.

Let’s Sing, una formula consolidata

Come avviene per molti party game, Let’s Sing 2020 mira a consolidare la formula di gioco senza stravolgerla con troppe novità: è così che una volta avviato il gioco, sia che il giocatore sia un veterano della serie, sia che si tratti di un neofita, si troverà immediatamente a proprio agio.
Dal menu principale è possibile infatti accedere alle modalità presenti che spaziano dalla consueta Classic all’onnipresente online, qui ribattezzato World Contest per finire con la novità dell’anno ovvero la modalità Let’s Party.

La modalità Classic, come suggerisce il nome, offre l’esperienza più immediata e tipica del genere: si decide il numero dei giocatori, si seleziona il brano e si inizia a cantare.

Let's Sing 2020

Per cantare potremo utilizzare un microfono USB per un’esperienza più fedele e realistica, tuttavia Deep Silver viene incontro ai giocatori, dando la possibilità a chiunque di entrare in pista semplicemente scaricando l’apposita app e utilizzando lo smartphone come se fosse un microfono.

Per quanto riguarda questa particolare modalità vanno fatte due opportune precisazioni: l’app non è dedicata al singolo capitolo, pertanto è indispensabile aggiornarla, e prima di poterla utilizzare potrebbero essere necessari un paio di tentativi, per collegare gioco e smartphone ed effettuare le prove di suono del caso.

Le canzoni sono una trentina circa e spaziano dal pop (genere più rappresentato) al rock, con l’incursione di qualche mostro sacro come i Bon Jovi con la loro You Give Love a Bad Name e gli immortali Queen, di cui potremo cantare Show Must Go On; in entrambi i casi è un piacevole ritorno, dato che erano già presenti nella scorsa edizione.

Non mancano successi più moderni come No Roots di Alice Merton oppure Shotgun di George Ezra, come classici del pop del calibro di Angels di Robbie Williams o quella Wannabe con cui le Spice Girls costruirono il loro “Girl Power” negli anni ’90.

Si tratta di una selezione di brani studiata per essere il più accessibile possibile, specialmente ad un pubblico di giovanissimi che è inevitabilmente il target del gioco.

Se da un lato si potrebbe obiettare che il numero di canzoni è limitato, e quindi destinato ad essere terminato in breve, è pur sempre vero che la libreria si potrà rimpinguare con i DLC; al momento sono disponibili 7 pacchetti divisi tra Best of 90’s e Best of 80’s, Party Classics (2 volumi) e Chart Hits.

I pacchetti possono essere acquistati a 4,99€ singolarmente, oppure con il Song Pass, che assicura tutti i DLC disponibili (anche quelli eventualmente non ancora annunciati) al prezzo di 34,99€, praticamente lo stesso prezzo del gioco principale.

Una volta selezionata la canzone prescelta, dopo un breve caricamento inizierà il gioco vero e proprio: come avviene nel già citato SingStar, a schermo compare il video della canzone su cui scorrono il testo in basso e la barra dell’intonazione al centro, che indicherà lunghezza e altezza delle note da cantare.
Tutto come previsto e prevedibile, ma del resto perché cambiare una formula vincente?
Se ci saremo stancati della modalità Classic, oppure avremo un amico pronto ad unirsi a noi, potremo passare alla seconda modalità di gioco, ovvero il Feat.

Come suggerisce il nome, si tratta di una modalità cooperativa, in cui i giocatori canteranno insieme con una barra laterale a calcolare il punteggio complessivo, che determina il grado di feeling tra i due performer; ovviamente è possibile giocare anche da soli, in questo caso potremo duettare direttamente con l’interprete del brano. Chi non ha mai sognato di duettare con Freddie Mercury?

Let's Sing 2020

Un’altra interessante modalità è quella denominata Mix Tape in cui potremo cantare un mix che comprende fino a 5 canzoni, scelte in base al sesso del cantante, al genere e ad altre possibili categorizzazioni effettuate dagli sviluppatori. Naturalmente è anche possibile creare dei mix inediti a nostro piacimento, tenuto conto del fatto che le canzoni vengono mescolate in maniera dinamica e quindi ogni volta il risultato sarà diverso da un eventuale precedente.

Immancabile la modalità online, alias World Contest: in questa modalità potremo sfidare un avversario casuale per una partita qualificata oppure semplicemente cantare insieme ad un amico, come se fossimo entrambi nella stessa stanza.

A completare l’offerta ci sono l’immancabile store in cui acquistare man mano eventuali brani resi disponibili e infine la modalità Jukebox, che ci consentirà di ascoltare i brani senza doverli necessariamente cantare.

Scheda confidenziale su Let's Sing 2020

Prendi il microfono e scegli la tua canzone, da solo o con gli amici. Il palco è tutto tuo!

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Ci sono 10 trofei in Let’s Sing 2020, e non sarà facile ottenerli tutti. E’ necessario un discreto tempo di gioco.

Grafica

6

Impatto

6

Longevità

7

Sonoro

7

Giocare con Let’s Sing è incredibilmente semplice, oltre ogni ragionevole dubbio: basta la propria voce, una copia del gioco e uno smartphone. Il gioco propone una formula ampiamente consolidata nel tempo, senza per questo risultare noioso.

Qualche canzone più “classica” in più non avrebbe guastato, ma tutto sommato si tratta di un party game onesto, in grado di intrattenere la famiglia ad un costo non troppo elevato (39,99€).

VOTO COMPLESSIVO

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