iCrewPlay.comiCrewPlay.comiCrewPlay.com
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
      • PlayStation 4 / Pro
      • PlayStation 5
    • Nintendo
      • Switch
    • Microsoft
      • Xbox Series X|S
      • Xbox One
    • PC
      • Epic Games Store
      • Steam
      • Origin
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura Kabuto Park, recensione (Nintendo Switch)
 
Notifiche Mostra di più
Dimensione del fontAa
iCrewPlay.comiCrewPlay.com
Dimensione del fontAa
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Cerca
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
    • Nintendo
    • Microsoft
    • PC
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
NintendoSwitchPiattaformeRecensioni

Kabuto Park, recensione (Nintendo Switch)

A caccia di insetti rilassandosi

Pasquale Aversano 49 secondi fa Commenta! 8
 
Kabuto Park
7
Kabuto Park

Sviluppato da Doot e pubblicato da Doot Tiny Games, Kabuto Park è un cozy game in 2D incentrato sulla cattura, l’allevamento e la lotta di colorati insetti. Un modo stravagante di vivere un’estate decisamente spensierata arricchita da un gameplay immediato e adatto a tutti. Noi ci siamo sinceramente rilassati con questo piccolo ma onesto titolo su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a catturare insetti?

Contenuti
Kabuto Park e la caccia agli insetti manco fossero PokémonUn loop semplice ma magneticoGrafica e sonoro

Kabuto Park e la caccia agli insetti manco fossero Pokémon

Kabuto Park narra una storia molto leggera e spensierata che funge da cornice a una serie di attività circolari che vanno a caratterizzare i singoli giorni del gioco per un calendario complessivo ludico che copre un’intera estate. Il titolo, infatti, ci mette nei panni della piccola Hana che si ritrova a trascorrere l’estate con un obiettivo ben preciso: catturare, allevare e far combattere gli insetti tra loro. Gli ultimi due elementi ricordano vagamente proprio la serie dei Pokémon seppur con le doverose differenze.

La storia, come del resto l’intero titolo, è molto semplice e rilassante, calma e con fugaci momenti umoristici, dovuti prevalentemente ai bizzarri allenatori d’insetti che andremo ad affrontare giorno dopo giorno. Quindi no, non troverai una narrazione articolata e neanche colpi di scena rilevanti. Il gioco mette subito in chiaro le sue intenzioni e ti regala un’esperienza sinceramente rilassante e a suo modo unica. Forte di uno stile grafico coeso, il titolo ci svelerà gradualmente un piccolo mondo naturale in cui smarrirci nella nostra ricerca di insetti.

Pubblicità

La scoperta di nuovi insetti, i dialoghi tra i bambini, “campioni” inclusi, regala uno spicchio genuino, semplice, immediato e vagamente nostalgico. Hana è realmente una bambina che si diverte nella natura e che si prende cura dei suoi insetti. Sì, questi si ritrovano a combattere in una sorta di sfida simil Sumo dove lo scopo è spingere il team di insetti avversario fuori dal ring, ma anche qui, non c’è violenza, morte o volgarità alcuna. Tutto è rassicurante, assolutamente accessibile e in grado di comunicare con un target trasversale per tutta la sua breve durata. Kabuto Park, infatti, può essere completato in circa due-quattro ore.

Kabuto Park, recensione (Nintendo Switch)

Un loop semplice ma magnetico

Kabuto Park è un cozy game in 2D incentrato su un loop di attività ben precise ma che sapranno catturarti con pochissime mosse. Prima di tutto, c’è l’esplorazione. Questa è divisa in aree specifiche e no, non muoverai Hana per gli scenari. Ogni location ha una serie di “punti” e ogni punto è un luogo in cui potrai interagire per cercare di catturare un insetto. Questi sarà sempre randomico e ciò porterà a una sorta di grinding che alla lunga diventerà abbastanza ripetitivo col potenziale rischio crescente di catturare sempre insetti già schedati.

Per catturare gli insetti, dovrai risolvere con successo un piccolo minigioco che consiste nel far fermare l’indicatore sulla zona verde. Questo colore, infatti, porterà alla cattura dell’insetto che entrerà di diritto nella nostra collezione. Gli altri due colori di cui sarà composta la barra del minigioco sono rosso e blu. Finire sul rosso, porterà alla fuga dell’insetto, la zona blu, invece, ci farà avvicinare di qualche passo e allargherà le zone verdi e quindi le possibilità di catturare l’insetto malcapitato. Ovviamente, più progrediremo nel gioco, più il minigioco diventerà complesso.

Ogni insetto ha una serie di statistiche ben specifiche oltre a un determinato livello d’esperienza. Quest’ultima può essere aumentata dando le caramelle all’insetto prescelto con un semplice grinding che sarà utilissimo per le battaglie. Le caramelle, così come gli upgrade con cui sbloccare nuove zone di esplorazione o strumenti per aiutarci a intercettare gli insetti più rari, si acquistano nel rispettivo negozio. Negozio ed esplorazione, sono gestiti completamente da un sistema di menù pratico e intuitivo.

Kabuto Park, recensione (Nintendo Switch)

Ma l’altro elemento essenziale, è il combattimento. Come detto, la sfida consiste in uno scontro di due team d’insetti composto ciascuno da tre insetti. Questi agiscono all’unisono in fasi di attacco e difese alternate. Il team che esce fuori dal ring per primo… perde l’incontro. Oltre alle statistiche dei singoli insetti, sarà cruciale il nostro intervento attivo nel corso dell’incontro. Ogni insetto, infatti, è dotato di una serie di carte, ognuna con abilità e timing di attivazione specifici. Durante il combattimento saranno pescate tre carte dal mazzo composto dalla somma delle carte degli insetti coinvolti.

Scegliere quale carta usare e il momento giusto per farlo, dipende da noi e può capovolgere le sorti di un intero incontro. Ammettiamo che il sistema di gioco è molto intuitivo, accessibile ma anche assuefante. C’è voglia di fare ulteriori scontri, di sperimentare e di divertirsi. Così tanta che il titolo scivola via fin troppo velocemente. Il che non è proprio un male considerando che, nonostante la varietà di carte, il buon numero di insetti e i circa venti sfidanti complessivi da sconfiggere, la ripetitività ludica emerge abbastanza velocemente.

Kabuto Park, recensione (Nintendo Switch)

Grafica e sonoro

Graficamente parlando, Kabuto Park conquista per armonia e coesione stilistica. La messa in scena è accattivante nella sua semplicità e la scelta cromatica funziona alla perfezione. Gli insetti sono particolarmente “pucciosi” e la presentazione complessiva, scontri inclusi, permette al titolo di poter comunicare a grandi e piccini, nessuno escluso. Peccato giusto per un numero di contenuti… contenuto. Una maggiore varietà di zone avrebbe permesso al titolo di evolversi ancora di più ma in fondo, a noi è piaciuta anche l’idea di piccola oasi naturale zeppa di insetti da scovare.

Il sonoro è in linea con la filosofia del titolo: rilassare. E ci riesce, ancora una volta, nella sua mai troppo ripetuta “semplicità”. Ma è una semplicità utilizzata in modo sapiente, ben dosata. Non c’è ridondanza ma un semplice sottofondo che saprà accompagnarvi in tutte le fasi del gioco. Da segnalare, invece, la totale assenza della lingua italiana, di cui sono assenti anche i segnalibri. Per fortuna i testi sono decisamente semplici da comprendere. Infine, il titolo si difende bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo con la portatile particolarmente consigliata data la natura del titolo e l’immediatezza che offre.

Scopri tutto su Kabuto Park
Kabuto Park
Kabuto Park
7
Grafica 7.5
Sonoro 7
Longevità 6.5
Gameplay 7
Aspetti positivi Semplice, immediato e accessibile Loop ludico che cattura Stile grafico accattivante
Aspetti negativi Dura abbastanza poco Può diventare facilmente ripetitivo
Considerazioni finali
Kabuto Park è un piccolo titolo che sa rilassare e divertire. Si respira semplicità e genuinità in un loop ludico sì ripetitivo ma anche ammaliante, che ti spingerà a formulare piccole strategie con una buona varietà di elementi. Buono lo stile grafico così come il sonoro, peccato per una durata abbastanza sotto la media ma che riesce a non far affondare il titolo in una sorta di stagnazione ludica. Apprezzabile, invece, la sua grande accessibilità e immediatezza.

Potrebbero interessarti

LumenTale: Memories of Trey, la recensione (Steam)

Yerba Buena, recensione (PlayStation 5)

FZ: Formation Z, recensione (PlayStation 5)

Wardrum, la recensione (Steam)

Necrophosis: Full Consciousness, recensione (PlayStation 5)

Se ti è piaciuto condividi questo articolo con un tuo amico!
Facebook Twitter Copia il link
 
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
Lascia una recensione Lascia una recensione

Lascia una recensione Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seleziona una valutazione!

  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account