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Into The Underdusk: l’anteprima della versione beta

Cosa aspettarsi da questo platform 2D dove è richiesta una precisione chirurgica nei salti?

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Into The Underdusk è un titolo Indie Platform 2D sviluppato dallo studio indipendente Stone Crow Games che sarà disponibile per PC (tramite la piattaforma Steam) dal 3 maggio 2022. Abbiamo avuto modo di provare in anteprima  una versione beta del titolo per avere un assaggio dell’esperienza offerta dal gioco.

Il titolo è compatibile anche con PC vecchi (Windows 7) e si può giocare con mouse e tastiera o con il controller ed è disponibile solamente in inglese. Di seguito puoi vedere il trailer di lancio.

Into The Underdusk: la trama

Into The Underdusk presenta un’ambientazione gotica e oscura e anche la trama che giustifica il viaggio del protagonista non è da meno: il mondo di gioco in cui si svolge la vicenda è un luogo stagnante dove ormai nulla cambia e i suoi abitanti si sono rassegnati al loro triste fato: essere dimenticati e dimenticare il proprio passato.

Un’anima errante senza nome (il protagonista) si aggrappa al desiderio di recuperare la propria identità e i suoi ricordi, intraprendendo un viaggio difficile in un mondo crudele pieno di nemici spietati e segreti da scoprire.

Prima di iniziare l’avventura vengono raccontate le vicende del mondo di gioco (e anche del protagonista) attraverso una serie di immagini statiche con testo; sebbene la storia proposta possa risultare interessante se si ha la pazienza di leggere, senza una voce narrante oppure delle immagini in movimento, difficilmente il giocatore è stimolato a leggere lunghe pagine di testo (in un Platform).

Durante l’avventura si incontreranno altri personaggi del mondo di gioco che forniranno aiuti e suggerimenti o comunque il loro punto di vista sulla situazione; oltre a essere un piccolo stacco sull’azione frenetica di gioco possono fornire un effettivo aiuto al giocatore con le loro storie.

Into The Underdusk

Into The Underdusk: il gameplay

Into The Underdusk come detto è un Platform e all’inizio della sua avventura il protagonista potrà saltare e muoversi avanti e indietro lungo l’ambientazione 2D, e sarà necessario procedere nei livelli per trovare dei potenziamenti che semplificano l’esperienza (come lo scatto). Il giocatore quindi fin dall’inizio si troverà in netto svantaggio rispetto ai nemici del gioco che saranno estremamente agguerriti e proveranno a fermarlo in ogni modo (un colpo basterà ad eliminare il protagonista).

Into The Underdusk

Le sezioni Platform richiedono grandissima precisione e il minimo errore può portare il personaggio a precipitare nel vuoto, sebbene non esista la morte permanente (eccetto che nella modalità difficile), il giocatore dovrà ricominciare la sezione dall’inizio in caso di “morte”.

Into The Underdusk

Into The Underdusk: considerazioni sul gameplay

Into The Underdusk rispetta pienamente la descrizione del titolo, in quanto è brutale e richiede grande precisione e il giocatore non potrà disporre di alcun attacco per contrastare i nemici. Nonostante la disparità di forze in campo, fortunatamente, si potrà contare su una serie di piccoli aiuti.

Durante la partita il giocatore dovrà raccogliere dei frammenti di anima che saranno necessari per recuperare la memoria del personaggio protagonista e alcuni per essere raccolti richiedono di morire volontariamente (un frammento di anima può trovarsi sopra la superficie di un fonte d’acqua e dopo averla raccolta appena si entra in contatto con l’acqua si muore e si ricomincia dal check-point).

Into The Underdusk

Alla morte del personaggio, dopo una breve sequenza, si viene riportati al punto di salvataggio più vicino (rappresentato da una statua di un angelo) a patto di averlo attivato in precedenza. Altri due aiuti che il giocatore potrà sfruttare si trovano nel menu di gioco: la presenza di una mappa e il ritorno all‘albero della vita.

La mappa mostra il percorso effettuato dal giocatore ed eventuali bivi direzionali che è possibile prendere (e sono veramente numerosi!); la seconda funzione invece permette di tornare nella prima zona iniziale e intraprendere un altro percorso differente dal precedente.

Into The Underdusk

Il gioco prevede numerosi bivi e per avanzare in un determinato punto sarà necessario compiere una determinata azione (come attivare una leva) oppure trovare un oggetto (come una chiave) o ancora un potenziamento che permette di superare un ostacolo e chiederà al giocatore di tornare più volte sui propri passi. Il gioco risulta difficile e brutale e offre una sfida equa senza essere eccessivamente frustrante (al giocatore è richiesta un po’ di pazienza e grande attenzione).

Into The Underdusk

Into The Underdusk: aspetti tecnici

Into The Underdusk è risultato fluido senza particolari problemi da segnalare; il titolo è stato realizzato con una semplice Pixel Art che comunque riesce a fare un ottimo lavoro garantendo differenti ambienti (si passa dalla foresta iniziale fino ad oscure caverne e delle terrificanti catacombe) e anche i nemici rispecchiano lo stesso stile grafico.

L’aspetto migliore dell’esperienza è comunque il sonoro: la colonna sonora è adatta all’atmosfera di gioco (sono generalmente dei brani più o meno malinconici) e accompagnano il giocatore durante la sua esperienza di gioco; anche gli effetti sonori ambientali sono stati realizzati bene e completano l’atmosfera cupa del titolo.

Into The Underdusk

Into The Underdusk: considerazioni finali

Into The Underdusk riesce a centrare l’obiettivo primario che si era prefissato cioè quello di offrire una sfida complessa e al tempo stesso accessibile; ovviamente può risultare frustrante e si rischia di girovagare a vuoto in certi punti e bisogna fare attenzione a calibrare bene i salti altrimenti si continuerà a morire nello stesso punto più e più volte.

Fortunatamente la presenza di punti intermedi sparsi nelle varie sezioni e gli indizi degli NPC aiuteranno il giocatore a superare gli ostacoli; il gioco è caratterizzato anche da una realizzazione tecnica (grafica e sonoro) che unita ad una storia interessante riescono a dare una certa originalità stilistica al titolo.

In conclusione, il titolo potrebbe risultare frustrante per chi non è avvezzo ai metroidvania (servirà molta pazienza per affrontare gli ostacoli proposti), mentre è un’ottima sfida per i giocatori esperti; il titolo merita attenzione e attendiamo la versione finale del gioco per una valutazione completa.

Into The Underdusk

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