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The Last of Us Part II: nomi ai nemici per aumentare il realismo

Questa la scelta di Naughty Dog per aumentare l'immersività del giocatore all'interno del mondo di The Last of Us Part II

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Questo era uno di quei rumor trapelati già tempo addietro nel lungo (e, per diversi motivi, travagliato) percorso di sviluppo del seguito dell’acclamato capolavoro del team di sviluppo guidato da Neil Druckman: in The Last of Us Part II i nemici saranno chiamati con nome proprio per aumentare l’immedesimazione del giocatore all’interno del contesto narrativo. Un espediente che già in tempi non sospetti faceva presagire la direzione verso un mondo di gioco ancora più crudo e violento di quanto già non fosse il primo capitolo.

Le varie presentazioni e gameplay degli ultimi mesi ne hanno data ulteriore conferma. Lo stupore si è definitivamente rivelato in tutta la sua forza nel corso dell’ultimo State of Play dedicato a The Last of Us Part II in cui in alcuni momenti abbiamo avuto modo di vedere (e sentire) tutta la disperazione dei nostri nemici nel momento in cui veniva chiamato il loro nome, in particolare durante le crude scene della loro uccisione da parte di Ellie.

Lo stesso Druckman ha giustificato la scelta come un modo per aumentare l’empatia del giocatore anche nei confronti dei nemici, ulteriore prova questa del fatto che la violenza del titolo Naughty Dog, per quanto cruda ed esasperata, non sia mai gratuita ma finalizzata verso precise scelte narrative.

Sopravvivere nel mondo spietato di The Last of Us Part II avrà le sue conseguenze

Quello di The Last of Us Part II è un mondo spietato, in cui non necessariamente tra gli umani ci sono buoni e cattivi ma solo persone che, a loro modo, lottano per la sopravvivenza. Proprio per conferire ulteriore pesantezza alla voglia di sopravvivenza di Ellie il team di sviluppo ha deciso che ogni uccisione perpetrata da parte della protagonista non dovesse essere presa a cuor leggero, ma che dietro di sé portasse una conseguenza.

Medesima scelta è stata fatta per le uccisioni dei cani, da qualcuno giudicate fuori luogo ma che si calano perfettamente nel contesto in cui ci muoviamo, dal momento che anche gli animali, ad ogni morte, reagiscono in maniera forte a testimonianza della loro sofferenza.

Insomma, tutto quello che vedrai in The last of us part 2 non dovrà “passare inosservato”, ma lasciare un piccolo/grande segno in chi deciderà di giocarlo.

Per aumentare l’hype in vista dell’uscita del gioco, che per quanto mi riguarda è già alle stelle, ecco la versione extended dello spot pubblicitario del titolo Naughty Dog, ricordiamo in uscita il prossimo 19 giugno in esclusiva per PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro.

 

 

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