Il terzo peccato originale non si chiamerà Baldur’s Gate 3

Baldur's Gate 3 non sarà Divinity: Original Sin 3 sotto mentite spoglie afferma Swen Vincke

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Il cancello di Baldur si sta per aprire di nuovo, molti eoni sono passati per gli avventurieri che attendevano ma, infine, l’ora sta per giungere. Il nuovo Dungeon Master che si farà carico di immergerci ancora una volta nelle rocambolesche situazioni della Costa della Spada è Larian Studios. Il demiurgo di cui sto parlando ha dimostrato nei suoi ultimi tempi grande valore con la serie Divinity. I coraggiosi che sbavano per rimettere a posto il trambusto, che ancora non si è abbattuto, sui Reami Dimenticati non dovrebbero preoccuparsi ma non c’è modo di fermare quell’ombra nel cuore. Qui si sta parlando di una creatura sacra portata a nuova vita, qui si parla di Baldur’s Gate 3.

Quando Baldur’s Gate muoveva i suoi primi passi Larian Studios non era altro che un personaggio di primo livello, un pg che stava per perire in un dungeon chiamato The Lady, the Mage and the Knight. Quella sonora sconfitta, la cancellazione di quel progetto, non ha spezzato lo spirito del lead designer Swen Vincke, anzi. Lui stesso dice che non era geloso ma sapeva che voleva fare qualcosa del genere. Fondamentalmente la matrice creativa, BioWare e Larian Studios, erano condivise ma il cocktail che aveva presentato la prima era molto più efficace. Vincke ammaliato da questo mix lo prese come esempio per far livellare Divinity nel gioco che noi tutti conosciamo.

Forte delle proprie missioni portate a termine Larian Studios si propone alla principessa Wizard of the Coast, il publisher di D&D, per creare il nuovo capitolo di Baldur’s Gate. Lei lo rifiuta sonoramente non credendolo abbastanza virtuoso. Il tempo, però, è beffardo e quando nel regno dei RPG non si parla altro di Swen Vincke è la stessa principessa a farli la corte. Ovviamente lo studio belga non se lo fa dire due volte e così incomincia la genesi di questa bestia sacra.

Baldur’s Gate 3 sarà armato del motore di Original Sin 2 ma gli addetti ai lavori sottolineano che saranno implementate diverse cose, tra queste un sistema di combo molto più profondo. Le macro aree di gioco non saranno un numero spropositato, anzi, ma si è lavorato molto per renderle il più dense possibili. Purtroppo non si sono minimamente sbottonati sull’incognita gioco a turni oppure no. Comunque Larian Studios è caro sottolineare che l’avventuriero, armato di tastiera e mouse, avrà lo stesso feeling di una sessione cartacea condotta da un bravo DM.

Vincke mette a tacere, o almeno ci prova, le paure che aleggiano sul tono di questo RPG. Divinity ci ha deliziato con il suo fare scherzoso ma proprio questo crea delle preoccupazioni. Minsc e Boo ovviamente ci hanno sempre strappato un sorriso ma le situazioni nei Reami Dimenticati erano oltremodo serie. Swen con un trailer che cerca di mettere subito in chiaro le cose e con le sue parole, a conferma, ci fa sapere che ci sarà lo stesso rigore dei vecchi titoli della saga, con solo un retrogusto di Larian Studios.

Infine sapendo che Wizard of the Coast pubblicherà una campagna, che farà da ponte tra il vecchio e il nuovo Baldur’s Gate, possiamo dedurre qualcosa sulla storia che giocheremo. Prima di tutto la situazione con gli Bhaalspawn può essere anche finita ma la nostra cara divinità, Bhaal, sarà presente nella campagna, sì, ancora lei, contenti? Altro punto interessante è il fatto che saranno presenti anche i vecchi personaggi non giocanti a farci da spalla, in questa nuova storia cartacea di D&D. Al lead designer Larian Studios non sono sfuggiti questi dettagli rivelati, ma risponde con un laconico “giocate al mio nuovo capitolo se lo volete scoprire”. Alla fine col volgere di strani eoni anche la morte può morire e un criceto gigante spaziale in miniatura può essere ancora in vita.

Il vecchio adagio ci ricorda che tra il dire e il fare ci sta di mezzo il mare. Credi veramente che questo progetto non sia una sontuosa nuova epidermide per un altro Divinity?

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