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I Primi Maligni di Blizzard Entertainment: Diablo 3

Siamo giunti infine alla storia dietro Diablo 3, l'ultimo capitolo (per ora) della saga di Diablo

E’ passato del tempo da quando ho scritto il precedente articolo sulla storia dietro la saga di Diablo, opera creata da Blizzard Entertainment, ed ora è arrivato il momento di giungere alla fine. Prima di iniziare però, se non lo hai già fatto, ti invito ad andare a leggere la storia dietro i primi due capitoli, Diablo e Diablo 2.

Blizzard Entertainment, la storia dove l’avevamo lasciata

La Pietra del Mondo era stata distrutta, ed a seguito di quell’evento Sanctuarium iniziava ad assumere un ruolo ben preciso nell’Eterno Conflitto. Col passare degli anni le persone dimenticarono tutti gli orrori accaduti e, poco distante dai sotterranei che erano stati la prigione di Diablo, sorse Nuova Tristram.

L’unico che non aveva dimenticato tutti gli orrori vissuti era Deckard Cain, ormai diventato vecchio, che giunse con Leah (sua nipote adottiva) a Nuova Tristram, convinto che un’altra sventura si stesse per abbattere su Sanctuarium.

Leah non era sua nipote diretta, era la figlia di Adria, la strega che nel primo capitolo aiutò Aidan ad affrontare Diablo. Leah  fu affidata, in tenerissima età, a Gillian (la barista, presente sempre nel primo capitolo) a causa di un viaggio che avrebbe impegnato per molto tempo la strega.

Deckard Cain, a seguito della pazzia di Gillian, che avvenne anni dopo, decise di prendersi cura di Leah, in quanto la bambina non aveva nessuno che potesse farlo. Questi eventi vengono narrati nel libro Diablo 3 – L’Ordine, il libro fa anche da collegamento fra il secondo e il terzo capitolo del videogioco.

Erano comunque passati vent’anni di pace, vent’anni in cui nessuno si era preoccupato più dei Maligni o di altri orrori. Ciò nonostante il vecchio Cain cercava di mettere in guardia le persone, ma veniva ignorato o considerato pazzo a sua volta.

L’inizio di Diablo 3, la stella caduta

Arrivò il giorno in cui gli eventi previsti da Cain iniziarono a prendere forma, mentre era intento in uno dei suoi tanti studi una stella cadente colpì la cattedrale di Tristam. Leah invocò aiuto per la ricerca dello zio, e lo trovò in alcuni eroi giunti da diversi angoli di Sanctuarium.

Un barbaro sopravvissuto alla distruzione dell’Arreat, un cacciatore di demoni in cerca di vendetta, un monaco di Ivgorod, uno sciamano del popolo umbaru ed un mago del’isola dello Xiansai. Ognuno di questi eroi aveva abilità particolari e uniche, che ricordavano molto quelle dei nefilim, nati molto tempo prima.

Gli eroi giunti ritrovarono Cain sprofondato sotto la Cattedrale, ed in tale evento scoprirono anche che la stella nient’altro era che un uomo caduto dal cielo, un uomo che non ricordava nulla prima della caduta. L’unico indizio sulla sua identità erano un oscuro presagio che ricordava a malapena, e la presenza di una spada, a lui appartenente, andata distrutta nell’impatto.

Cain non ci mise molto a comprendere che quello era soltanto l’inizio di ulteriori orrori in arrivo su Sanctuarium, e che quell’uomo rappresentava un tassello importante per comprendere in anticipo l’oscurità che stava per giungere. Chiese un favore agli eroi incaricandoli di trovare i frammenti di quella spada per studiarla.

Senza non poche difficoltà gli eroi recuperarono i frammenti della spada e si imbatterono in Maghda, un seguace del Maligno Minore Belial, anch’esso interessato a quei frammenti della spada e all’uomo misterioso. Frammenti che vennero messi in salvo da nostri eroi e consegnati a Deckard Cain.

Maghda riuscì tuttavia a raggiungere Cain a casa sua e ferì mortalmente il nostro amato vecchietto, che prima di morire riuscì a riparare la spada consegnandola al suo legittimo proprietario, l’Arcangelo Tyrael.

Si, quell’uomo misterioso era proprio lui, l’Arcangelo Tyrael in persona, il quale aveva rinunciato al suo essere divino per avvertire il genere umano dell’arrivo di due signori degli inferi, Belial, il Signore della Menzona, e Azmodan, il Signore del Peccato.

I due Maligni Minori, che un tempo avevano cacciato Diablo ed i suoi fratelli dagli Inferi Fiammeggianti, erano giunti su Sanctuarium per riprendere la guerra contro l’umanità. I presagi di Deckard Cain erano tutt’altro che frutto di follia.

Diablo Deckard Cain
Diablo 3: Deckard Cain assorto nei suoi studi

I Maligni Minori erano giunti su Sanctuarium, ed andavano fermati

Gli impavidi eroi, insieme a Leah e Tyrael, inseguirono Maghda con l’intento di vendicare Deckard Cain. Seguendola fino a Caldeum riuscirono ad intrappolarla ed a porre fine alla sua esistenza nei pressi di Alcarnus, ma non avrebbero mai immaginato ciò che essa potesse rivelargli. Belial, il Signore della Menzogna, si nascondeva proprio li a Caldeum, manipolando gli abitanti. Nel corso delle varie esplorazioni atte a rintracciare e smascherare il Maligno Minore, il nostro manipolo di valorosi si imbatterono sia nei servi di Belial, sia nella stessa Adria, la madre scomparsa di Leah.

La battaglia di Adria, nei tempi addietro contro le forze del male, l’avevano costretta a fuggire e nascondersi. Nel mezzo della felicità di madre e figlia per essersi ritrovate, Adria rivelò anche il perché della sua presenza a Caldeum. I servi di Belial avevano catturato la strega nel mentre era alla ricerca della Pietra Nera delle Anime, un artefatto in grado di intrappolare in essa tutte le essenze dei Primi Maligni e dei Maligni Minori, bandendoli ancora una volta da Sanctuarium.

L’unico in grado di rivelare l’ubicazione di tale Pietra Nera delle Anime era un horadrim rinnegato, tale Zolton Kulle, che però era morto da secoli. Leah essendo la figlia di una strega aveva dei poteri magici, e ricorrendo agli stessi, evocò un fantasma del vecchio Zolton Kulle stringendo con lui un patto, la Pietra Nera delle Anime in cambio della sua resurrezione. Tornato in vita come nei patti, l’horadrim rinnegato evocò la Pietra Nera delle Anime, tuttavia rimase sorpreso nel constatare che cinque dei sette Maligni erano già imprigionati in essa, ed era stata la stessa Adria ad intrappolarli.

Dubitando delle intenzioni della strega, Zolton Kulle propose un secondo accordo ai nostri eroi, collaborare insieme per distruggere sia il Paradiso sia gli Inferi, regnando insieme su Sanctuarium. I coraggiosi eroi non soltanto rifiutarono, ma diedero una seconda morte a Zolton Kulle, l’horadrim rinnegato e folle. Ottenuta la Pietra Nera delle Anime, gli eroi tornarono a Caldeum per affrontare ed imprigionare anche Belial nella stessa, ma trovarono una città assediata ed in pericolo.

Correndo al palazzo imperiale scoprirono ciò che forse in cuor loro già sapevano, Belial si nascondeva dietro l’identità di Hakan II, l’imperatore bambino di Caldeum. Ciò non impedì però loro di sconfiggerlo, ed imprigionarlo nella Pietra Nera delle Anime. Sconfitto Belial, restava suo fratello Azmodan da rintracciare. Cosa che fu resa molto facile dalle visioni di Leah, Azmodan infatti aveva iniziato l’invasione di Sanctuarium, partendo dal Cratere di Arreat.

Gli impavidi eroi si diressero verso la fortezza di Rocca Bastione, eretta in origine nei pressi del monte Arreat per contrastare la minaccia barbarica. Rocca Bastione era un obiettivo di Azmodan, e quasi stava per cadere nelle sue mani se non fosse stato per l’intervento degli eroi di Sanctuarium.

Seguendo le indicazione di Adria, divenuta ormai loro alleata, gli eroi scesero nella profondità del Cratere di Arreat per distruggere i Cuori del Peccato, artefatti che potenziavano le armate di Azmodan. Scesi nel Cratere, finalmente si ritrovarono faccia a faccia con Azmodan, il Signore del Peccato, sconfiggendolo e imprigionandolo nella Pietra Nera delle Anime.

Diablo 3 Leah Azmodan
Azmodan, in una visione di Leah

Adria, e una gran brutta sopresa

Vittoriosi, al ritorno a Rocca Bastione, i nostri eroi si trovarono davanti ad una scena che mai si sarebbero aspettati. Tyrael era stato imprigionato da catene arcane, e dinanzi a lui erano stesi corpi di guardie morte il cui sangue formava un cerchio rituale intorno a Leah. Non era proprio una scena che trasmetteva positività.

Adria, in possesso della Pietra Nera delle Anime, affondò la stessa nel corpo di sua figlia, ed in quel frangente fu chiaro a tutti quale fosse il suo intento. L’horadrim folle Zolton Kulle aveva ragione, Leah era la figlia che Adria aveva avuto con Aidan dopo il suo ritorno, dopo aver sconfitto Diablo.

Essendo stata concepita da Adria ed Aidan, quando quest’ultimo era sotto l’influenza di Diablo, Leah rappresentava il ricettacolo perfetto, il contenitore adatto a far si che Diablo, il Signore del Terrore, tornasse come un incubo su Sanctuarium.

Diablo prese immediatamente possesso del corpo e della mente di Leah, che in pochi secondi si trasformò in qualcosa di spaventoso, un ulteriore incarnazione del Signore del Terrore. Adria, mentre esultava per il ritorno del suo padrone, fuggì lasciando Tyrael e i nostri eroi increduli.

Essendo la Pietra Nera delle Anime in mano al Signore del Terrore, Diablo stesso aveva assimilato le anime di Mefisto, Baal, e i quattro Maligni Minori, diventando così il più potente Signore degli Inferi Fiammeggianti.

Cosa poteva volere un imponente e potentissimo Signore del Terrore, nella sua incarnazione più forte e distruttiva di sempre? Distruggere il Paradiso Celeste, e per farlo aprì un portale diretto verso i Cancelli di Diamante, con l’intento a varcarli e portare distruzione.

Diablo si presentò sotto l’aspetto di Leah di fronte ai Cancelli di Diamante, tuttavia Imperius l’Arcangelo del Valore riconobbe subito il suo vecchio nemico ed ingaggiò con lui una battaglia. Il Signore del Terrore era però diventato troppo forte, riuscì a sconfiggere Imperius ed a disperdere gli Arcangeli che formavano il Concilio di Angiris.

Giunto alle porte del Paradiso Celeste, Tyrael in compagnia dei nostri eroi, decise che era necessario scongiurare la caduta del Paradiso Celeste. I quali corsero quindi a salvare gli Arcangeli dispersi ed a decimare le truppe di Diablo, bloccandone l’avanzata chiudendo i Varchi Infernali.

Trovati faccia a faccia con il Signore del Terrore, potenziato dalle anime di tutti gli altri Maligni, furono gettati in una realtà distorta ed oscura, il Regno del Terrore. Ciò non bastò a fermare i valorosi, che sconfissero ancora una volta, anche se con difficoltà, la manifestazione fisica di Diablo.

Era il momento di ricostruire ciò che era andato distrutto. Tyrael fu riaccolto nel Concilio di Angiris come Aspetto della Saggezza, e promise di forgiare una vera alleanza fra gli angeli e l’umanità, volta a fermare altri attacchi degli Inferi. La storia si era conclusa, e Diablo era stato fermato, ancora una volta.

Diablo Blizzard Entertainment
Diablo nella sua ultima, spaventosa, incarnazione nell’immaginario di Blizzard Entertainment

La nascita dei nuovi Horadrim e l’ascesa di Malthael

Purtroppo non era ancora finita per  Tyrael ed i nostri eroi. Sconfitto Diablo e intrappolato nella Pietra Nera delle Anime, il Concilio di Angiris decise che era meglio nascondere il manufatto nel Paradiso Celeste.

Tyrael non approvò tale scelta, e fondato un ordine di nuovi Horadrim, chiamò gli stessi a se per rubare la Pietra Nera delle Anime dal Paradiso Celeste, per poi nasconderla nella città di Corvus, dove i nostri eroi ritrovarono anche una nostra vecchia conoscenza, Adria.

Nel frattempo un’antica presenza osservava l’operato di Tyrael, questa presenza era Malthael un tempo Arcangelo della Saggezza, che abbandonati i suoi fratelli ed il Concilio di Angiris era divento l’Aspetto della Morte.

Maltahel decise che era giusto sterminare tutti gli esseri contaminati dai poteri demoniaci, e fra questi c’erano anche gli umani, nati proprio dall’unione di un Angelo ed un Demone. Questa era la sua soluzione per porre fine all’Eterno Conflitto.

Attaccò quindi i nuovi Horadrim con l’intento di ottenere la Pietra Nera delle Anime, mentre le sue armate attaccavano Cuor della Marca e gli esseri umani.

Malthael porto la Pietra nella Fortezza del Pandemonio, il suo piano era di trasformarla affinché consumasse tutte le essenze demoniache di Sanctuarium. Compiere uno sterminio per un bene superiore.

Con l’aiuto di un crociato zakarumita, i nostri eroi affrontarono Malthael, non prima però che lo stesso ebbe distrutto la Pietra Nera delle Anime, assorbendone anche tutte le essenze al suo interno.

Dopo una dura battaglia Malthael, sconfitto, svanì in un’esplosione di energia, rilasciando tutte le anime che aveva consumato, compresa quella di Diablo.

I Maligni erano liberi, ancora una volta, ma a turbare Tyrael c’era un altro pensiero. I suoi alleati nefilim, che avevano sconfitto i campioni del Paradiso e dell’Inferno, in futuro sarebbero potuti cadere vittime della stessa corruzione che aveva colpito anche il più grande degli Arcangeli, Malthael?

Hai apprezzato tutta la storia della saga di Diablo, da me riproposta, anche se opportunatamente riassunta? Per l’occorrenza desidero lasciarti anche, a seguire, il trailer di Diablo IV, futuro videogioco della saga in sviluppo presso Blizzard Entertainment.

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Daniele Mastrangeli
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