Haven

Haven: recensione

Andiamo a recensire la versione Nintendo Switch di un recente videogioco che ha fatto emozionare molti giocatori

Haven. Siamo finalmente pronti a recensire questo particolare titolo targato “The Game Bakers”. Ebbene, il videogioco di oggi è un GDR romantico e open world, giocabile in coop locale oppure in single player, in cui una coppia di giovani innamorati dovrà pagare il prezzo del proprio amore cercando di sopravvivere su un pianeta strano e poco ospitale, mentre dei robot poco inclini all’indulgenza daranno loro la caccia.

Va da sé che la componente narrativa e la sceneggiatura giocheranno un ruolo fondamentale in quel complesso di elementi che conferisce a questo prodotto un’anima particolare, delicata e avvincente. Ma siamo solo all’introduzione, non perdiamoci in chiacchiere e andiamo a vedere com’è fatto Haven.

Haven

Incipit

Yu e Kay appartengono a un sistema planetario dalla società fortemente strutturata e controllata, Arnia. Qui le coppie vengono decise dal cosiddetto Matchmaker, un funzionario incaricato di studiare le personalità degli abitanti affinché possano accoppiarsi fra loro sulla base di affinità scientificamente provate. Tuttavia, i nostri due protagonisti si innamorano al di fuori di tale schema, pur essendo già stati assegnati a partner diversi. Decidono dunque di disobbedire alla legge del loro sistema e fuggire a bordo di un’astronave, il Nido. Dopo un lungo viaggio troveranno Fonte, un pianeta abbandonato e misterioso, decisamente poco ospitale.

Nel bel mezzo di questa permanenza, inizierà la nostra avventura.

Haven

Contesto narrativo

Haven ci rivelerà la storia dei protagonisti attraverso i dialoghi. Essendo un gioco fatto di narrazione, di quotidianità di una giovane coppia di innamorati, sarà interessante scoprire poco a poco cosa li ha spinti l’uno verso l’altra, quali erano i loro rapporti con le persone della loro terra d’origine, com’era la loro vita prima di fuggire insieme. Insomma, impareremo a conoscerli, perchè raccontandosi a vicenda, Yu (la ragazza) e Kay (il ragazzo) si racconteranno a noi e scopriremo che si tratta di due personaggi dannatamente realistici.

Ciò, ovviamente, è segno di una buona scrittura/sceneggiatura.

Haven

Gameplay

Dunque, Haven ha diverse componenti a livello di gameplay: c’è la parte GDR che si espleterà nei dialoghi di varia natura fra Yu e Kay, sezioni di esplorazione, di combattimento e di crafting. Tuttavia, pur con con queste caratteristiche, il gameplay si rivela, comunque, quasi scarno. Queste affermazioni, apparentemente, si contraddicono.

Ma, mettendo da parte per un istante il rapporto fra i due personaggi, le mappe di Haven sono effettivamente abbastanza vuote, non ci sono ambienti interni liberamente esplorabili (fatta esclusione per il Nido) e non potremo fare granché oltre ad andare in lungo e in largo, raccogliere materiali e combattere di tanto in tanto. Considera anche che la maggior parte dei combattimenti sono evitabili.

GDR- Yu e Kay

Haven

Il rapporto fra i due giovani è il cuore di Haven, la colonna portante. Il giocatore vivrà la quotidianità dei due amanti attraverso scelte nei dialoghi e varie interazioni, la maggior parte delle quali avverrà all’interno del Nido.

Qui potremo muovere liberamente la telecamera (ma non i personaggi), scegliendo se cucinare, dormire, curarci, lavarci, rilassarci, brindare, conversare, sintetizzare farmaci, migliorare l’equipaggiamento e altro. Tutto ciò lo impareremo in maniera molto graduale: il gioco ha un ritmo abbastanza lento, il che non è affatto un difetto ma una caratteristica.

Ma la parte più interessante riguarda i dialoghi. Yu e Kay parleranno del loro rapporto, del loro futuro lontano dalla terra crudele natia, del loro passato o semplicemente del più e del meno. Fatto sta che molti dialoghi e interazioni andranno ad influire su una sorta di barra del rapporto che, se riempita a dovere secondo un sistema a livelli, aumenterà le statistiche dei due protagonisti, come salute, attacchi, velocità ecc..

Parlando, dovremo scegliere fra due opzioni di dialogo. Le scelte non saranno sempre ovvie, poiché alcune, semplicemente daranno una direzione diversa alla conversazione, altre influiranno direttamente sul rapporto, generando discussione oppure rafforzandolo. Un consiglio che possiamo dare al giocatore neofita è di non cercare di prevedere l’esito delle conversazioni ma di “restare se stessi”, esattamente come in una relazione vera.

Perché, in effetti, in Haven la relazione fra i due è più realistica che mai, i dialoghi non appariranno mai artefatti o “sceneggiati”, sia che si assista ad una scena di quotidianità nella doccia o sul divano, o che i due parlino durante le esplorazioni di Fonte.

Esplorazione

Haven

In Haven potremo sempre scegliere chi fra i due controllare, benché la scelta in sé non cambi assolutamente nulla. Diciamo che a spostarsi, quando si sceglie se muovere Yu o Kay, è semplicemente il focus, perché i due personaggi si muoveranno all’unisono, in maniera molto armonica e ben implementata. Tuttavia, questa armonia si può perdere quando Haven viene giocato in coop, come puoi vedere in questo video.

Gli spostamenti non avverranno tramite veicoli ma grazie a degli speciali stivali antigravitazionali che permettono ai ragazzi di levitare a gran velocità, il che rende l’esplorazione molto dinamica e divertente, benché ci siano pochissime interazioni a disposizione in fase di esplorazione. Inoltre, di tanto in tanto, troveremo delle scie azzurre, le “correnti di flusso”, che ci permetteranno anche di volare in alto e goderci il panorama. Tali correnti andranno percorse non soltanto per un fattore estetico ma anche perché il flusso è un materiale utile a vari scopi.

L’unica cosa che può risultare a tratti fastidiosa della levitazione è che non sarà più possibile muovere a nostro piacimento la telecamera, il che rende difficile, a volte, vedere cosa si ha davanti, specialmente sui terreni irregolari che abbondano su Fonte.

Durante l’esplorazione, ad esempio, troveremo di tanto in tanto delle zone “inquinate” da una disgustosa melma rossastra chiamata “ruggine”. L’unico modo per ripulire tali zone sarà passare sopra i nuclei di ruggine con i nostri stivali, a patto che questi siano carichi di flusso. Haven, ricordiamolo, ci insegna ognuna di queste cose un passo alla volta e si rivela, di fatto, un gioco davvero poco complesso. Tale melma, comunque, verrà anche raccolta ed usata come materiale.

Veniamo quindi a quello che è l’obiettivo principale del gioco: riparare il Nido. Quest’ultimo, oltre ad essere un accogliente rifugio per i nostri piccioncini, è anche un’astronave, come abbiamo già detto. Purtroppo, all’inizio del gioco, essa verrà brutalmente sconquassata da un violento terremoto. L’esplorazione del pianeta e la raccolta materiali sono, quindi, principalmente votati alla riparazione del Nido, che richiederà tempo e pazienza.

Inoltre, dato che Haven prevede anche un sistema di gestione della fame, sarà necessario fermarsi presso alcuni accampamenti rappresentati da una pietra luminosa, per mangiare o anche solo per curare le ferite. Qui potremo svolgere una piccola parte delle azioni riservate al Nido senza, appunto, dover tornare indietro fino all’astronave. Oltre alle azioni, potremo anche assistere a qualche dialogo extra durante le nostre soste in giro per Fonte. Altri escamotage che rendono la lontananza del Nido meno fastidiosa sono alcuni animali in grado di darci un passaggio in certe destinazioni.

Haven

Ci sono poi piccole chicche in Haven che faranno palpitare il cuore ai giocatori, specialmente quelli innamorati: per ricaricare una parte di energia dopo un combattimento, potremo rimanere fermi qualche istante, finché Yu e Kay si baceranno o si abbracceranno (sì, ricorda un po’ GTA San Andreas quando CJ bacia le prostitute in una missione per ricaricarsi ma non farci caso). O ancora, se manterremo stabile la nostra traiettoria durante la levitazione, i due si prenderanno per mano e proseguiranno così il viaggio. Roba da sciogliere il corazon.

Combattimenti

Haven
In questo combattimento, Kay usa lo scudo per proteggere entrambi i personaggi (lo scudo regge un singolo colpo, poi va ricaricato), mentre Yu usa l’attacco bomba.

I combattimenti, in Haven, sono implementati con una meccanica parzialmente a turni. Cioè, sia noi che gli avversari saremo fermi gli uni difronte agli altri e dovremo scegliere gli attacchi o la difesa da eseguire. Tuttavia, non dovremo aspettare di attaccare ed essere attaccati, come avviene, ad esempio, nei vecchi Final Fantasy. Potremo scegliere se e quando attaccare o difenderci come più ci aggrada, adeguandoci anche alle mosse avversarie.

Tenendo a mente che noi abbiamo giocato ad Haven su una console Nintendo Switch, con i tasti di destra controlliamo Yu, con quelli di sinistra Kay. Essi potranno usare gli stessi identici attacchi all’unisono per aumentarne la potenza oppure alternare difesa e attacco per un combattimento più efficace, come mostrato nell’immagine sovrastante. La tempistica è fondamentale nei combattimenti, poiché gli attacchi non sono istantanei ma richiedono qualche secondo di caricamento, specialmente per quelli combinati.

La maggior parte delle volte ci ritroveremo a combattere contro animali innocenti “corrotti” dalla ruggine misteriosa che infesta Fonte. In questi casi i due protagonisti li stordiranno per poi placarli e riportarli alla loro pacifica natura. Tuttavia, ci ritroveremo ad avere a che fare anche con altri avversari… non vogliamo farti però alcuno spoiler, anche perché, a livello di pura meccanica di combattimento, non cambia nulla.

La storia

Haven

Una delle cose più belle di Haven sono i misteri che, lentamente, vengono svelati dai protagonisti. Fonte è un pianeta ridotto in frantumi, infatti Yu e Kay si sposteranno fra un isolotto e l’altro tramite dei ponti di flusso, ricoperto di ruggine e di varie infrastrutture abbandonate, molte delle quali palesemente provenienti dal mondo di origine dei due ragazzi. Perché il pianeta è ridotto in tali condizioni? Cos’è davvero la ruggine che lo inquina? Perchè alcune delle creature fuggono spaventate non appena proviamo ad avvicinarci?

Ecco, durante la storia verranno a galla molti segreti e verità che invogliano il giocatore a proseguire la storia. Non c’è una vera e propria lore, purtroppo, perché tutto viene prima o poi spiegato tramite i dialoghi. Tuttavia, la storia è davvero interessante e accattivante, specie considerando che ogni cosa influenza i due amanti e il loro rapporto. Considera che persino cucinare un piatto piuttosto che un altro fornisce un punteggio diverso sulla relazione.

Grafica e colonna sonora

Haven

Anche se le immagini di Haven che stiamo postando potrebbero suggerire un gioco dall’aspetto sgranato, la grafica in-game è davvero soddisfacente. Ovviamente si tratta di asset e modelli semplici, al limite del cartoonesco, ma il tutto è realizzato in maniera credibile e godibile.

Tutto questo è combinato con una colonna sonora fantastica di genere elettronica/synthwave, elaborata interamente dal musicista DANGER. Essa si adatterà alle varie situazioni vissute dai personaggi, riuscendo a rendersi davvero memorabile. Infatti, è acquistabile separatamente su Steam e un brano particolarmente bello, “Still Free” è scaricabile gratuitamente.

Sexy times

Haven

Ci riserviamo queste ultime righe per deludere il pubblico, rispondendo negativamente ad una domanda che molti hanno posto: no, non ci saranno scene di sesso esplicite in Haven. Certo, non mancheranno momenti di intimità fra i due protagonisti ma sarà sempre quasi tutto riservato a dialoghi ammiccanti e sfumature in nero che lasceranno tutto all’immaginazione. Ehi, Haven è un gioco serio, ok?

Giudizio

Il nostro giudizio sul gioco è positivo. Avremmo gradito qualche componente in più a livello di gameplay, qualcosa che non si limitasse alla formula “esplora, raccogli ruggine e cibo, esplora”, magari con ambienti interni liberamente esplorabili o un sistema di combattimento personalizzabile. La componente GDR è limitata ai dialoghi fra i due protagonisti ma funziona benissimo, come abbiamo spiegato finora.

Per ammissione degli stessi sviluppatori, comunque, Haven non è un gioco pensato per proporre alti livelli di sfida. La bellezza dell’esperienza che esso può offrire sta, per la maggior parte, nel vivere il rapporto tra Yu e Kay, reso in maniera estremamente verosimile, pur essendo immerso in un contesto fantascientifico. Aggiungete poi una fantastica colonna sonora e un gameplay che, a dispetto di tutto, rende il gioco sicuramente più dinamico di una visual novel, genere a cui di solito sono relegate storie romantiche come questa.

Haven è disponibile su Steam a soli 24,99 € ma noi crediamo che si presti maggiormente alla console portatile di Nintendo. In ogni caso, comunque, ti ritroverai con un gioco ben fatto e dalla ottima componente narrativa.

Scheda confidenziale su Haven

Due giovani, un ragazzo e una ragazza, si innamorano. Insieme, decidono di fuggire dal loro sistema planetario, la cui società è organizzata in forma estremamente gerarchica e formale, per vivere appieno la loro storia d’amore.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Ci sono 30 trofei da conquistare e riguardano quasi tutti piccole sfide (come compiere svariati metri tenendo per mano il partner) e obiettivi (come ripulire un tot di isolotti dalla ruggine), che diventeranno via via più difficili.

Grafica

70

Impatto

85

Longevità

75

Sonoro

80

Haven coglie davvero nel segno. Pur avendo un gameplay abbastanza povero di meccaniche, presenta una componente narrativa non trascurabile, che lo rende un prodotto davvero degno di nota, specialmente per i gamers innamorati (insomma, scenderanno le lacrime).

VOTO COMPLESSIVO

7.7

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