Harvest Day

Harvest Days – La recensione

Harvest Days potrebbe essere un simulatore di farming ben fatto, ma ha ancora tanta strada per esserlo veramente

Harvest Days è uscito nella sua forma finale qualche giorno fa, precisamente il 12 maggio 2022, ed ha già accumulato tantissime recensioni. Compresa la nostra, adesso; a parte l’apprezzamento generale, il titolo presenta tanti pregi quanto difetti e vedrò di incrociare le informazioni per darti un quadro ben delineato della situazione. Perché Harvest Days avrebbe tanto da offrire al giocatore, forse fin troppo, ma non è così tanto lontano dalla sua forma portata in accesso anticipato. Ovviamente il gioco non è stato tradotto in italiano, ma è possibile giocarci con l’universale lingua inglese.

Sviluppato da Family Devs, è stato pubblicato da Toplitz Productions e dagli stessi produttori dopo aver completato una campagna di kickstarter nel luglio 2021; ricevette diverse approvazioni, tanto da mandare Harvest Days in pre-alpha ed eseguire tutti gli step necessari per affrontare questa grande avventura. Un’indie che aveva delle premesse eccellenti e che continua ancora ad avere, ma purtroppo non rispetta appieno ciò che un giocatore potrebbe aspettarsi. Questo simulatore ha del potenziale, si può riconoscere tranquillamente dal sistema su cui regge, ma c’è ancora tanto da aggiustare ed equilibrare.

Iniziamo con la storia di Harvest Days, la stessa presentata nelle versioni di prova uscite nei mesi precedenti.

Harvest Days

Harvest Days è un simulatore che ti farà venire la nostalgia della campagna

Ebbene, partiamo dicendo che il titolo si basa sul personaggio che vorrai interpretare. Scegliere il sesso non influirà molto sul gameplay finale, ma sulla parte iniziale della storia che, seppur è la medesima per entrambi, presenta un doppiaggio e una focale diseguale. Ad ogni modo, facciamo parte di una famiglia che dalla campagna si è trasferita in città; come ogni altra persona sulla faccia della Terra, ci vuole del tempo per ambientarsi e la nostalgia di casa si fa sentire sempre di più con l’avanzare dei giorni. Per appianare al desiderio di tornare indietro, a una vita fatta di calzoni larghi e fango fino alle ginocchia, la famiglia decide di piantare un piccolo orto nella nuova casa.

La vita in città è fantastica, ma la nostalgia vince insieme alla pietà verso la cittadina che, leggendo un articolo, sembra aver perso il 90% della popolazione. Il protagonista decide di tornare a Duda’s Village per rendere il posto ospitale come un tempo, coltivando e vivendo a proprio agio in un’ambiente aperto. Ed è da qui che inizia il nostro viaggio, in una stanza adornata solo da un letto matrimoniale, da mura spoglie e da un gallo canterino. Guardando fuori dalla finestra si notano erba, campi e una piccola cittadina poco distante. Ciò che si vede dal balconcino, ovviamente si conferma una volta che si esce dall’abitazione. Il posto è tranquillo e ti ritrovi subito circondato da una sensazione si pace, dove la voglia di mettersi a lavoro è molto forte.

Durante il mio inizio ho subito spiegato le vele, andando a controllare un po’ la cittadina e, con mia somma sorpresa, gli abitanti hanno creato una piccola festicciola nella piazza centrale del posto. Il luogo è praticamente adornato di striscioni con il nome scelto all’inizio di Harvest Days e dalla musica della banda musicale. Una volta tornata indietro, ho subito preso in mano gli attrezzi da lavoro constatando in poco tempo che si era fatta notte. Lo stesso gioco me lo fa notare, facendomi comparire il riepilogo della giornata e, subito dopo, il mio personaggio addormentato sul pavimento della propria stanza.

Harvest Days

Una mappa veramente vasta, forse fin troppo

Harvest Days si presenta al pubblico come un farming simulator con una struttura open world. Questo genere si sente moltissimo, in quanto i posti da raggiungere sono sparsi su una mappa immensa e ti mostrano, ogni volta, piccoli luoghi che prima avevi notato. Gli elementi si aggiungono continuamente ed è un fattore positivo, portando novità e freschezza a ogni viaggio. Il problema principale di Harvest Days, però, è proprio questo suo essere immensamente grande. Per poter raggiungere i vari luoghi bisognerà affrontare una lunghissima camminata e ci impieghiamo minuti, ovviamente parliamo di una tempistica on-game, e questo porta via tantissime energie.

No, non mi sto riferendo alla fatica fisica; il tempo steso per raggiungere un posto potrebbe essere impiegato in ben altro e questo potrebbe causare una cattiva gestione delle proprie risorse. In Harvest Days dovrai tenere conto dell’agricoltura, hai una fattoria e dovrai eseguire il ruolo anche di un apicoltore. Non solo, perché avrai modo di instaurare legami, gestire appieno un posto come quello che ti viene lasciato e deve esserci un controllo totale. Spesso mi sono ritrovata a perdermi delle risorse per strada.

Inoltre, Harvest Days risulta essere molto lento; i simulatori di questo genere, generalmente, non sono mai veloci per la loro natura. In questo titolo la lentezza è decisamente troppa, che ti porta a prendere respiro allontanandoti dal PC per qualche momento. Tutto ciò è appurabile già dai primi minuti, dove mi erano apparsi dei messaggi di notifica (banalmente chiamate “missioni”) solo dopo 10 minuti dalla loro prematura esecuzione. Colpa mia, magari, che dovevo aspettare o rispettare varie tempistiche, ma ciò mi ha fatto storcere il naso.

Harvest Days

Un inizio semplice

A parte quanto hai potuto leggere nei paragrafi precedenti, Harvest Days ti fa iniziare questa nuova avventura mostrandoti subito il tutorial. Non è altro che un semplice pop-up, dove ogni comando è sia scritto sia illustrato; per quanto sia tutto abbastanza chiaro, sarebbe stato utile avere una maggiore accessibilità immediata ai comandi. Ma questo è un fattore personale, quindi non inficia sul voto finale del gioco. Ti consiglio, però, di ricordare bene le azioni da dover fare per poter procedere con la tua prima semina.

Esatto: potrai già iniziare a fare qualcosa di produttivo. In realtà la scelta è solo tua; potresti decidere di iniziare la tua semina praticamente subito, appena svegliato, oppure solo dopo aver visitato un po’ il posto nei dintorni. Sappi, però, che Harvest Days ti fa recapitare a casa ben 15 semi da piantare e non dovrai fare altro che seguire le immagini che compaiono al passaggio del terreno da coltivare. Dovrai arare, per esempio, e usare attrezzi ben specifici per lavorare al meglio la terra. Non dovrai né costruirli, né comprarli e il gioco vero e proprio inizia.

Ricordati, però, che il tempo scorre e che è molto importante tenere gli occhi ben aperti durante le passeggiate o i vari spostamenti. Questo perché è facile trovare qualche risorsa da poter usare per ricavare del denaro (raccogliere la sporcizia in giro per la cittadina e buttarla, differenziandola, ti farà avere qualche soldo extra). La moneta di gioco è molto importante sia per racimolare altre risorse, sia per comprare una nuova casa o chissà quale altra idea ti possa venire in mente. Ogni azione svolta, con relativo ricavo, durante la giornata viene mostrata nel riepilogo giornaliero durante la fase notturna. Ed è proprio qui che ho constatato la cosa più bella del gioco.

Harvest Days

Differenze tra accesso anticipato e gioco finito

Non avendo raggiunto la camera da letto per riposare, almeno prima del termine giornaliero, ho ritrovato il personaggio riversato per terra. Si è svegliato tranquillamente, pronto a vivere una nuova giornata, e ciò mi ha destabilizzata abbastanza da sorridere. Sarebbe stato molto carino da tenere nel caso in cui, come era stato scelto per il pre-alpha del titolo, ci fossero state da tenere sott’occhio i vari status del personaggio. Fame, sete e sonno erano visibili in basso a destra, dove attualmente c’è solo una verticale barra gialla con un fulmine al culmine.

Quella è chiaramente la barra dell’energia e non era neanche a metà quando la giornata si era conclusa; insomma, non ho trovato motivi validi sul perché il personaggio non si è risvegliato comodamente nel proprio letto. Non era stanco abbastanza da svenire sul pavimento e l’unica cosa che mi è venuta in mente è il fatto che non bisogna sforare un orario prestabilito. Allo scattare dell’ora la giornata si conclude forzatamente e accade ciò che è accaduto alla sottoscritta. Un fatto strano, decisamente, e che mi fa pensare al gioco come ancora non del tutto completo.

Harvest Days non differisce moltissimo dalla sua forma precedente e il gioco completo è stato rilasciato solo qualche giorno fa; ci sono stati vari cambiamenti sulla grafica, ma a parte ciò continua a essere sulla stessa lunghezza d’onda. Inoltre, ho notato vari scatti durante la partita e l’ottimizzazione viene meno. Se per molti versi è un gioco interessante, per altri perde molto e probabilmente verranno create delle patch future per risolvere alcuni problemi.

Harvest Days

Single player, uscito per diverse piattaforme

Sarebbe molto interessante poter raggiungere varie fattorie di amici o di chi, magari, possediamo un codice amico. Ovviamente Harvest Days è single player, ma potrebbe essere tranquillamente un titolo che vede anche elementi in multiplayer o qualcosa online, come scambi di semi o risorse. Il gioco è uscito non solo per Steam, piattaforma su cui è stato provato, ma anche su Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One. L’accessibilità è perfetta per ogni tipo di piattaforma, specialmente per la console portatile della Grande N.

La grafica è molto simpatica, nonostante ci siano stati dei bug qua e là come compenetrazioni o problemi di visuale, mentre la musica è abbastanza indie. Per poter giocare su PC ad Harvest Day dovrai rispettare i seguenti requisiti minimi:

  • Sistema operativo: Windows 7 o superiore;
  • Processore: 2.6 GHz Dual Core o simili;
  • Memoria: 4 GB di RAM;
  • Scheda video: GeForce GTX 500 o simili;
  • Memoria dedicata: 7 GB di spazio disponibile.

Scheda confidenziale su Harvest Days

Abitando nella grande città si sente la mancanza dell’aria campagnola, piena di natura e libertà. Una mancanza che ti fa sentire un’incredibile nostalgia, ma con ingegno riesci a portare quel sentore del passato direttamente a casa tua costruendoti un’orto, simile a quello che aveva tuo padre quando eri bambino. La decisione di tornare nella tua vecchia cittadina, però, viene direttamente da un’articolo del giornale che dichiara come Duda’s Village abbia perso fino al 90% dei suoi abitanti. Tranquillo, non sono morti; tutti si sono trasferiti nelle grandi metropoli e, ormai, del piccolo comune rimangono solo i più affezionati e poca altra gente. Il momento è giunto: devi tornare a casa; parti con tutta la buona volontà e 15 semi che dovrai piantare per iniziare la tua nuova vita da agricoltore.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Non sono presenti achievement da sbloccare.

Grafica

70

Impatto

70

Longevità

50

Sonoro

60

Premessa: il gioco è valido; nonostante quanto hai potuto leggere nel corso di questa recensione, Harvest Days ha una buona base che deve essere, però, molto affinata. Vanno corretti dei bug, piccoli dettagli, e reso decisamente più piacevole il viaggio per raggiungere determinati posti. Il problema principale del titolo è quello, alla fin dei conti, e può essere ovviato con qualche sistema extra.

Per il prezzo che possiede, però, c’è ancora molto da fare e risulta essere un costo leggermente alto per quello che viene offerto. Niente da dire sul fronte della coltivazione, ben fatto e carino. Probabilmente risulterà migliore su console come Nintendo Switch, anziché su qualcosa di fisso. Il voto messo spero che sia un piccolo incoraggiamento a fare il salto di qualità, perché una volta fatto risulterà un titolo che non deve temere assolutamente niente.

VOTO COMPLESSIVO

7

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