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Habroxia 2 – Recensione

Habroxia 2 è uno shoot'em up con stile artistico retrò che rifiuta le più recenti derive Bullet Hell per citare i vecchi classici dell'epoca delle sale giochi.

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Io sono nato il 1987 e sono quindi entrato nell’adolescenza proprio mentre era appena esplosa la mania dei cassoni da sala giochi, ben prima che questi venissero sostituiti dalle più rischiose slot machine. Non solo, vivevo in un posto di mare con numerosi bagnetti e, come se non bastasse, mio padre, che di lavoro faceva il ferroviere e l’elettricista, fondò una società proprio per la gestione e la riparazione di questi prodotti (società che esiste ancora oggi, visto che pochissimi in Italia sanno come riparare i cassoni e i flipper). Puoi ben immaginare, quindi, quanto significhino per me i giochi dallo stile arcade come questo Habroxia 2.

Conclusa questa (doverosa) premessa, torniamo al punto e parliamo del gioco in sé. Habroxia 2, seguito del già recensito da noi Habroxia, è uno shoot ‘em up dallo stile retrò realizzato da Lillymo Games, studio indie composto da due persone e specializzato in giochi ispirati al passato, e distribuito da East Asia Soft, di cui avevo già parlato nella recensione di The Pillar Puzzle Escape. La principale cosa che si fa notare di Habroxia 2 è che questi rifiuta le recenti derive bullet hell/anime del suo genere, per tornare a guardare ai vecchi classici del passato come R-Type, G-Darius e simili.

Habroxia 2 screen 01

Alla ricerca del padre

In precedenza un brutale attacco alieno ha flagellato lo spazio libero dell’umanità. Sopravvissuta all’assalto, questa ha iniziato a inviare dei caccia per esplorare l’origine dello stesso ed impedire che l’evento potesse ripetersi. Habroxia 2 ci mette nei panni di Sabrina, una promettente pilota di caccia stellari che sta cercando di scoprire che fine ha fatto suo padre, uno dei piloti inviati ad esplorare la zona di spazio sconosciuto. Riuscirà a trovarlo? Quali misteri e nemici si troverà davanti nella sua ricerca?

E qui iniziano i dolori perché, per quanto uno shoot ‘em up non richieda un grande comparto narrativo, non si può negare che, purtroppo, ad una premessa narrativa così interessante non corrisponde uno sviluppo altrettanto buono. La storia sarà ripresa giusto alla fine mentre i vari livelli sembrano essere lì giusto perché sì. Non avrebbe minimamente fatto male qualche dialogo in più, anzi… sarebbero stati un’aggiunta gradita. Inoltre, molti vecchi shoot ‘em up sviluppavano la storia in modo indiretto, mostrando più che raccontando, ma in Habroxia 2 non avviene neanche questo. Insomma, si poteva fare di più e questo oltretutto pesa sull’atmosfera che risulta abbastanza anonima e generica.

Habroxia 2 screen 02

Una difficoltà classica quanto tosta

Habroxia 2 non perde tempo e, una volta avviato il gioco, ti troverai subito all’interno di un simpatico e utile tutorial che, tramite un dialogo ben realizzato tra padre e figlia, ti spiegherà tutte le meccaniche su cui si basa il gameplay del gioco. Queste sono abbastanza classiche. Con una levetta si muoverà la nostra navicella mentre con l’altra si sparerà in modo continuativo verso la direzione scelta. Il tutto è molto fluido ed intuitivo anche se un neofita potrebbe trovarsi spaesato dalla sensibilità ed un esperto di Bullet Hell potrebbe sentirsi perso senza l’hit-box della navicella evidenziato (in realtà tutta la navicella è un grosso hit-box).

Oltre allo sparo base, avremo a disposizione anche un attacco speciale, sia frontale che posteriore, che va equipaggiato prima di andare in missione e che può essere usato ogni volta che le barre in alto al centro dello schermo sono cariche. Inizialmente ce ne è uno solo disponibile, ma altri si sbloccheranno via via che si distruggono i boss di Habroxia 2 e sarà possibile creare numerose combinazioni che soddisfino i nostri gusti (per quanto difficilmente rinuncerai ai missili a ricerca una volta che li avrai ottenuti).

Concludono il nostro arsenale, la possibilità di usare una specie di turbo che ci permette di andare più veloci e sfondare gli ostacoli (a costo della manovrabilità) e un superpower-up da raccogliere dai nemici distrutti che ci permette o di creare uno scudo protettivo o di emettere attacchi dall’elevata potenza come un megalaser o una serie di bombe devastanti a tutto schermo. Entrambe le barre di queste manovre sono situate in alto a sinistra, sotto la vita della navicella (terminata la quale, si ripartirà dall’ultimo checkpoint).

Habroxia 2 screen 03

Armati di tutto punto dovremo quindi affrontare un totale di 5 livelli. Se ti sembrano pochi, sappi che la maggior parte di questi presentano uno o più bivi, ognuno caratterizzato da un proprio stile grafico e da uno specifico boss finale. Oltre a dover distruggere questi, dovremo anche impegnarci a completare altri obiettivi, come il trovare e salvare gli altri piloti dispersi e distruggere specifici nemici speciali che hanno una taglia e sono più coriacei del normale. Qui il problema è che questi nemici non hanno nulla che li distingua dagli altri simili e dovrai quindi andare “a casaccio”, cercando di capire quali sono in base a quanto sono difficili da distruggere. Non una cosa semplice da fare in un gioco frenetico come uno shoot ‘em up.

In totale i boss da distruggere sono quindi 15 e, se non ti bastano, c’é anche la possibilità di continuare a giocare in un New Game+, aumentando il livello di difficoltà e non perdendo nulla di quello che si è ottenuto. Di per sé, comunque, Habroxia 2 è già molto difficile e presenta una curva di apprendimento bella severa. Già dal secondo livello la sfida è molto elevata e ho trovato non poche difficoltà a proseguire con la navicella base.

Per rendere tutto più facile, si possono acquistare degli upgrade per il caccia (maggiore vita, superiore ratio e potenza dei proiettili e così via) con i crediti che si ottengono distruggendo i nemici. Questi però sono davvero TROPPO costosi. Un upgrade di livello massimo può costare anche 650 crediti e, di base, uno stage ne fornisce un massimo di 70. Il risultato è davvero frustrante perché il giocatore si troverà spesso a ripetere un numero elevatissimo di volte gli stessi livelli, solo per poter avere una possibilità di andare avanti nel gioco.

Habroxia 2 screen 04

Viaggio nel passato degli shoot ‘em up

Il comparto artistico è sicuramente il fiore all’occhiello di Habroxia 2. Uno stile retrò fatto di pixel, ma, nonostante questo, estremamente dettagliato, riconoscibile e ben caratterizzato. Ogni livello ha una propria identità e a volte questa si nota bene anche tra un bivio e l’altro, soprattutto quando l’intera progressione ruota dal tipico scorrimento orizzontale ad uno verticale! Una meccanica grafica che poteva forse essere sfruttata di più, ma che è comunque gradevole ed apprezzata visto che crea varietà in un genere spesso molto statico.

Un’altra cosa che ho apprezzato è che tutti i proiettili e gli attacchi avversari sono ben visibili ed evidenziati. Questa non è una cosa così scontata come si potrebbe credere, soprattutto negli shoot ‘em up più caotici. Chiude il reparto grafico un buon level design, accompagnato da un comparto musicale di tutto rispetto che comprende una colonna sonora che sembra uscita dagli anni 80/90 e degli effetti sonori che assolutamente non sfigurerebbero in una sala giochi. Habroxia 2 appare e suona indubbiamente molto bene.

Habroxia 2 screen 05

Inserisci 500 lire e premi start

Concludendo la nostra recensione, quindi, Habroxia 2 è davvero un bel gioco, ma un po’ dispiace perché poteva essere molto di più. Per quanto non presenti nessun difetto davvero, davvero grosso che ne inficia la godibilità per il giocatore, allo stesso tempo presenta tanti piccoli difetti che non lo rendono così piacevole come sarebbe potuto essere. Il suo più grande difetto, inoltre, è che assomiglia davvero tanto, su tutti i fronti, al primo Habroxia… e se è apprezzabile cercare di migliorarsi, la sensazione di deja vù per chi ha giocato il primo capitolo è davvero troppo forte.

Detto questo, Habroxia 2 resta una grande lettera d’amore agli shoot ‘em up più classici, ideale per quei videogiocatori del passato, soprattutto quelli che cercano una sfida, ma non sopportano al deriva anime/bullet hell che il genere ha preso negli ultimi anni per via del successo della saga di Touhou. Per quest’ultimi, Habroxia 2 è un buon acquistato, soprattutto considerando un prezzo tutto sommato moderato a fronte della sua longevità (non enorme, ma più che sufficiente). Habroxia 2 è disponibile sia su steam che sugli shop online di PlayStation 4, PlayStation Vita, Xbox One e Nintendo Switch. Sembra che Eastasiasoft abbia addirittura in programma di rilasciare una copia fisica che è già possibile pre-ordinare dal sito principale.

Habroxia 2 è uno shoot ‘em up retrò che rifiuta la recente deriva dei bullet hell per tornare ad ispirarsi ai vecchi classici del genere.

Con un ottimo livello di difficoltà ed una resa artistica più che buona, il gioco fallisce tuttavia nel raggiungere la perfezione a causa di alcuni difetti generali, ad una curva di apprendimento troppo brusca e tendente al farming compulsivo e a molti spunti interessanti che non vengono sfruttati a dovere.

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Scheda confidenziale su Habroxia 2

In precedenza un brutale attacco alieno ha flagellato lo spazio libero dell’umanità. Sopravvissuta all’assalto, questa ha iniziato a inviare dei caccia per esplorare l’origine dello stesso ed impedire che l’evento potesse ripetersi. Habroxia 2 ci mette nei panni di Sabrina, una promettente pilota di caccia stellari che sta cercando di scoprire che fine ha fatto suo padre, uno dei caccia inviati ad esplorare la zona di spazio sconosciuto. Riuscirà a trovarlo?

Cosa mi piace

  • Notevole livello di sfidalivello di sfida
  • Ampia varietà di nemici
  • Grosse possibilità di personalizzazione
  • Lato artistico davvero azzeccato
  • Interessante meccanica che fa passare dallo scorrimento orizzontale a quello verticale

Cosa non mi piace

  • Troppo simile al predecessore
  • Storia sfruttata pochissimo
  • Curva di apprendimento ripidissima
  • Ottenere gli upgrade è frustrante e ripetitivo
  • Tante piccole imperfezione che inficiano la godibilità finale

70

Grafica

70

Impatto

70

Longevità

70

Sonoro

Si, legati sia all’avanzamento nei livelli che alla raccolta di determinati collezionabili.

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