ghosts 'n goblins

Ghosts ‘n Goblins: altro che Dark Souls e Sekiro!

Oggi facciamo un tuffo nel passato con Ghosts 'n Goblins, titolo che per la sua difficoltà, rende Dark Souls e Sekiro dei giochini per scolaretti a confronto

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Oggi parliamo prevalentemente coi più vecchietti, anzi, coi tipi vintage, ma facciamo scoprire ai più giovincelli uno scorcio del passato dei videogiochi e in particolare, un gioco che io definisco come il nonno dei vari Dark Souls e Sekiro: Shadows Die Twice. Ebbene, chi parla di questi due giochi o di qualsiasi altro souls like come “giochi difficili” non ha mai giocato a Ghosts ‘n Goblins.

Siamo nel lontano 1985 e il settembre di quell’anno fu segnato dall’uscita di questo “giochino” per Commodore 64 e altri Personal Computer dell’epoca, oltre che su altre console, come la NES (Nintendo Entertainment System). Sviluppato da Capcom, in collaborazione con altri sviluppatori come Elite Systems, Micronics, Backbone Entertainment e Keith Burkhill, Ghosts ‘n Goblins rappresenta una vera pietra miliare della storia dei videogame che ogni appassionato del settore dovrebbe conoscere e giocare almeno una volta.

Ghosts'n Goblins

Vestiamo i panni, anzi, le mutande di Sir Arthur, un cavaliere… A dire il vero non ha un cavallo, ma indossa un’armatura e attraversando a piedi, luoghi invitanti come cimiteri e ponti sospesi su baratri di lava, deve affrontare zombie, diavoli e altre creature mostruose per liberare la principessa che fino a qualche istante prima era in sua compagnia, prima di essere rapita da un diavolo volante e portata sul picco più alto della montagna più lontana dal castello.

Girano leggende su questo gioco, di giocatori hardcore che hanno provato a sfidarlo tentando di finirlo con un solo gettone in sala giochi, cosa che ovviamente in pochissimi saranno riusciti a fare e soprattutto, esiste una gran quantità di player (così venivano chiamati i giocatori da sala giochi o degli anni ’80/’90), che non lo hanno mai portato a termine, proprio a causa della sua difficoltà.

Capisci? Qui non stiamo parlando di Dark Souls che è difficile ma “hey! Se premi al momento giusto puoi fare il parry o schivare“, oppure di Sekiro che “premi al momento giusto per eseguire un’uccisione istantanea” e alla fine del gioco ci arrivano tutti. No… Qui stiamo parlando di Ghosts ‘n Goblins, un gioco che per molti di quelli che lo hanno avuto tra le mani, è stato un gioco senza fine.

Ghosts 'n Goblins

Il primo livello ti vede attraversare un cimitero mentre dal sottosuolo sbucano morti viventi che ti deambulano contro per poi sparire a dieci centimetri dal tuo muso e riapparirti alle spalle, corvi assassini appollaiati sulle lapidi che spiccano il volo per attaccarti, piante carnivore che sputano teschi, totem di ossa con un teschio in cima che sputa dardi di fuoco, diavoli alati dalle traiettorie imprevedibili, cavalieri fantasma volanti, orchi guardiani; mentre devi coordinarti e scegliere il momento giusto per saltare tra piattaforme mobili, fossati pieni di… Acqua mortale, spuntoni aguzzi e altri pericoli… Come dici? Il gioco sembra davvero difficile? Hai detto IL GIOCO?… Questo è solo il primo livello. Ghosts ‘n Goblins è suddiviso in 6 o 7 livelli in base alla versione e la difficoltà è direttamente proporzionale al numero di blasfemie pronunciate dal giocatore durante le varie fasi.

Ci sono state altre versioni e sequel, come Ghouls ‘n Ghosts per NES, Super Ghouls ‘n Ghosts per Super Nintendo e un fichissimo remake per PC, Ultimate Ghosts ‘n Goblins, che ha riportato alla luce un gioiello, riproponendolo in chiave moderna con effetti speciali, colpi caricati e una grafica 2D misto 3D, con sfondi animati e modelli dei personaggi tridimensionali.

Ma in cosa consiste la difficoltà di Ghosts ‘n Goblins?

I giochi di una volta richiedevano molta abilità, si potrebbe dire che più si va indietro e più i giochi diventano difficili, ma perché Ghosts ‘n Goblins è così difficile? Cosa lo rende diverso dagli altri platform dell’epoca?

  • Il gioco ti scaglia contro una quantità di nemici enorme e infinita, tanto che se restassi fermo nello stesso punto aspettando l’arrivo dei nemici, questi continuerebbero ad arrivare da tutte le direzioni e senza sosta, quindi, sperare di ripulire l’area per affrontare la prossima difficoltà ambientale in tutta tranquillità è impensabile;
  • Le difficoltà ambientali spesso sono quasi dei veri e propri puzzle da risolvere, perché bisogna capire in quale momento e in quale modo saltare per non farsi colpire da lance, trappole, fiamme, oppure per non mancare la piattaforma successiva e non precipitare, il tutto mentre i nemici ti attaccano;
  • I mid-boss e i boss di fine livello sono resistenti, con dei pattern d’attacco vari e imprevedibili, e non hai una barra vitale o degli HP a disposizione, ma semplicemente la tua armatura, che quando vieni toccato dai nemici o colpito dai loro colpi, va in pezzi lasciandoti in mutande, per davvero. Quindi avresti qualche speranza in più semmai dovessi arrivare al boss con la tua armatura, se non fosse che il gioco fa di tutto per fartela perdere lungo la strada. Inoltre, una volta che resti in mutande, il prossimo tocco o attacco subito, ti trasforma in un mucchietto d’ossa;
  • Qualora dovessi dimostrarti così bravo da arrivare dal boss con la tua armatura, ma dovessi perire nello scontro, dovrai ricominciare l’intero livello, oppure riprendere da un punto che si trova più o meno a metà, che corrisponde al punto in cui la difficoltà del livello diventa più impegnativa;
  • I nemici ogni tanto portano dei vasi funebri all’interno dei quali puoi trovare armi nuove, che non sempre però sono più potenti o migliori rispetto a quella che già possiedi. Il problema è che spesso, la nuova arma viene droppata nel punto esatto dove tu dovrai saltare, perdendo quindi quella che in quel momento ti sta dando un piccolo vantaggio;
  • La parte più difficile? Il finale! Ti sembra scontato? Non lo è. Se ricordi, nel primo Super Mario Bros, ogni volta che arrivavi in un castello per liberare la principessa, trovavi Toad che pronunciava quell’odiosa frase “Thank you! But our princess is in another castle!” e la stessa frase veniva pronunciata da quella che sembrava essere la principessa Peach nell’ultimo castello, con tanto di “ha, ha, ha!” finale. In Ghosts ‘n Goblins succede esattamente la stessa cosa, ma il gioco non finisce! Infatti,  dopo che avrai completato tutti e 7 i livelli e ricevuto almeno il triplo di scomuniche dalla chiesa, il gioco ricomincerà dal primo livello e solo dopo averlo completato una seconda volta, la tua principessa sarà salva!
  • Infine, voglio aggiungere un elemento che oggi è irrilevante e scontato in un gioco del genere, ossia l’ansia e l’inquietudine. In quegli anni non eravamo abituati a vedere scheletri, morti viventi e mostri di ogni genere e le musiche di Ghosts ‘n Goblins erano davvero inquietanti, per cui, giocare in quella condizione di paura, con una difficoltà del genere non garantiva il massimo della concentrazione.

Adesso mi rivolgo a voi, cari 90ini e 2milini, che credete di essere degli hardcore gamer perché avete finito Dark Souls e Sekiro: provate a giocare Ghosts ‘n Goblins e in base alla vostra esperienza potrò dirvi che razza di giocatori siete.

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Ghosts 'n Goblins è senza dubbio uno tra i giochi più difficili che abbia mai giocato e posso vantarmi di averlo finito tutto, per ben 2 volte. Giocalo, provalo almeno e vienimi a raccontare la tua esperienza tra i commenti.

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