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Ghost of a Tale: la recensione di una fiaba interattiva

Ecco la recensione di Ghost of a Tale, uno stealth game che punta tutto sull'atmosfera fiabesca

ghost of a tale
ghost of a tale

Ghost of a Tale è, senza mezzi termini, un brutto gioco con un comparto artistico eccellente.

La trama è interessante, grazie all’atmosfera fiabesca e cupa che caratterizza il mondo, i dialoghi e le descrizioni.

Allo stesso modo, il comparto artistico è eccellente, e delinea un mondo affascinante, che sembra uscito direttamente da una fiaba e che incuiriosisce.

Tutto questo, però, è accompagnato da un gameplay stealth appena abbozzato, rovinato da un’IA fin troppo permissiva e da nascondigli troppo efficaci. Se poi ci aggiungiamo incarichi ripetitivi, la noia è dietro l’angol0.

Ghost of a Tale è consigliato solo se ti piace l’idea di lasciarti coinvolgere dalla storia e dall’ambientazione, purché tu abbia la pazienza di soprassedere ai gravi difetti del gameplay.

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La recensi0ne di oggi parla di un titolo particolare, perfetto per farci immergere in un’atmosfera fiabesca dove gli animali antropomorfi sono i veri protagonisti delle varie vicende narrate. Ghost of a Tale ci porta dentro un mondo degno di un film d’animazione, splendido e affascinante. Ma vale la pena vivere quest’avventura?

Ghost of a Tale: la fiaba di un topo menestrello

La storia di Ghost of a Tale narra le gesta di un piccolo menestrello indifeso, arrestato e separato dalla sua compagna e da suo figlio. Il povero topino è stato gettato in una cella piccola e sporca, senza troppe spiegazioni su ciò che lo attende. In una delle tante giornate, però, il nostro protagonista trova un biglietto nascosto sotto il suo pranzo, insieme alla chiave della cella.

Questo è l’inizio della fuga dal forte, nel corso della quale il topino incontrerà i personaggi più disparati, tutti caratterizzati molto bene, grazie a dialoghi davvero ben scritti. Andando avanti nella storia, poi, i fatti diverranno sempre più interessanti e, in molti casi, memorabili.

Ghost of a Tale: la recensione di una fiaba interattiva 1
L’aiuto di questo ratto misterioso sarà vitale

La caratterizzazione del mondo di Ghost of a Tale è forse il punto di forza maggiore del gioco e i testi, sia dei dialoghi sia quelli sparsi sui vari fogli, contribuiscono molto bene a delineare l’atmosfera fiabesca così affascinante.

Corri, scappa!

Potrei riassumere così il gameplay di Ghost of a Tale. Tolto il comparto narrativo il gioco è, di fatto, uno stealth game molto elementare, dove aggirare le varie guardie diventa la meccanica principale. Dopo essere scappati dalla nostra cella, infatti, esploriamo un forte relativamente vasto, composto da varie aree interconnesse tra loro.

In questo scenario incontreremo vari personaggi, tutti pronti a chiederci qualche favore o a venderci qualcosa. Alcuni ci potrebbero dare informazioni utili o addirittura mappe delle varie zone. Molti altri, invece, ci manderanno a spasso per il castello a cercare vari oggetti. La maggior parte del tempo trascorso nel titolo sarà speso per portare a termine questi piccoli incarichi.

Sia le missioni principali, che quelle secondarie, di fatto, si riducono a una ricerca di determinati oggetti o al semplice raggiungimento di un punto specifico. Questo non sarebbe un grande problema, se non fosse per il pessimo comparto stealth e per le poche opzioni offerte dal level design delle ambientazioni che compongono il forte.

Ghost of a Tale: la recensione di una fiaba interattiva 2
Alcuni luoghi permettono di imboccare varie estrade, che portano verso punti diversi del castello

Le guardie che ci troviamo davanti, infatti, sono semplicemente stupide. L’IA che le governa è abbozzata, al punto da sembrare peggiore di titoli molto più vecchi, come i primi Splinter Cell o Metal Gear Solid: i nemici tendono a non vederci anche quando siamo vicino a loro, camminano lentamente, colpiscono in modo maldestro e, soprattutto, si dimenticano di noi appena entriamo in un nascondiglio.

Il nostro piccolo topino, infatti, può raggomitolarsi in vari nascondigli sparsi per il castello, come botti, armadietti, bauli e così via. Il problema è che nascondersi è fin troppo efficace. Se quando entriamo in un nascondiglio non siamo nel campo visivo di una guardia, questa non ci troverà mai e, pochi secondi dopo, lo stato di allerta finirà e tutti torneranno ai loro posti come se nulla fosse accaduto.

Non troviamo nemmeno una fase d’allerta maggiore o qualche forma di punizione per essere stati scoperti. Tornerà tutto letteralmente come se non fosse mai successo nulla. Come se ciò non bastasse, le guardie sono molto più lente di noi e spesso mancano il bersaglio quando cercano di neutralizzarci. Praticamente non sono una minaccia.

Questo è reso ancora peggiore da un aiuto eccessivo del gioco, che ci impedisce persino di entrare in un nascondiglio se una guardia ci sta guardando. Di conseguenza, non è materialmente possibile nascondersi ed essere scoperti, dato che possiamo infilarci soltanto nei recessi lontani dallo sguardo dei nemici. Cosa significa in soldoni?

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Difficilmente le guardie saranno così efficienti nelle loro ricerche

In poche parole, in Ghost of a Tale basta correre all’impazzata nei vari scenari, persino facendosi vedere e inseguire dalle guardie. Una volta giunti nel luogo che vogliamo esplorare, basta girare un angolo qualsiasi e nascondersi per poi attendere pochi secondi e vedere tutti i nemici che vanno via senza problemi. Questo, unito alla ripetitività degli incarichi e al level design povero di strade secondarie, uccide del tutto il divertimento dopo poco tempo. Se poi sei avvezzo al genere stealth la noia arriverà ancora prima.

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Alcuni scenari sono davvero belli, soprattutto in movimento

Ghost of a Tale offre anche delle missioni secondarie (praticamente delle fetch quest) e una piccola componente ruolistica data dagli abiti. Questi possono infatti essere composti cercando le varie parti in giro per gli scenari e, una volta completati, ci daranno accesso ad alcune abilità particolari. Tuttavia, l’estrema facilità e banalità delle meccaniche stealth annullano ogni necessità di utilizzarli, se non in alcune occasioni in cui sono obbligatori.

In sintesi, Ghost of a Tale è un gioco stealth con qualche piccola chicca, come gli abiti, le missioni e un’ambientazione che si fa esplorare poco alla volta. Tutto questo, però, è distrutto da un’IA pessima e da nascondigli fin troppo efficaci, che vanno a minare del tutto la tensione che dovrebbe caratterizzare il genere.

Noioso da giocare, ma stupendo da vedere

Il comparto tecnico di Ghost of a Tale, invece, si difende davvero bene. Le animazioni dei vari personaggi sono stupende e contribuiscono a caratterizzare sia loro che l’atmosfera fiabesca del titolo. Allo stesso modo, i vari ambienti sono davvero belli, grazie a tanti piccoli dettagli piazzati sapientemente. Purtroppo a distanza ravvicinata si nota la povertà di dettagli delle singole texture, ma nel complesso il gioco è graficamente piacevole.

Ghost of a Tale

 

Il comparto artistico, poi, aggiunge un gran valore all’intera produzione. Personaggi, ambienti e ogni altro aspetto del titolo sembrano curati alla perfezione e disegnati molto bene. Le guardie sono dei ratti neri con occhi rossi e minacciosi, il primo personaggio che incontriamo è una rana scorbutica dalla barba lunghissima e lo stesso protagonsta sembra uscito da una classica fiaba per bambini.

Il comparto sonoro, infine, si conferma eccellente, grazie a musiche ed effetti perfetti per le varie situazioni.

Purtroppo è un vero peccato che tutto questo venga poi affiancato a una componente ludica appena abbozzata, che costituisce una buona base, ma che dovrebbe essere ampliata e migliorata per risultare quantomeno divertente.

Fonte

Star Citizen è free to fly per tutta la durata dell’Intergalactic Aereospace Expo

Credetemi se vi dico che questo space game è assolutamente incredibile nel suo comparto grafico. SC ha davvero textures pazzeszhe e luoghi altrettanto fantastici. Detto questo, SC è un DISASTRO nel game play e presenta centinaia di bugs allucinanti. Ieri ho provato di nuovo a rientrare per vedere i migliorameni. Sono esploso senza motivo quando mi sono seduto al posto di comando di una nave. VERGOGNA!!!

Star Citizen è free to fly per tutta la durata dell’Intergalactic Aereospace Expo

Purtroppo hai ragione che il gioco presenti diversi bug e crash di server. Unica cosa è che hai preso il periodo sbagliato, cioè che durante l'Expo e quando c'è il free to fly si riversano molte persone a provare il gioco (giustamente) e quindi i server diventano instabiili e gli errori sono molto più frequenti.

Consigliato da iCrewPlay

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Informazioni aggiuntive su Ghost of a Tale

Cosa mi piace

  • Comparto artistico superlativo
  • Storia interessante e piena di fascino

Cosa non mi piace

  • L'IA dei nemici è fin troppo banale
  • I nascondigli sono davvero troppo efficaci
  • Molti obiettivi sono ripetitivi
  • Il level design potrebbe essere più elaborato
0
Grafica
0
Impatto
0
Longevità
0
Sonoro

La versione Nintendo Switch di Ghost of a Tale non ha alcun trofeo.

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