La cover di Fell Seal Arbiters Mark

Fell Seal: Arbiter’s Mark – La recensione

Fell Seal: Arbiter's Mark arriva ufficialmente su Nintendo Switch, portando con sé tutte le caratteristiche di un classico JRPG tattico tutto da scoprire

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Era il lontano gennaio 1974 quando sul mercato “ludico” (…in un certo senso anche per quello video, ma ci arriveremo…) arrivò ufficialmente quello che oggi viene definito come il Gioco di Ruolo per antonomasia: Dungeons & Dragons. Il gioco partorito dalle geniali menti di Gary Gygax e Dave Arneson portò una vera e propria ventata d’aria fresca sul panorama ludico mondiale, introducendo i primi concetti di loot, gestione delle statistiche, personalizzazione, ecc… tutti elementi fondamentali per un gioco appartenente alla categoria dei giochi di ruolo. Da quel momento di tempo ne è passato, sono così arrivati i “videogames” e con loro anche i titoli RPG (Role-Playing Games) come per esempio le famose serie di Diablo, Final Fantasy, ecc. In particolare, l’influenza di Dungeons & Dragons è arrivata come un piccolo ramo che si è sviluppato successivamente e al quale appartengono tutti quei titoli che mettono al centro dell’intrattenimento proprio la strategia: gli RPG TatticiIn questa timida categoria si va a inserire Fell Seal: Arbiter’s Mark con grinta e voglia di entusiasmare, titolo “old school” sviluppato da 6 Eyes Studio e distribuito da 1C Entertainment per le piattaforme PC e Nintendo.

Tanto tempo fa…

Screenshot da Fell Seal: Arbiter's Mark

…il mondo fu portato sull’orlo del disastro da un Demone Malvagio, quando un gruppo di potenti eroi, gli Immortali, lo sconfisse e riportò la pace. Gli anni passarono tranquilli e per mantenere l’equilibrio nel mondo fu fondato l’Ordine degli Arbiter, un forza di polizia messa al servizio dei cittadini e sotto il diretto controllo del Concilio degli Eletti. Il Potere logora chiunque e lo stesso accade per il Concilio, che con il passare del tempo cade vittima della corruzione e dell’avidità, perdendo tutti i valori sui quali esso fu creato.
L’avventura del giocatore comincia durante la notte quando in una città viene consumato un delitto ed entrano in scena i tre protagonisti principali: Kyre, Reiner e Anadine. I giovani Arbiter cominceranno un lungo viaggio attraverso il mondo di gioco, attraverso terre particolari e affrontando incredibili avversari.
La trama di Fell Seal: Arbiter’s Mark non è particolarmente complicata e, viste le premesse, si mantiene abbastanza semplice, lineare e senza grandissimi colpi di scena. Il viaggio del giocatore non sarà mai troppo pesante e nemmeno eccessivamente complicato dal punto di vista narrativo, con atmosfere piacevoli e mai eccessivamente cupe. In parole povere 6 Eyes Studio ha fatto il classico compitino, offrendo il minimo indispensabile al giocatore per cominciare il viaggio insieme ai tre eroi ed arrivare fino alla fine.

Un Gameplay “old school” innovativo

Screenshot da Fell Seal: Arbiter's Mark

Già nella sua parte iniziale, il titolo sviluppato da 6 Eyes Studio mette nelle mani del giocatore tutto il necessario per rendere la propria esperienza di gioco il più personale possibile; infatti, il giocatore che cerca un livello di sfida più intenso può impostare una difficoltà molto alta fino ad arrivare anche al permadeath dei personaggi, mentre il giocatore “comodo” potrà decidere di affrontare l’avventura con difficoltà bassa, godendosi tranquillamente la storia. Ci sono molti altri parametri modificabili, ma lascio a te il piacere di scoprirli tutti. Ovviamente è possibile cambiare idea in qualunque momento durante la partita, passando da un livello di difficoltà all’altro, senza la necessità di dover per forza cominciare una nuova partita.

Il vero capolavoro fatto dalla software house sta proprio nella rivisitazione del classico gameplay caratteristico dei titoli di questo genere, invero, viene migliorata la gestione dei consumabili che vanno a sostituire le iconiche pozioni, sempre presenti ma in minore quantità e con la capacità di rigenerarsi prima di ogni nuovo incontro. Viene abbandonato il sistema di incontri casuali, così sarà il giocatore a decidere come e quando darsi al leveling sfrenato per migliorare il proprio party.

Screenshot da Fell Seal: Arbiter's Mark

Migliora anche la gestione delle abilità dei personaggi, che avranno a disposizione ben 30 classi tra le quali scegliere, dal mago al paladino, passando per il ladro e molti altri. Il tutto guarnito da un sistema di gestione dei vari mercenari da assoldare durante tutta l’avventura, cosa che renderà molto interessante l’approccio a ogni combattimento, e dove la scelta del team giusto può fare la differenza tra la vita e la morte. La stessa gestione dell’equipaggiamento è di tutto rispetto, perché l’arsenale messo a disposizione del giocatore sarà vasto e permetterà a quest’ultimo di dar libero sfogo alla propria fantasia.

Se l’ottima gestione dell’inventario, delle abilità e delle classi danno a Fell Seal: Arbiter’s Mark una vera e propria spinta verso l’alto, il gameplay durante le fasi di combattimento lo seppellisce senza pietà; difatti, la telecamera fissa senza possibilità di ruotare o zoomare e i controlli macchinosi (in particolare nella versione per Nintendo Switch, dove si può utilizzare solo la croce direzionale) rendono l’esperienza di gioco pesante e spesso fastidiosa, portando molte volte il giocatore a staccare la console e pensare ad altro. Migliora leggermente la situazione la buona tatticità del combattimento a turni che, sebbene ancorato allo stile classico dei titoli appartenenti a questa categoria, riesce a garantire emozioni dall’inizio fino alla fine dello scontro.

Screenshot da Fell Seal: Arbiter's Mark

Grafica delle ambientazioni curata…ma non per i personaggi

Screenshot da Fell Seal: Arbiter's Mark

Se il gameplay rivoluzionario vive di “Luci & Ombre”, il design grafico non è da meno, perché se da un lato le ambientazioni sono veramente ben realizzate, il character design è veramente di pessima qualità e non all’altezza di un titolo del 2019. Il comparto audio è piacevole da ascoltare e riesce perfettamente a restituire tutte le sensazioni e le emozioni vissute dai personaggi nelle varie atmosfere di gioco. La longevità offerta al giocatore è abbastanza alta, grazie al buon sistema di gestione delle classi e dell’equipaggiamento, con un piccolo ed esiguo aiuto offerto da una trama molto lineare. Chiude il quadro, in particolare nella versione per Nintendo Switch, il pessimo sistema di controlli messo a disposizione del giocatore, che si adatta veramente male all’hardware della console ibrida nipponica. La situazione migliora leggermente per la versione prevista per PC, dove il mouse si rivela un infallibile alleato.

Fell Seal: Arbiter’s Mark è disponibile sia per PC, tramite la piattaforma di Steam o passando da Instant Gaming per ottenerlo con uno sconto del 39% (15,14€), che nella sua ultima versione per Nintendo Switch direttamente sull’eShop al prezzo di 24,99€.

Scheda confidenziale su Fell Seal: Arbiter's Mark

Secoli fa una bestia brutale della distruzione fa il mondo a pezzi. In quel momento di bisogno, i primi Immortali rilasciarono i loro poteri tanto inquietanti quanto grandi da riuscire a distruggere la bestia devastando tutto. Per evitare che tale distruzione si ripetesse, gli Immortali si unirono per formare un Consiglio che avrebbe imposto ordine e stabilità su scala globale, intervenendo a qualsiasi accenno di guerra o caos. Gli Immortali possono essere molto potenti, ma sono pochi. Neanche loro possono sorvegliare tutte le terre. Questo è il motivo per cui si affidano ai loro agenti mortali, gli Arbiters, per proteggere il popolo della terra dai pericoli quotidiani. Gli Arbiters si snodano sulla terra, annientano i banditi, mostri indisciplinati e funzionari corrotti; “la loro parola è legge”. Ma un Arbiter scoprirà l’approfondimento della corruzione che pervade il suo ordine: spetterà a lei, quindi, fermare la diffusione di una minaccia terribile…

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Nessun trofeo è previsto nella sua versione per Nintendo Switch

Grafica

8

Impatto

7.5

Longevità

8

Sonoro

7.5

Fell Seal: Arbiter’s Mark è un RPG (o meglio JRPG) di buona qualità e di quelli che da tempo non se ne vedevano in giro. Mantenendo uno stile “Old school”, il titolo riesce a venire incontro alle esigenze del moderno mercato videoludico con le sue caratteristiche innovative. Peccato per un design character poco curato, un sistema di combattimento pessimo e i comandi farraginosi (in particolare nella sua versione per Switch).

VOTO COMPLESSIVO

8

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