f-sim space shuttle 2 recensione

F-Sim Space Shuttle 2: la recensione di un simulatore per smartphone

Ecco la recensione di F-Sim Space Shuttle 2, un simulatore di atterraggi con lo Shuttle

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F-Sim Space Shuttle 2 cerca di riempire un vuoto molto ambizioso, per quanto riguarda il mercato mobile, ovvero quello dei simulatori. Per definizione, ogni tipo di simulazione richiede controlli precisi, meccaniche specifiche e una generale aderenza alle classiche difficoltà tipiche della realtà. Per questo motivo, solitamente i titoli più orientati alla simulazione sono stati pubblicati su PC, per via di un’utenza predisposta a meccaniche complesse e per il gran numero di tasti e di periferiche utilizzabili.

Pubblicare un simulatore su smartphone, quindi, sembra già un piccolo ossimoro, visto che lo schermo touch è quanto di più generico si possa pensare quando si parla di hardware e di controlli. Eppure, nonostante queste premesse F-Sim 2 è un prodotto riuscito a metà, in grado di offrire un’esperienza interessante ma risicata. L’unico problema, è dato dalla ripetitività estrema del gameplay. Ma andiamo con ordine.

Nessuna trama, si passa subito all’azione

F-Sim Space Shuttle 2 non ha una trama o una contestualizzazione narrativa ma, semplicemente, si limita a proporre diverse simulazioni di atterraggio e poche variabili che riguardano il tipico Space Shuttle. Nonostante non ci sia una storia, però, il titolo vanta comunque un buon doppiaggio che accompagna i diversi atterraggi, perfetto per dare un tocco di realismo extra alle varie manovre.

Siamo quindi davanti a un prodotto che si limita a ricostruire alcuni scenari di volo, senza aggiungere praticamente nulla, ma cercando di creare un’esperienza interessante e completa.

Poco ma buono?

F-Sim Space Shuttle 2 cerca di simulare l’esperienza di rietro di uno Shuttle, ricreando la parte finale di avvicinamento e di atterraggio. Le partite iniziano quindi da una certa altezza e chiedono al giocatore di mantenere la traiettoria di atterraggio segnalata da alcuni indicatori a mezz’aria. Per farlo, è possibile aiutarsi con un HUD che indica le manovre ottimali.

Durante la manovra di atterraggio è possibile muovere lo shuttle a sinistra e destra o in alto e in basso e, per le virate più brusche, è possibile farlo inclinare per aiutarsi nel movimento. Tutto questo è affidato a due levette analogiche o al movimento del proprio smartphone. Quest’ultima opzione, però, semplifica inevitabilmente le cose, dando una sensazione di banalità.

Le due levette, al contrario, si rivelano precise e responsive, dando modo di manovrare lo shuttle con movimenti millimetrici. Chiaramente, due levette sul touchscreen sono un grosso limite alle meccaniche simulative, nonché una semplificazione evidente di un atterraggio vero e proprio ma, almeno, il titolo cerca di offrire un feeling convincente.

f-sim space shuttle 2 recensione
Nonostante la manovrabilità tenda a dare un feeling “realistico”, le due levette analogiche rompono l’immersività della simulazione!

Ogni atterraggio inizia infatti con il nostro Shuttle già in volo e tutto si riduce al movimento dei comandi per mantenere la rotta. Ogni movimento brusco, però, può avere grandi ripercussioni, mandandoci fuori rotta e rovinando inevitabilmente l’atterraggio. Lo Shuttle, infatti, ha una manovrabilità volutamente macchinosa, che non permette repentini cambi di direzione e costringe a muoversi con attenzione.

Dopo pochi atterraggi, però, si inizia a capire come muoversi e tutto diventa inevitabilmente semplice, anche per via delle pochissime azioni richieste. L’esperienza complessiva di F-Sim Space Shuttle 2, si riduce alla simulazione degli atterraggi e, di conseguenza, diventa presto molto noiosa. Semplicemente, non c’è varietà, non ci sono troppi ostacoli e ben presto svanisce anche la sfida e la novità iniziale.

I due tipi di atterraggio disponibili, infatti, sono banalmente una variazione della stessa procedura, che può essere affrontata a metà e in modo completo, mentre restare in orbita a osservare il pianeta non offre niente di veramente nuovo. F-Sim 2 si pone quindi come un titolo che ricostruisce bene il feeling simulativo di un atterraggio, punendo il giocatore per gli errori di manovra, ma si limita eccessivamente nella sua offerta ludica.

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La stessa simulazione, poi, nonostante sia ben fatta a livello di meccaniche, viene parzialmente “affossata” dai controlli fin troppo generici posti su schermo. Quindi, siamo davanti a un titolo che vale la pena acquistare? Se ti interessa questo tipo di simulazione e ti piace l’idea di perfezionare un atterraggio difficile, allora si. Se però cerchi un titolo che possa essere più completo dal punto di vista contenutistico, allora guarda altrove.

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In ogni caso, in futuro F-Sim Space Shuttle 2 dovrebbe essere ampliato con nuove modalità, che renderanno l’esperienza più longeva.

Tecnicamente migliorabile

Anche a livello tecnico, F-Sim Space Shuttle 2 non brilla per qualità. Gli scenari in orbita e il modello dello shuttle sono davvero belli da vedere, ma sono purtroppo affiancati da texture poco dettagliate, da pochi effetti visivi e da ambienti decisamente spogli, anche a qualità più alta. Almeno, gli effetti di luce sono ben fatti.

Il comparto artistico non offre nulla di speciale, dato che cerca semplicemente di ricreare un’atmosfera moderna.

Infine, il comparto sonoro è davvero ottimo, grazie a musiche rilassanti quando si sta in orbita, accompagnate da effetti audio e doppiaggio convincenti.

Scheda confidenziale su F-Sim Space Shuttle 2

Nessuna trama, solo una serie di atterraggi da svolgere.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

I trofei di F-Sim Space Shuttle 2 sono pochi e non sono troppo difficili. Serve, però, un pizzico di pratica per portare a termine i compiti più ardui.

Grafica

50

Impatto

65

Longevità

45

Sonoro

70

F-Sim Space Shuttle 2 è un titolo troppo ambizioso, che cerca di portare una simulazione su mobile. Purtroppo, però, questa idea viene inevitabilmente affossata dai controlli fin troppo generici e da una quantità di contenuti davvero risicata.

L’atterraggio offre sicuramente un’ottima cura nei particolari ed è davvero interessante da portare a termine nel migliore dei modi, tuttavia non basta a sorreggere l’intero peso della produzione, che si dimostra fin troppo limitata.

VOTO COMPLESSIVO

4.2

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