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Gli eSports non si fermano così come i Samsung Morning Stars

Con grande capacità di adattamento, gli esports si confermano un vero e proprio lavoro oltre che una passione

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In un momento storico così complicato per gli eventi di aggregazione e spettacoli dal vivo o anche eventi sportivi, gli eSports trovano la loro normale programmazione grazie al digitale, continuando l’allenamento per tutti gli atleti che giocano dalle loro case insieme al resto delle loro squadre. Gli eventi invece (quelli privi di problemi tecnici almeno) vengono trasmessi in rete grazie alle piattaforme digitali come Twitch e Youtube.

I team dei Samsung Morning Stars continuano il loro lavoro

Costretti ad abbandonare l’eSport Palace di Bergamo a distanza di 3 anni dalla sua nascita, che per molti è una vera e propria casa oltre che luogo di allenamento, si sono dovuti reinventare. Il team dichiara che, in attesa di poter tornare alla normalità, si è trovato a giocare e allenarsi in modalità “smart working“. Destinando le ore alla normale routine di allenamento, attraverso il gioco e altri mezzi di comunicazione, si lavora anche a rafforzare il valore e il rapporto di squadra, così come raccontato da alcuni membri della squadra attraverso il video seguente:

I Samsung Morning Stars continuano a lavorare anche per partecipare a tornei di livello internazionale, così come comunicato da Martino Mombrini, ‎Marketing Director IT Division di Samsung Electronics Italia: 

“Questo periodo di emergenza ci ha apparentemente diviso, ma una squadra resta una squadra anche quando si è distanti. L’eSport è per i nostri ragazzi e ragazze una professione ma prima di tutto una grande passione, che seguono ogni giorno con serietà e costanza. Questa particolare situazione ha insegnato che resilienza può essere una parola chiave per superare momenti di difficoltà, aiutando le nostre squadre a non fermarsi, a mantenersi allenate e pronte ad affrontare le prossime sfide”

Anche se per i mondiali ci vorrà più tempo, dati i numerosi problemi dei giochi stessi non in grado di evitare i ritardi e i freeze che comprometterebbero così le fasi del gioco e le competizioni, l’attenzione resta alta per poter tornare a gareggiare ai massimi livelli. 

Molti giocatori ritrovandosi molte ore a casa diventano streamer

Il video giocatore medio, che in circostanze normali dedica tempo per seguire gli studi o per il lavoro, ha dedicato più tempo a questa passione cercando di accrescere gli spettatori dei canali digitali come Twitch o YouTube, attraverso i quali vengono trasmessi sfide e campionati. Questi canali, che sono sempre stati considerati alternative, oggi hanno un ruolo fondamentale per trasmettere il valore degli esports, che, come gli sport tradizionali, si basa su la forza di una squadra, l’attenersi alle regole e alla disciplina, l’accettazione della sconfitta, l’educazione alla vittoria e al rispetto anche per l’avversario. 

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