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Perché Microsoft che compra IP di Konami è una bufala?

Vediamo insieme di ridimensionare le voci che darebbero credito a questa palese fake news riguardo Microsoft e Konami

Perché Microsoft che compra IP di Konami è una bufala?

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In questa mattina del 30 marzo 2020, si è diffusa una notizia in rete tramite quasi tutte le testate giornalistiche italiane di videogiochi, se così si possono ancora definire, che ho trovato fin da subito piuttosto ridicola. Per carità, non c’è poi nulla di male a riportare un rumor, eppure a mio avviso dovrebbe essere premura di questi “siti specializzati” valutare quando e se riportarne uno. A quanto pare però, sembra essere più conveniente prendere per il culo gli utenti e far finta di cascare in un rumor palesemente non veritiero, invece che evitare di diffonderlo ulteriormente. Riportiamo qui sotto il testo di questo “famigerato rumor” postato il 4 marzo su Pastebin da una fonte ANONIMA:

Stanotte Microsoft finalizzerà l’acquisto dell’intero catalogo gaming di Konami. L’accordo è così costoso che Microsoft finanzierà da sola una nuova fabbrica in cui Konami vuole focalizzarsi su ricerca e sviluppo in ambito gioco d’azzardo. Microsoft dovrà continuare a pagare le royalties su tutti i giochi che Konami aveva originariamente pubblicato, incluse remaster future. Solo i nuovi giochi creati da zero saranno completamente profittevoli per Microsoft.

“Konami manterrà anche il diritto di creare nuovo hardware per gioco d’azzardo basato sui giochi che avevano pubblicato in passato. Nell’accordo Microsoft sarà in grado di selezionare un team da impiegati potenzialmente licenziati dopo la vendita al fine di fondare uno studio in Chou City. Konami accoglierà Xbox Games Studios Tokyo nei propri uffici per 12-18 mesi in attesa che Microsoft costruisca od organizzi il proprio quartier generale”.

Come far leva sul nulla

Certo, dopo la smentita da parte di Konami su un altro rumor, guarda caso falso, che voleva l’acquisto di intellectual properties da parte di Sony da parte di un dirigente dell’azienda giapponese, sappiamo che quest’ultima è al lavoro su qualcosa. Inoltre su internet si gettano nel calderone altre notizie che tentano in malo modo di dare credibilità a questa strampalata storia.

Si cita addirittura il fatto che nel giugno 2019 Spencer affermò di voler acquistare uno studio giapponese e si riconduce il sedicesimo studio first-party ancora non annunciato da Microsoft a Konami; una follia se si pensa che stiamo parlando dell’acquisto di IP, e non di un’azienda finanziariamente in salute come lo è Konami.

Se stiamo parlando invece dello studio composto da un team di sviluppatori licenziati dopo la vendita, questo intanto non sarebbe uno vero studio acquisito bensì creato da zero, e non è detto che questi stessi sviluppatori non decidano di andare a lavorare altrove. In più, escludendo PES 2020, non è poi che le ultime produzioni di Konami facciano gridare al miracolo. Molti elementi validi del Team Silent o di altri team di sviluppo che hanno creato le perle iconiche di Konami non lavorano più per l’azienda. Certo, Microsoft potrebbe contattare gli sviluppatori originali per dare forza alle nuove iterazioni dei brand acquisiti, ma rendiamoci conto che stiamo parlando del nulla.

PES 2020 esclusiva Microsoft?

Microsoft

Nel “leak” si fa per riferimento all’intero catalogo Gaming di Konami e questo include anche PES 2020. Non abbiamo dati ufficiali da parte di Konami rispetto alle vendite dell’ultimo PES, ma secondo un Tweet francese di una pagina comunque molto autorevole sappiamo che le vendite tra il 31 settembre e il 31 dicembre sono state pari a 600 mila copie, e sappiamo che tra giugno e settembre le vendite di PES sono state di 2 milioni e duecentomila copie.

Tutto farebbe pensare che PES 2020 abbia venduto più di 3 milioni di copie, un numero certamente inferiore a quello di FIFA 2020, ma che è stato comunque un guadagno piuttosto ampio per Konami. Inoltre nell’ultimo report finanziario di Konami l’azienda si ritiene soddisfatta della modalità “myClub“, che continua a garantirgli grandi profitti.

Sembra quindi impossibile o comunque poco credibile che Konami abbia intenzione di vendere una delle sue IP di punta. In ogni caso, anche l’idea di rendere il prossimo PES un’esclusiva Microsoft si rivelerebbe a mio avviso fallimentare, visto che di certo non farebbe da ago della bilancia per l’acquisto di una Xbox e contribuirebbe solo alla crescita della controparte di Electronic Arts.

Potrebbe anche esistere l’eventualità che una volta acquisito il marchio, Microsoft decida di trattarlo come Minecraft, che esiste sia su PlayStation 4 che su Xbox One anche se la casa di Redmond ha acquisito lo studio proprietario Mojang. Sappiamo tutti che però in questo momento Microsoft ha bisogno di forti titoli in esclusiva per poter affrontare Sony in questa prossima generazione.

Per mettere un punto definitivo alla questione

Per concludere, ritengo questa storia una gran baggianata, utile al settore per ravvivare un lunedì di quarantena un po’ smorto di notizie del mondo dei videogiochi. I motivi per cui si tratta di una stupidaggine sono innumerevoli e ne ho elencati solo alcuni, ma sono sicuro che se ci rifletti attentamente puoi arrivare anche tu alla medesima conclusione.

Perché Konami dovrebbe privarsi di nomi così altisonanti (e nel caso di PES remunerativi) per prendere soldi solo da remastered e da slot machine? In cosa reinvestirebbe l’enorme capitale fornito da Microsoft? Ma soprattutto, se davvero questo enorme operazione sarebbe dovuta essere stata rivelata al grande pubblico per l’E3, cosa sta aspettando Microsoft? E perché questa segretezza mi sembra cozzare terribilmente con la politica di trasparenza tanto utilizzata da Phil Spencer per i piani di Microsoft nel mondo del videogioco?

Se non fossi ancora convinto della falsità di questo rumor e ti fossi dimenticato l’enorme quantità di segnalazioni posticce ricevute non da leaker affidabili, ma da fonti anonime che negli ultimi anni si sono inventati le dicerie più stravaganti, allora ti ricordo che stiamo parlando di due società pubbliche che sono quotate in borsa e che devono rendere conto agli investitori di qualsiasi transazione che abbia un’importanza di questo tipo.

In un momento così vicino alla data di pubblicazione del rumor di Silent Hill, l’attenzione nei confronti di Konami è salita. Mi sembra perciò improbabile che a noti e informatissimi insider del settore (che immagino avranno fatto ricerche e controllato le azioni di Konami), sia sfuggita una transazione di così grande portata come questa. Perciò affermo con totale sicurezza che al 99,9% questo rumor è una bufala.

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