Destiny 2 Mara Sov Copertina

Destiny 2: tutto ciò che sappiamo della storia di Mara Sov e suo fratello

L’impresa esotica Tracciare le stelle ci riporta nel mito di Destiny 2, narrandoci una storia reale da un punto di vista inedito.

La Stagione 15 di Destiny 2 è agli stadi iniziali della sua fioritura e con essa abbiamo la possibilità di progredire con la nuova impresa esotica Tracciare le stelle, che ci premierà con il fucile laser da stasi esotico Scettro di Ager.

Come avrai notato, questa impresa è leggermente diversa dalle precedenti, poiché a essa si collega una fiaba, una leggenda degli insonni che narra di due gemelli e delle loro avventure lontani dalla madre Osana; rappresentazioni idealizzate di Mara Sov e suo fratello Uldren (ora noto come Il Corvo).

Quale prospettiva ci narrerà la continuazione di questa storia? Quale verità si cela dietro il mito che la Regina e il defunto principe raccontano? Ripercorriamo insieme ciò che sappiamo dei popolari fratelli Sov e la strada che hanno fatto per arrivare dove li vediamo oggi.

Uldren e Mara Sov: un pilastro portante della lore di Destiny 2

Mara Sov e Uldren Sov 1

“Ho un Incarico per te. Un incarico sepolto nel mito, ma permeato di verità.”– Mara Sov, Tracciare le stelle I.

Se sei un veterano di Destiny 2 e del suo predecessore ormai avrai imparato a conoscere Mara Sov e suo fratello Uldren attraverso i molti frammenti di informazioni e archi narrativi che Bungie ha raccontato ai guardiani sin dal lancio de I Rinnegati.

Mara è rinomata per la personalità adamantina e lo spirito di fredda calcolatrice, un personaggio spesso imperscrutabile le cui vere motivazioni sono oscure a tutti. È conosciuta per essere una sovrana di poche ma calcolate parole, che spesso celano significati stratificati uno sotto l’altro.

A lei sono da imputare:

  • l’aver salvato l’Ultima Città alla Battaglia della Breccia del Crepuscolo: mentre la battaglia infuriava, Mara fermò il Casato dei Lupi prima che arrivasse sulla Terra, ne uccise il Kell e ne disperse le forze. Se non lo avesse fatto, i Guardiani avrebbero senz’altro perso.
  • l’aver aiutato il guardiano protagonista a distruggere il Cuore del Giardino Nero, dandogli informazioni cruciali su come entrare in esso, con grande disappunto di suo fratello Uldren.
  • l’aver sacrificato la sua vita per impedire a Oryx, Re dei Corrotti, di penetrare oltre gli anelli di Saturno con la propria flotta, dando il tempo ai guardiani di organizzarsi per un’incursione sulla sua Astrocorazzata.

Al contrario della sorella, prima della propria morte Uldren era un individuo piuttosto inviso alla community: un reale che appariva tronfio, invidioso e disperatamente desideroso di ricevere l’approvazione dalla sorella.

Per sua fortuna le cose sono cambiate con la sua morte e la sua reanimazione da parte dello spettro Scintilla. Ora è diventato decisamente più facile simpatizzare per Uldren, perso fra i peccati di una vita passata e una regina Mara rinata e pronta a riprendere il comando della propria gente dispersa.

Ma la loro storia inizia ben prima del nostro primo incontro con questi due personaggi.

I fratelli Sov durante l’Età dell’Oro

Mara Sov e Uldren Sov 2

“A sentire Mara, Osana è il culmine di un progetto secolare atto a creare la madre imbarazzante definitiva” – Marasenna, Brephos III.

Il cammino dei nostri due fratelli comincia poco prima del crollo, ai margini del nostro sistema solare: qui troviamo una giovane Mara, il suo gemello Uldwyn e la loro madre Osana ancora umani, alle prese con una vita tutt’altro che monotona a bordo della Yang Liwei.

La Yang Liwei è una nave del progetto Amrita, anche nota come Esodo Verde, con il compito di abbandonare il sistema e stabilirsi su un pianeta extrasolare lontano dall’influenza del Viaggiatore (Ci sono considerazioni da fare sui nomi, ma non divaghiamo troppo).

L’Esodo Verde è il meglio che la tecnologia dell’età dell’oro può offrire e la famiglia Sov fa parte dei volontari del progetto: noti come Auturgi, sono specializzati nella risoluzione dei problemi del vascello come parte del suo ecostistema interno.

Qui Mara si è già fatta una nomea, riparando spesso parti della nave senza l’aiuto dei propri supervisori e lanciandosi spesso fuori bordo, connessa solo con un cordone molecolare, scattando immagini incredibilmente suggestive che poi vende sul mercato nero della nave.

Motivata da un forte desiderio di indipendenza, Mara diventa una piccola celebrità a bordo della Yang Liwei, al punto da essere considerata dal capitano della nave, Alice Li, una “divinità minore”

Uldwyn è invece un uccellino in gabbia e passa il suo tempo a cimentarsi in prodezze di bassa lega a bordo del vascello, come lotte a premi con avversari ben al di sopra delle proprie capacità.

È chiaro fin da subito che tra i due gemelli esista un rapporto unico ma anche una certa tensione, che vede Uldwyn prigioniero della sua condizione a bordo del vascello e rapito dal fascino che Mara suscita su tutti. Al tempo stesso, il fratello rappresenta per la futura regina un punto di riferimento cui fare ritorno.

Il Crollo

Mara Sov 3

“Il cosmo è costretto a censurare il proprio imbarazzo. Deve confiscare l’anomalia” – Marasenna, Girocosmo IV

Presto la Yang Liwei viene arruolata da Rasputin per la difesa del sistema solare contro un invasore alieno, in questo caso la Flotta Nera del Velo, ovvero le Piramidi; tuttavia, nell’arco di pochissimo tempo il vascello resta catturato dall’aura paracausale di una delle Piramidi e viene salvato solo per il rotto della cuffia da un raggio di luce proveniente dal Viaggiatore.

Lo scontro tra le due entità crea una singolarità che intrappola l’equipaggio della nave e dà vita a un miniuniverso con regole proprie.

Mara, che si trovava al di fuori del vascello insieme a Uldwyn, è la prima a entrare in contatto con questa realtà: ella ne definisce le regole con la mente, e diventa la primogenita di una nuova razza, ma sceglie di non rivelarlo a nessuno, convincendo poi il suo capitano di essere la secondogenita.

Questo è il primo inganno della futura regina, la macchinazione motrice, che da origine a tutte le altre. Inoltre, Mara desidera ritornare nel sistema solare e in qualche modo mettere pace ai sensi di colpa che la affliggono per aver abbandonato il Viaggiatore, ma questo è un altro segreto che tiene per sé.

Nella nuova realtà prende forma un pianeta che diviene noto come Effluente, in cui la Yang Liwei risulta incastonata profondamente. Su di esso i membri dell’equipaggio prosperano per secoli come Insonni, seguendo numerosi sconvolgimenti sociali e politici che sono in gran parte influenzati dalle macchinazioni di Mara.

Dopo aver orchestrato una guerra civile per creare una fazione che sia sempre fedele alla sua idea, i Flemmatici, Mara riesce a raccogliere abbastanza seguaci per uscire dalla realtà in cui gli Insonni hanno costruito la loro civiltà e ritornare al mondo materiale per incontrare il proprio “destino”.

Con l’aiuto di Uldren, ormai diventato un rispettato cacciatore e un valente pilota, nonché confidente di Mara, la futura regina riesce persino a reclutare tra i suoi Sjur Eido, un tempo sua acerrima nemica.

L’Atollo

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“-Ti ho detto di non andare mai là- dice Mara. I suoi occhi sono incandescenti. Si chiude ancor di più nel suo mantello.” – Dopo il cuore | parte II, Il Principe Rinnegato

Ormai ricolma di proseliti e con le risorse per partire, Mara abbandona la singolarità che ospita l’Effluente e ritorna nel sistema solare con al fianco il fratello e Sjur Eido, divenuta una sorta di amante. Uldren vive in questo periodo all’ombra della futura regina, forte della propria fama accumulata ma sempre dipendente dall’affetto sporadico che Mara gli dedica.

Ritornati nel nostro sistema i seguaci di Mara scoprono di essere tornati mortali e di aver guadagnato in cambio dei poteri acausali, che li connettono telepaticamente tra loro tramite Mara. Forti della loro avanzata tecnologia, colonizzano l’Atollo e cominciano a esplorare i suoi dintorni, venendo a contatto con i Caduti e scoprendo che l’Umanità è sopravvissuta all’ombra del Viaggiatore.

Mara viene eletta Regina degli Insonni che restano sull’Atollo, mentre altri si dirigono sulla Terra a incontrare gli umani. Dall’altra parte, Uldren diventa il capo delle spie del nuovo regno e mette in piedi un network di droni e agenti che prendono il nome di “Corvi”.

Da un punto di vista personale, i due fratelli sono ormai sempre più distanti: Mara, insicura su quale sia la giusta scelta da fare opta per ampliare le proprie connessioni, seppure in uno stato di forte neutralità, e comincia a camminare una strada solitaria che la porta ad attaccare e soggiogare il Casato dei Lupi, stringere un’alleanza con un Ahamkara, Riven, ideare la Città Sognante e avvicinarsi ai Nove.

Uldren, dal canto suo, percepisce sua sorella sempre più distante e si sente sempre più messo da parte in favore di tutti questi nuovi “giocattoli” su cui la Regina si concentra. Prigioniero di questa sofferenza, il principe decide di cimentarsi nella bravata finale, e, contro il divieto di Mara, si intrufola nel Giardino Nero con il suo compagno di avventura, Joylon Till, sperando di raccogliere informazioni utili che possano vincere il plauso e l’approvazione della sorella.

Quello che i due trovano nel giardino sfida invece la loro sanità mentale. Uldren ottiene informazioni cruciali sul cuore oscuro che batte al centro del giardino, ma perde per sempre il suo rapporto con Joylon; Mara dal canto suo è tutt’altro che contenta, e usa il legame emotivo che li lega per punire il fratello per la sua disobbedienza.

Le cose peggiorano quando il nostro Guardiano giunge alle porte dell’Atollo per chiedere aiuto agli Insonni, finalmente nel reame degli eventi della campagna di Destiny. Uldren è particolarmente ostile al guardiano e cova un grande risentimento verso di noi quando Mara, affascinata, decide di concedere al portatore di Luce il proprio aiuto e le conoscenze del fratello.

Il Re dei Corrotti e i Rinnegati

Uldren e Mara Sov 5 Destiny 2

“Lei se n’è andata. E lui vive in uno stato di terrore permanente” – Dopo la Caduta, Il Principe Rinnegato.

Uldren, abbattuto e confuso, segue ancora fedelmente la sorella nello scontro contro Oryx, che Mara ha orchestrato nei minimi dettagli con le sue Tecnidi, Eris Morn e Osiride: il piano comporta costringere Oryx a usare la sua arma paracausale per distruggere la flotta dell’Atollo e la forma corporale della regina, permettendo così al suo spirito di intrufolarsi nel Tronomondo del Re dei Corrotti.

Una volta dentro, Mara intende aspettare che i Guardiani uccidano Oryx così che ella possa insediarsi nel suo reame e ascendere al rango di divinità, ma di questo è al corrente solo Eris. Uldren resta sempre all’oscuro della verità, e quando Oryx distrugge la flotta Insonne secondo i piani, egli si convince di aver perso per sempre la sorella tanto amata.

Incapace di accettare la dipartita di Mara e percependo ancora la sua presenza nel cosmo, Uldren si convince che ella sia ancora viva, ma questa sua convinzione viene subito sfruttata da Riven, che, corrotta da Oryx e intrappolata nella Città Sognante, si manifesta a lui assumendo le sembianze della sorella.

Con i suoi sussurri l’ultimo degli Ahamkara corrompe lo spirito devastato del principe. Convinto di agire per salvare Mara, Uldren si mette a capo di una fazione zombificata di Caduti nota come gli Infami, che prendono vita da un potere oscuro che trabocca da lui stesso, e conduce una rivolta nella Prigione degli Anziani in cui finisce con l’uccidere Cayde-6, l’Avanguardia dei cacciatori dell’Ultima Città.

Uldren è ormai consumato dal desiderio di rivedere la sorella, e così viene condotto placidamente ad aprire le porte della Città Sognante e liberare Riven. Poco dopo averlo fatto, tuttavia, viene fermato e ucciso dal guardiano protagonista e Petra Venj, furiosa per le azioni del principe.

Una seconda possibilità

Uldren Sov Redento Destiny 2

Saint guardò il manifesto sbirciando da sopra la spalla di Amanda. – Le casse provengono dal magazzino del Ragno – disse. – Se non le ha mandate lui, allora chi?- – III – Doni dalla Riva, Sotto la Notte Infinita

Ed eccoci alle porte della Stagione 15, nella parte della storia che forse conosciamo meglio tutti. Alla fine dell’espansione I Rinnegati veniamo a conoscenza del fatto che Mara sia sopravvissuta. È riuscita a crearsi un reame proprio nel Tronomondo di Oryx, e al tempo stesso a stringere un patto con Savathun.

Con il ritorno della Flotta Nera ella finalmente decide di ritornare nella nostra realtà per aiutare gli Insonni dell’Atollo e i guardiani. Chiaramente, ha ancora in serbo numerosi assi nella manica e segreti in attesa di essere svelati, tra cui la natura del suo rapporto con i Nove.

Dal canto suo, Uldren viene riportato in vita alla fine de I Rinnegati da Scintilla, che lo trova uno spirito degno di brandire la Luce. Libero dal desiderio di emulare Mara e prigioniero dei peccati di una vita che non gli appartiene più. Tuttavia, il nuovo Uldren fatica ad ambientarsi tra gli altri portatori di Luce tanto quanto gli Insonni.

Egli diventa il Corvo e trova rifugio nella Riva Contorta diventando uno dei “soci” del Ragno: è in questa veste che lo ritroviamo, lo liberiamo e lo accogliamo nella Città, sebbene anche grazie all’aiuto di Savathun mascherata da Osiride. Nella stagione della Caccia apprendiamo che Il Corvo sta avendo delle visioni da parte del Viaggiatore, che ci conducono al ritrovamento del Falco Lunare e la prima aeronave paracausale di Destiny 2: lo Sparviero Radiante.

Il Viaggiatore è noto per comunicare tramite visioni a individui particolarmente dotati, come gli Oratori o il guardiano protagonista, quindi sapere che abbia deciso di parlare anche al Corvo fa ben sperare per la sua crescita nel contesto degli eventi generali della storia del gioco.

Il Viaggiatore è anche rinomato per provare un profondo senso di smarrimento e costante sofferenza per la propria solitudine, e forse proprio in questo elemento possiamo cogliere un legame empatico tra la grande palla bianca e il Corvo. Lo stesso legame si può riconoscere anche tra il Corvo e il Casato della Luce, per il quale il guardiano ha rubato risorse dal Ragno in gran segreto come una specie di Robin Hood spaziale.

Dopo mille peripezie ritroviamo quindi il Corvo libero dall’influenza della sorella: egli è diventato un benefattore e un paladino dichiarato della Luce, devoto al Viaggiatore forse tanto quanto lo era per Mara nella sua vita passata. Dal canto suo, Mara è ritornata con tutti i suoi gingilli e il suo carisma, ed è chiaro che spera di poter vincere nuovamente le attenzioni di suo fratello come ci rivela Petra Venj in uno dei dialoghi iniziali della Stagione 15.

Quale futuro attende i due personaggi? Senza dubbio la risposta si cela negli sviluppi futuri della stagione, sviluppi che, condividendo la strada che hanno compiuto per arrivare fin qui, saremo in grado di apprezzare con ancora più completezza.

Fonte

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Gabriele Protto
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