Dark Souls: benvenuti, anime oscure

Souls

L’opera di From Software estende il concetto di lore, regalando al grande pubblico una delle storie più emblematiche e complesse mai esistite: benvenute anime oscure

Ci sono storie che trascendono l’umana concezione. Racconti, luoghi, eventi e personaggi che, con il loro background, rendono indimenticabile una qualsivoglia esperienza. Ancor più emblematico è ciò che accade quando la storia in questione non è mai ciò che sembra. Ogni dettaglio, ogni minimo gesto, può rivelarsi decisivo ai fini della comprensione. La cosiddetta “lore” diventa dunque l’unico modo per carpirne le molteplici sfaccettature. Per chi non lo sapesse, la “lore” non è altro che un sinonimo di “folklore”. Grazie ad una nuova rubrica, ideata dal sottoscritto, ogni settimana sulle nostre pagine sarà possibile approfondire l’universo di uno dei giochi più enigmatici di sempre: Dark Souls. Siete pronti ad unirvi a noi, anime oscure?

Dark Souls è l’esempio perfetto di narrazione frammentata sorretta dagli elementi di lore

Col suo arrivo, Dark Souls ha cambiato radicalmente il modo di concepire la trama di un videogioco. L’esperimento, in parte già riuscito col suo predecessore Demon’s Souls, si è rivelato un successo, seppur non esente da problematiche. I più svogliati, i più distratti, o semplicemente quelli meno disposti a sacrificare il proprio tempo alla ricerca di una verità effimera, sono avvisati. Del resto, entrare nel contorto universo di Dark Souls non è un’impresa da poco. In occasione dell’arrivo della remaster del primo capitolo, abbiamo deciso di ripercorrere insieme la storia della saga, cercando di approfondirne nel miglior modo possibile i punti cardine. In questo primo appuntamento analizzeremo le origini della storia, dove, insomma, tutto ebbe inizio.

Poi venne il fuoco…e con il fuoco venne la diversità. Caldo e freddo, vita e morte e infine…luce e tenebra

L’universo di Dark Souls è cupo, oscuro ed associabile ad un baratro senza fondo. L’oscurità la fa da padrona e le tenebre assoggettano qualsiasi pensiero. La flebile presenza di ogni forma di vita è appannaggio esclusivo dei draghi, padroni assoluti dell’oscurità circostante. Qualcosa però all’improvviso cambia: arriva il fuoco e col fuoco la vita. Quasi dal nulla fanno la loro comparsa nuove figure, esseri dal potere smisurato, praticamente divino, capaci di contrastare la furia dei draghi. Queste divinità, con l’aiuto del drago “traditore” Seath “il senzascaglie”, che si rivelerà uno dei personaggi cardini della storia, hanno dichiarato guerra ai draghi.

La grande guerra era finalmente cominciata…

Gli esseri divini, appropriatisi del segreto dei draghi e della verità sul loro punto debole, grazie proprio alle informazioni rivelate da Seath, attaccano con decisione. I fulmini sono l’unica speranza per distruggere le empie creature ed è così che Lord Gwyn, la divinità che alla fine dominerà il mondo, avrà la meglio contro la minaccia primordiale dei draghi. Non solo Gwyn, però, ha preso parte al conflitto. Nito il re tombale, la strega di Izalith ed il nano furtivo hanno giocato un ruolo altrettanto importante nella grande guerra. Proprio quest’ultimo è considerato uno dei personaggi più enigmatici della storia e, forse, quello più importante.

Il Nano furtivo e la sua dinastia…

L’idea di fondo è quella che quest’essere fosse l’originale possessore della prima “anima oscura”. Prima di sparire, almeno in apparenza, l’enigmatico figuro ha spezzato in tante piccole parti la sua anima dando vita così al genere umano. Proprio l’umanità, affacciatasi con grande timore sul poco ospitale mondo di Lordran, dove tutto ebbe inizio, è chiamata sin da subito a scontrarsi con una triste realtà. La realtà dei fatti è che il mondo di luce, il mondo della “prima fiamma”, è destinato a sparire col tempo, a non durare in eterno, dando vita così al primo ciclo di luce ed oscurità.

La maledizione dei “non morti” e l’arrivo del prescelto rappresentano solo l’inizio di una storia senza fine…

Le anime oscure rappresentavano un pericolo per le divinità. Lord Gwyn sigillò parte dei loro poteri e così facendo creò un solco impareggiabile tra umani e dei. Proprio questa scelta finì col dare vita ad una piega inaspettata degli eventi: gli esseri umani, col tempo, iniziavano a perdere coscienza di sè ed a diventare esseri vuoti. La piaga non lasciava esenti le grandi divinità che godevano, però, di un diverso grado di deterioramento della propria coscienza. Fu così che, quando ormai ogni speranza sembrava svanita ed il mondo pareva ormai abbandonato a sè stesso, apparve il primo “non morto prescelto”, cioè colui che era capace di risvegliare la prima fiamma e vincolarne nuovamente il potere.

Dark Souls: preparatevi a morire

Le grandi divinità abbandonarono Lordran, lasciandola in balìa di creature di ogni genere, generate in gran parte proprio dal deterioramento dell’animo umano. Da questo caos appare il “non morto” prescelto, vale a dire il nostro eroe, colui che attraverso le proprie gesta (e le nostre) sfiderà gli dei nel tentativo di salvare il mondo. La strada da percorrere, però, è tutt’altro che semplice: mostri di ogni genere, trappole mortali, falsi idoli, e tantissimi altri pericoli si pareranno sulla nostra strada. Siete pronti a morire? Curiosi di scoprire cosa vi attende? Restate sintonizzati, giovedì prossimo vi accompagneremo oltre la nebbia…

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