Bus Simulator: quando guidare un bus diventa cool

Bus Simulator 18 è un simulatore di guida di autobus che presenta anche una componente gestionale

Il gioco, prodotto da Still Alive Studios e distribuito da Astragon Entertainment, cerca disperatamente di rispecchiare quanto più realismo possibile nella vita di un autista di bus, a tratti riuscendoci e a tratti, meno.

Da semplice autista vi ritroverete poi, a dover gestire un intera compagnia di trasporti. Dovremo infatti, oltre a guidare diversi tipi di autobus per la città, gestire la compagnia che avremo creato ad inizio gioco.

GAMEPLAY

Il gioco presenta un sistema di guida molto realistico e, devo dire, mi ha alquanto sorpreso., ma prima di passare alle caratteristiche tecniche voglio fermarmi a parlare della “accoglienza” che ci viene riservata ad inizio gioco.

Al primo avvio di Bus Simulator ci verrà chiesto di creare un personaggio, e vi parlo onestamente, uno dei character editor più spogli mai visti. Subito dopo si passerà a creare la compagnia, della quale potremo decidere solo il nome (anche qui avrei almeno aggiunto un logo). Superata la fase di creazione avremo la possibilità di svolgere un tutorial (consigliato a chi è alle prime armi con questo tipo di giochi), che a mio avviso è esaustivo e ben strutturato.

Passiamo alle caratteristiche tecniche.

Le modalità di guida sono due: semplificata e realistica (la prima molto comoda per i neofiti, la seconda per chi cerca ancora più realismo). Durante la guida si ha un totale controllo di movimento con la telecamera, e inoltre la possibilità di utilizzare gli indicatori di direzione che reagiscono agli spostamenti del volante come nella realtà (accendendosi o spegnendosi in base al movimento). Ci sono tre possibilità di visuale di guida e due visuali che fungono da specchietti retrovisori (questa è stata una trovata vincente).

La possibilità di dover stampare i ticket aiuta a spezzare la monotonia che viene a crearsi dopo le prime fasi, così come alcuni eventi casuali (l’uomo che si ferma nella porta del bus, il disabile che necessita della rampa per poter salire…), ma anche questi ultimi sono pochi e ripetitivi.

Una pecca incredibile è il mancato realismo durante gli incidenti, sostituito da un sistema di penalità in denaro (attenti ad investire qualche pedone perché perderete un mucchio di soldi).

Il sistema gestionale è carino. Ottima la possibilità di poter assumere autisti e comprare diversi autobus (c’è comunque poca scelta). La modalità Multiplayer è stata, molto probabilmente, la cosa più divertente del gioco.

Bus Simulator: quando guidare un bus diventa cool 1
(visuale di guida)

GRAFICA

Il motore grafico è Unreal Engine e si vede, a parte qualche scatto ogni tanto. Non me la sento di fare dei complimenti, perché nel 2018 una grafica di questo tipo è normalità, anzi, in alcuni casi (pedoni, palazzi…) pure obsoleta. Le animazioni non mi sono piaciute per niente, avrebbero potuto fare di meglio.

EFFETTI SONORI, MUSICA, LINGUA

Gli effetti sonori sono, laddove presenti, bene riusciti, soprattutto nel ricreare il sottofondo urbano. Le voci dei personaggi sono poco convincenti, spesso macchinose. La musica ci può stare, è piacevole e non disturba. La pecca maggiore è senza dubbio la presenza della sola lingua inglese (un titolo che si propone come l’unico simulatore di bus dovrebbe avere più lingue disponibili).

CRITICA

Il titolo è partito con delle ottime idee, ma durante la fase di sviluppo non si è riusciti a concretizzarle in un prodotto finito. La lista dei pregi si ritrova a doversi confrontare con delle pecche alle quali è difficile soprassedere. Confido che in Bus Simulator 19 si avrà un grande ampliamento di mezzi, la possibilità di customizzare la compagnia e un incremento della modalità gestionale.

Qui il trailer del gioco:

 

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