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Bloober Team e Akira Yamaoka insieme per The Medium

The Medium ricalca lo stile del genere horror vecchia scuola, il lavoro degli sviluppatori come omaggio alla serie Silent Hill

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In questa recensione andremo ad analizzare gameplay, colonna sonora, ambientazione e concept design di un gioco davvero convincente.

The Medium

Sei un appassionato del genere horror ma l’attuale panorama videoludico non ti offre titoli che turbino abbastanza le tue notti? Ripiangi i classici come Silent Hill e i primi Resident Evil che hanno spaventato milioni di giocatori? Se hai risposto di si alle precedenti domande, stai leggendo l’articolo giusto.

Oggi ti voglio parlare di The Medium, il nuovo e attesissimo titolo del Bloober Team, sviluppatori che hanno regalato agli appassionati del genere horror alcuni dei videogiochi più interessanti degli ultimi anni.

Al centro della trama di The Medium troviamo Marianne, sensitiva continuamente tormentata dalle terribili visioni della morte di un bambino che la spingeranno a indagare. Utilizzando la sua capacità la protagonista, dovrà ricomporre un puzzle d’indizi molto complesso e degno di ogni horror psicologico che si rispetti, adotterà diverse prospettive per analizzare le situazioni e i fatti al centro di questa vicenda. Quest’ultima caratteristica è il segno distintivo dei lavori della software house polacca che con questo nuovo titolo vuole far percepire ai giocatori il suo peso nello sviluppo della trama.

Secondo quanto emerso da un’intervista a Wojciech Piejko, capo progettista, e dal trailer di lancio,  il giocatore avrà la possibilità di varcare la soglia che separa il mondo dei vivi da quello dei morti al fine di raggiungere il nostro scopo, in modo da osservare due possibili versioni dei fatti e dell’animo umano.

I ragazzi di Blooper Team hanno sempre interrogato il giocatore con domande esistenziali e in questo titolo non farano diversamente; inoltre per gli sviluppatori che hanno cercato di creare due mondi molto diversi tra loro, The Medium è qualcosa di davvero ambizioso. Il sistema di gioco infatti, permetterà il passaggio tra i due universi senza tempo di caricamento distinguibile o impatto sulle prestazioni e sulla grafica del gioco rendendo in questo modo l’esperienza unica nel suo genere. L’impresa sarà possibile grazie alla potenza di una nuova tecnologia propretaria, sviluppata appositamente per The Medium, e sulla quale non hanno rilasciato dettagli, e alla console Xbox Series X, dichiara Jacek Zięba produttore del videogioco; il titolo sarà anche disponibile su PC. Inoltre Bloober Team vuole rilanciare un genere che nel corso degli anni non è stato capace di innovare, provando a imporsi come standard next-gen del horror con il sostegno del suo nuovo asso nella manica.

The Medium e le nostalgiche note di Silent Hill 2

Il team di sviluppo si è apertamente dichiarato fan del celebre Silent Hill 2, tanto da coinvolgere nel progetto, Akira Yamaoka, il compositore che molti di noi hanno amato per la sua straordinaria capacità di creare una fantastica atmosfera nell’ormai famosa saga Konami.

Silent hill, the medium Akira Yamaoka

Oltre a questa collaborazione, l’ispirazione al suddetto titolo si può notare nella presenza di due mondi e nell’utilizzo di una visuale in terza persona con angoli di ripresa a camera semi-fissa, diversamente da quanto fatto nei suoi lavori precedenti come Layers of Fear, Observer e Blair Witch e tipica di titoli a carattere cinematografico come Until Down. Tale scelta non deve però essere interpretata come una sua replica di Silent Hill 2, ma solo come un omaggio a uno dei giochi più riusciti di sempre.

Traendo ispirazione dalle più cupe atmosfere del genere e da quello che la loro nazione offre, il team di sviluppatori ha deciso di ambientare la storia nella Polonia degli anni ‘80, vedendo la protagonista muoversi tra l’enormi edifici tipici dell’Unione Sovietica. Inoltre, per non farci mancare nulla delle più tipiche ambientazioni horror, ci troveremo a indagare in cerca di materiale utilite, tra i corridoi di un fatiscente hotel di regime disperso in mezzo a boschi famigliari ai fan di Shining. La presenza nel trailer della Piazza Rossa e della Basilica di Santa Maria, ci fa’ ipotizzare che anche quest’ultime due location facciano parte dello sfondo di questa nuova e inquietante vicenda, rendendo la storia ancora più ricca di contenuti e significati particolari.

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