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Big Pharma – Essere CEO di una azienda farmaceutica tra bene e male

Divertente ed al limite della moralità, Big Pharma è un gestionale che fa il suo dovere

Big Pharma è un titolo che prende in giro il complotto omonimo, un buon gestionale con un’ottima contrapposizione tra “giusto e sbagliato”, ma senza essere troppo pesante, in quanto è pieno di black humor.

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Hai mai voluto gestire una azienda farmaceutica? Big Pharma finalmente arriva su console, dopo essere stato rilasciato anni fa per PC sulla piattaforma Steam – per la precisione il 27 agosto 2015 – è stato rilasciato il 4 dicembre per Xbox One, mentre per PlayStation 4 e Nintendo Switch il giorno successivo.

Il titolo è stato sviluppato da Twice Circled e pubblicato da Positech Games. Nel gioco è presente anche il DLC Marketing and Malpractice. Ma cos’è questo videogioco? E come funziona su console? Scopriamolo insieme.

Una pillola al giorno…

Big Pharma ci mette nei panni di un CEO di una azienda farmaceutica, quindi bisogna controllare che siano create nuove medicine ma anche cercare di ricavarne un profitto nel mentre. Come capo dell’azienda dovrai gestire le risorse e creare pipeline di macchine e strumenti per trasformare l’ingrediente nella medicina desiderata. Ma vedremo questo dettaglio a momenti.

Toglie la concorrenza di torno

Il videogioco è diviso in vari scenari, divisi per capitoli (tutorial, scenario uno, scenario due, ecc…) e bisognerà principalmente dare un input e trasformarlo in un output utilizzando varie macchine a disposizione, collegandole esattamente come se fosse una catena di montaggio.

Ma i problemi arrivano fin dalle prime battute di Big Pharma, in quanto il tutorial è davvero complicato da seguire, a causa del fatto che non prende per mano il giocatore e fornisce solo le istruzioni da seguire, come se si stesse cercando di montare un mobile dell’Ikea; e soprattutto può risultare difficile per via del fatto che non è in italiano, ma solo in lingua inglese, per quanto utilizzi termini semplici.

In più è risultato scomodo muovere il cursore con l’analogico, a causa del fatto che si può spostare solo sull’asse cartesiano, quindi: su, giù, sinistra e destra. Ed a causa di questo movimento impreciso, mi è capitato di eliminare dalla pipeline una macchina che mi serviva ed essere costretta a comprarla di nuovo, perdendo quindi denaro.

Come già spiegato, il gameplay nudo e crudo è dover creare delle pipeline, quindi si parte da un certo punto della stanza, che per semplicità chiamerò input e si dovrà cercare di utilizzare quanto meno spazio possibile per arrivare al punto B, che chiamerò output.

Nella fase di input bisogna scegliere un ingrediente da inserire – elemento che diverrà poi medicinale – questo avrà degli attributi che possono essere positivi o negativi, il nostro scopo sarà quello di dover limitare (se non eliminare) la negatività per spingere la positività, in modo da avere medicine migliori e senza controindicazioni.

Come si fa a migliorare gli attributi per creare questo equilibrio? Bisognerà posizionare delle macchine che spingono il medicinale più da un verso che dall’altro, in modo da creare una medicina che sia meno dannosa possibile.

L’ultimo step di creazione è sempre il posizionamento della macchina per la creazione di pillole (pill maker), così facendo si metterà in output la medicina voluta, e si inizierà a venderla. Si può personalizzare il nome della medicina, quindi sì, si possono creare dei nomi più o meno spassosi o seri.

Ogni volta che la catena di montaggio subirà uno stop, a causa del non sapere quale macchinario serva oppure a causa di un errore di valutazione dello spazio, si perderà tempo, e come ben sappiamo tutti “il tempo è denaro”, quindi fai attenzione allo spazio che hai, e non incrociare le varie pipeline, altrimenti sarà complicato distinguere chi sta facendo cosa.

Adesso veniamo alla parte divertente del gioco. Beh, sappiamo tutti che il Big Pharma è una lobby che mette sul mercato medicinali che fanno più male che bene per amore del Dio Denaro, almeno questo pensano i complottisti. E così si potrà fare anche nell’omonimo gioco.

Saranno presenti degli scenari in cui si avrà poco denaro oppure si avranno più ingredienti con attributi negativi piuttosto che positivi, quindi sarà una sfida cercare di creare una pillola per il mal di testa senza che causi morte istantanea, poiché per inventare una medicina perfetta ci vogliono davvero tanti soldi, quindi tanto vale immettere sul mercato una che curi, ma non troppo, no?

E poi, non esistiamo mica solo noi al mondo. C’è la concorrenza, quindi si potrà tenere d’occhio cosa stanno facendo ed il loro andamento tramite un social media fac-simile di Twitter. Questo tenderà a spingere il giocatore ad invidiare l’azienda rivale, in modo da creare una vera forma di rabbia agonistica, anche se si può sempre barare, con il metodo già descritto, alla fine la perfezione costa. In un certo senso, Big Pharma ci trasformerà in mostri senza cuore, che amano i soldi ma non empatizzano con l’essere umano. Dei veri membri del complotto farmaceutico.

Per quanto riguarda i menù e sottomenù del titolo sono davvero molto ordinati e ben gestiti e gestibili anche con il pad. Si passa da una scheda all’altra utilizzando R1 e L1 (RB e LB per Xbox) e tutti i tasti che bisogna usare sono sempre posti a schermo, ma non sono invasivi (insieme a tutte le informazioni che ci servono per creare la medicina perfetta… oppure no).

Purtroppo il gioco manca un po’ di profondità di gameplay, per quanto gli scenari possano essere più o meno difficili, o più o meno divertenti, alla fine non si fa altro che ripetere sempre le stesse azioni all’infinito. E alla lunga può risultare davvero noioso.

Tecnicamente davvero buono

Per il lato tecnico non c’è molto da dire, la grafica è davvero carina, pulita, e rende ciò che si sta facendo: gestire una azienda farmaceutica, quindi aspettati di vedere molto bianco sullo schermo.

La musica rende il mood davvero allegro ed è orecchiabile anche alla lunga, apprezzabile il fatto che quando si entra nei menù c’è un piccolissimo riarrangiamento con effetto ovattato, in modo da evitare di dare fastidio. I suoni sono davvero ben realizzati, nonostante non siano così tanti. In più tutto gira davvero fluidamente anche su console.

Divertente satira sul complotto

Come si può riassumere Big Pharma? Semplicemente come una divertente satira sul famoso complotto. Una presa in giro costante, in quanto ti fa lentamente scivolare nel lato oscuro de “i soldi sono più utili delle persone”, aizzando il piccolo diavoletto che tutti abbiamo un po’ dentro.

La parte gestionale è davvero ben realizzata, per quanto manchi di profondità, causando danni alla longevità del titolo comunque gradevolissimo.

Un sound design davvero ben realizzato e grafica pulita, sia negli elementi a schermo che nei menù rende il titolo fruibile, soprattutto una volta superato lo scoglio iniziale quale è il tutorial.

Big Pharma è un titolo da provare almeno una volta nella vita, soprattutto se ti piace il black humor, in quanto il lato gestionale è davvero basico, quindi non c’è bisogno di spaventarsi, ma solo divertirsi creando mostruosità non conformi a nessuna legge.

Musica orecchiabile

Menu e sottomenu ordinati

Grafica ben realizzata

Il controller può risultare scomodo

Poca profondità di gameplay

Al momento della prova non erano disponibili trofei.

Grafica
65
Sonoro
70
Longevità
70
Impatto
70
Voto
VOTA
1

Con il suo gameplay, Big Pharma è giocabile anche dai neofiti del genere, ma il ciò che rende il titolo inimitabile è il suo essere una vera e propria presa in giro.

Si dovrà creare delle medicine, ma perché pensare alla medicina perfetta quando puoi venderne tante ma che non curino così bene? I soldi sono belli, no? Questa è la filosofia alla base del titolo.

I menu e sottomenu sono davvero ben realizzati e mettono a schermo tutto ciò che serve al giocatore per progredire.

Il suo sound desing e musica sono davvero gradevoli e ben gestiti, insieme alla grafica davvero pulita.

Insomma, Big Pharma è un titolo gioco che si lascia giocare, senza la pretesa di prendersi sul serio.

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Miei

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