Azure Reflections

Azure Reflections – Recensione

Un particolare fan game, una storia davvero intrigante e una concept del sistema di gioco del tutto innovativo anche se ripetitivo parliamo di Azure Reflections

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Per poter recensire in maniera corretta Azure Reflections, dobbiamo prima fare qualche passo indietro per capire le origine di questo titolo. Maihana Soumakyou: Uniting Barrage Action è un gioco sparatutto con grafica in 2D a scorrimento laterale Danmaku, sviluppato e pubblicato da Souvenir Circ. Il primo approdo di questo videogioco avvenne su PC, più precisamente l’11 agosto 2012, in seguito ne fu creata una versione migliorata rilasciata su PlayStation 4 il 25 gennaio 2018 unicamente in Giappone. Visto l’enorme successo ottenuto in oriente, Maihana Soumakyou: Uniting Barrage Action ottiene a distanza di un anno una localizzazione mondiale: infatti viene distribuito anche in Nord America e in Europa il 15 maggio 2018. Ora a quasi un anno di distanza, un’edizione del tutto rinnovata viene rilasciata per Nintendo Switch e PC.

Trama

Azure Reflections

Durante un’estate pacifica a Gensokyo, una nebbia scarlatta del tutto innaturale appare senza preavviso e ricopre gran parte della terra. È abbastanza fitta da bloccare i raggi del sole, rendendo tutte le aree interessate fredde e oscure. Reimu Hakurei, una sciamana che lavora nel Santuario di Hakurei, e Marisa Kirisame, partono all’avventura per trovare la causa di questa nebbia. La loro ricerca lì condurrà alla Scarlet Devil Mansion e ai suoi particolari proprietari.

Azure Reflections

Gameplay

Come già detto in precedenza, nel corso degli anni Azure Reflections ha subito molte variazioni e soprattutto innumerevoli miglioramenti, che hanno reso questo gioco sempre aggiornato e ricco di novità. A differenza dei vari capitoli della serie Touhou, il gameplay è davvero unico. Il genere a cui appartiene Azure Reflections è detto “Bullet Hell o Shoot ‘em up” un sottogenere videoludico divenuto molto famoso grazie alla sua caratteristica principale che è quella di sparare a tutto ciò che si pone di fronte a noi. Questo genere però non è da confondere con i First Person Shooter, in quanto i giochi Bullet Hell non sono mai videogiocati in prima persona.

In questo nuovo capitolo però il gameplay gira intorno ad una componentistica del tutto nuova e ricca di innovazione, parliamo di Danmaku Rush, un nuovo sistema di combattimento con il quale è possibile attaccare il nemico grazie all’assorbimento dei suoi stessi proiettili: più i colpi del nostro avversario saranno potenti, più il nostro attacco finale infliggerà danni ingenti. Per tutti coloro che si approcciano per la prima volta a questo titolo non sarà una passeggiata.

Il nostro obbiettivo all’interno di Azure Reflections è eliminare i vari nemici che incontreremo lungo il nostro tragitto fino ad arrivare al boss finale. I vari livelli solitamente si dividono in due fasi principali di gioco. Durante la prima fase non dovremo fare altro che inseguire il boss che di tanto in tanto si soffermerà per attaccarci, e uccidere tutti i vari nemici che proveranno a metterci i bastoni tra le ruote. Nella seconda fase di gioco invece il nostro unico compito sarà quello di utilizzare il Danmaku Rush per assorbire gli attacchi dell’avversario per poi restituirglieli con il doppio dei danni; attraverso l’utilizzo di questa tecnica riusciremo in maniera efficiente a distruggere i vari boss presenti all’interno di Azure Reflections .

Azure Reflections ti butta in maniera quasi istantanea all’interno del gameplay senza molte spiegazioni. Io ho dovuto fare un tutorial a parte e leggere i vari comandi uno ad uno per capire come si gioca. Per potermi permettere la possibilità di imparare i comandi base di gioco, ho deciso di adottare un livello di difficoltà basso, anche se il titolo dà la possibilità di cimentarsi in quattro diversi livelli di difficoltà.

Azure Reflections

Veste grafica

La veste grafica di Azure Reflections è moderna, ricca di colore e totalmente sfaccettata da sfumature nipponiche. I mostri stessi, che sono presenti all’interno di questa avventura, vengono tratti in maniera simile agli yokai della tradizione giapponese. I boss, che sono coloro che più dovrebbero incutere timore, sono delle semplici loli piatte disegnate con linee spesse e colori ben accessi.

Gli sfondi che in questo titolo 2D la fanno da padrone nelle varie aree di gioco sono ben fatti e scorrevoli, quasi simili ad un film e con moltissime animazioni, soprattutto a livello climatico.

Azure Reflections

Comparto Audio

Se da una parte abbiamo un’ottima resa grafica, dall’altro abbiamo un comparto audio definibile modesto. Non tende a dare più di ciò che realmente potrebbe e nel contempo risulta essere molto ripetitivo con suoni che dopo un po’ tendono ad essere pesanti. L’audio di gioco è interamente giapponese, solo le varie didascalie e il menu principale sono state tradotte in inglese.

Nel complesso Azure Reflections risulta essere un titolo valido, ricco d’azione, ben colorato e definito, anche se il prezzo complessivo a mio avviso non aiuta molto la vendita del prodotto. Credo che questi generi, quasi del tutto diretti ad un pubblico orientale, tendano ad essere videogiocati in Europa e in Nord America unicamente da una nicchia di persone, chiaramente fan della saga, che passano anche sopra i vari difetti ed imperfezioni pur di avere il titolo tanto amato tra le proprie mani.

Azure Reflections

Pur essendo un titolo diretto a una certa tipologia di giocatori, Azure Reflections si è dimostrato essere all’avanguardia grazie alle innovazioni aggiunte nel corso dei vari capitoli. Per ciò che mi ha trasmesso, Azure Reflections si posiziona in equilibrio su una corda che oscilla tra il mediocre e uno dei generi Bullet Hell migliori del momento. Questa scelta molto ardua vede un conflitto interiore tra i miglioramenti attuati, che risultano essere ben visibili, e i vari miglioramenti che ancora andrebbero fatti.

Potrebbe interessarti

Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
Durante un’estate pacifica a Gensokyo, una nebbia scarlatta del tutto innaturale appare senza preavviso e ricopre gran parte della terra. È abbastanza fitta da bloccare i raggi del sole, rendendo tutte le aree interessate fredde e oscure. Reimu Hakurei, uno sciamano che lavora nel Santuario di Hakurei, e Marisa Kirisame, una maga, partono all’avventura per trovare la causa di questa nebbia. La loro ricerca lì condurrà alla Scarlet Devil Mansion e ai suoi particolari proprietari.

Cosa mi piace

  • Grafica ben delineata
  • Combo davvero spettacolari

Cosa non mi piace

  • trama assente all'interno del gioco
  • Comparto audio
  • Ripetitività delle azioni di gioco

6

Grafica

6

Impatto

5.5

Longevità

5.5

Sonoro

Azure Reflections include 39 trofei

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
0