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Assassin’s Creed Valhalla è stato originariamente progettato per entrambi i generi del protagonista

Secondo McDevitt, la possibilità di cambiare sesso di Eivor è stata considerata sin dall'inizio

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I fan di Assassin’s Creed possono finalmente gioire: attraverso un evento in streaming su Twitch, Ubisoft ha annunciato Assassin’s Creed Valhalla, il prossimo capitolo della celebre saga, che stavolta ci farà visitare l’era dei vichinghi.

Il publisher francese ha infatti rilasciato il trailer del gioco, che ha fornito un quadro della situazione molto più esplicativo: Stavolta impersoneremo i panni di Eivor, un guerriero dotato di lama celata, la quale ritorna ufficialmente in questo capitolo della serie.

Assassin’s Creed Valhalla, la scelta del sesso di Eivor è stata concepita sin dall’inizio dello sviluppo

Una delle novità sostanziali di Valhalla è l’implementazione del cambio di sesso del nostro guerriero vichingo: nonostante un timido accenno ci sia stato con Odyssey, in questo capitolo si potrà cambiare il sesso dello stesso personaggio, permettendo ai giocatori di seguire la story line di Eivor come meglio credono.

Tuttavia dopo i recenti scandali di Ubisoft legati agli abusi sessuali e alla misoginia del reparto marketing, il quale scoraggiava l’aggiunta di protagoniste donne nei titoli in sviluppo, alcuni utenti hanno iniziato a chiedersi se questa feature non sia stata implementata solo per pulire l’immagine aziendale dopo l’accaduto.

Derby McDevitt, narrative director di Assassin’s Creed Valhalla, ha voluto scrivere la parola fine su queste voci, attraverso delle risposte ad alcuni post su Reddit: in una discussione dove si ipotizzava che Eivor fosse in principio un personaggio femminle, McDevitt ha risposto che entrambe le versioni del protagonista sono state concepite sin dall’inizio dello sviluppo, e che questo non avrebbe nulla da spartire con i recenti scandali che hanno coinvolto il publisher transalpino.

“Lo dirò una volta: questo non è del tutto esatto.

E ripeterò quello che ho sempre detto. La storia di ACV è stata concepita sin dall’inizio pensando sia alle donne che agli uomini. Quando giochi, capirai che non è possibile che il maschio sia stato aggiunto all’ultimo minuto, o qualunque versione di questa storia tu abbia sentito.

Ovviamente ci sono più sfumature in tutto questo, ma andare più a fondo svelerebbe molti dei misteri al centro del gioco. Ma capisci questo, che abbiamo avviato ACV sapendo benissimo che Ubisoft voleva dare ai giocatori la possibilità di selezionare i personaggi, e abbiamo lavorato duramente per assicurarci che onorasse la nostra tradizione.”

Assassin’s Creed Valhalla è atteso sugli scaffali di tutto il mondo il 17 novembre 2020, sia su PlayStation 5 e Xbox Series X che per current gen: nel caso non l’avessi ancora fatto, puoi preordinare il titolo su Amazon a €69,99.

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