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Progetto · NotiziaNintendo

Project Dream: riemerge il prototipo SNES che portò a Banjo-Kazooie

Il prototipo Rare per SNES riemerso dagli archivi mostra una fase chiave della trasformazione che portò a Banjo-Kazooie.

Avatar di massimoDiMassimo 4 min di lettura Nintendo
Banjo-kazooie

Un pezzo di storia di Rare sembra essere riemerso dopo circa trent’anni. Il 9 settembre 2026 un utente anonimo ha caricato su Internet Archive quello che presenta come il proof-of-concept alpha per SNES di Project Dream, il gioco di ruolo cancellato che, dopo numerosi cambi di direzione, avrebbe contribuito alla nascita di Banjo-Kazooie.

Il materiale è oggi accessibile nell’archivio originale su Internet Archive, ma c’è una precisazione essenziale: Rare e Microsoft non hanno autenticato pubblicamente il dump. Va quindi trattato come un prototipo attribuito a Project Dream, non come una conferma ufficiale.

Dentro l’archivio c’è una build SNES, non solo un vecchio video

La differenza rispetto al materiale visto in passato è proprio questa. Il caricamento contiene un file .bin descritto come dump grezzo, una copia identica rinominata .sfc per facilitarne l’uso con gli emulatori e un documento di testo che accompagna la pubblicazione. Internet Archive registra il caricamento al 9 settembre 2026.

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Il progetto di preservazione Games That Weren’t ha dedicato una scheda specifica alla scoperta, sottolineando perché il passaggio da semplici filmati a una build analizzabile sia rilevante: permette alla community di osservare direttamente una fase molto precoce dello sviluppo di Rare.

Banjo-kazooie, il gioco nato dopo l'evoluzione di project dream

Project Dream era molto diverso da Banjo-Kazooie

Project Dream nasce a metà anni Novanta come un ambizioso RPG per Super Nintendo. Il protagonista originale era Edson, un ragazzo coinvolto in un’avventura con pirati guidati da Captain Blackeye. Rare puntava a un gioco molto più grande del classico platform, con influenze da giochi di ruolo giapponesi e avventure LucasArts e con una tecnologia grafica che raccoglieva l’eredità di Donkey Kong Country.

Il progetto si rivelò però troppo ambizioso per SNES e passò a Nintendo 64. Da lì cominciò una serie di trasformazioni: Edson venne sostituito prima da un coniglio e poi da un orso chiamato Banjo. L’idea del gioco di ruolo venne infine abbandonata in favore di un platform, percorso che portò a Banjo-Kazooie nel 1998.

Per capire quanto sia importante quel punto d’arrivo basta tornare al nostro Old But Gold dedicato a Banjo-Kazooie: il classico Nintendo 64 è ricordato proprio per il modo in cui Rare riuscì a costruire un’identità precisa attorno a esplorazione, personaggi e mondi tridimensionali. Questa build, se autentica, mostrerebbe una parte della strada percorsa prima di arrivarci.

Il punto più importante è ciò che ancora non sappiamo

La storia è affascinante, ma la provenienza del file resta opaca. L’autore del caricamento afferma di aver ricevuto il materiale attraverso più intermediari e non fornisce una catena di custodia verificabile. È quindi impossibile, oggi, presentare il dump come autentico con la stessa certezza che avremmo davanti a una pubblicazione ufficiale di Rare.

Questo non rende il materiale irrilevante. Al contrario, la presenza di una build concreta consente a chi studia prototipi e software cancellato di confrontare file, grafica, musica e strutture interne con ciò che Rare aveva già mostrato negli anni. Ma è proprio qui che il valore editoriale supera il semplice effetto nostalgia: la community può finalmente analizzare un oggetto che per decenni era rimasto soprattutto un pezzo di storia raccontata.

Rare, lo studio che sviluppò project dream e banjo-kazooie

Da gioco perduto a materiale da preservare

L’aspetto più interessante dell’intera vicenda è forse il cambio di prospettiva. Project Dream non torna come remaster, remake o prodotto da vendere: torna come materiale storico. Il suo valore sta nel mostrare un bivio creativo, un momento in cui Rare stava ancora cercando la forma di un progetto destinato a cambiare più volte identità.

Non è neppure un caso che il nome di Rare continui a generare questo tipo di attenzione. Nel nostro archivio abbiamo seguito anche il rapporto dello studio con le sue serie storiche, compreso il momento in cui Phil Spencer parlò del futuro di Banjo e Conker. Qui, però, il fascino è diverso: non riguarda ciò che Rare potrebbe fare domani, ma ciò che stava tentando di costruire prima che Banjo-Kazooie esistesse.

Se le analisi future riusciranno a chiarire definitivamente l’origine del dump, Project Dream potrebbe passare da curiosità leggendaria a uno dei documenti più interessanti sulla trasformazione creativa di Rare negli anni Novanta. Per ora resta una scoperta da osservare con due cose insieme: entusiasmo per la preservazione e cautela sull’autenticità.

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