Le navi leggendarie di Black Flag Resynced rappresentano il banco di prova definitivo per chi vuole dimostrare di avere davvero imparato a comandare la Jackdaw. Non sono semplici versioni più resistenti delle normali navi nemiche: ogni incontro propone un comportamento diverso e costringe a cambiare posizione, armi e ritmo dello scontro.
Ubisoft le definisce ufficialmente attività endgame ad alta difficoltà, pensate per mettere alla prova sia i potenziamenti della Jackdaw sia la capacità del giocatore di sfruttarne l’intero arsenale. Sono quattro incontri: El Impoluto, HMS Fearless e Royal Sovereign affrontate insieme, La Dama Negra e HMS Prince. Vediamo dove trovarle e, soprattutto, come evitare di trasformare Edward Kenway nel capitano di un relitto.
Dove trovare tutte le navi leggendarie di Black Flag Resynced
Le navi leggendarie sono distribuite nelle regioni più esterne della mappa dei Caraibi. Prima di cercarle conviene conquistare i forti delle relative regioni: liberare un forte rivela infatti i punti di interesse presenti nell’area e rende molto più semplice orientarsi. La guida ufficiale Ubisoft al gameplay navale conferma sia il ritorno dei quattro incontri sia la loro natura di sfide avanzate.
- El Impoluto: regione di Dry Tortuga, coordinate 161,804.
- HMS Fearless e Royal Sovereign: regione di Eleuthera, coordinate 811,858.
- La Dama Negra: regione di Serranilla, coordinate 241,73.
- HMS Prince: regione di Navassa, coordinate 854,55.
Non bisogna inoltre preoccuparsi di perdere definitivamente questi combattimenti: in Resynced le navi leggendarie ricompaiono dopo un certo periodo di tempo. Questo permette di riaffrontarle anche dopo aver ottenuto la prima vittoria, una differenza importante rispetto alla funzione che avevano nell’originale.
Come preparare la Jackdaw prima degli scontri
Presentarsi con una Jackdaw poco sviluppata è il modo più rapido per rendere frustranti queste battaglie. Ubisoft consiglia esplicitamente di non affrontarle impreparati e di padroneggiare tutti gli strumenti della nave. Prima di iniziare, la priorità dovrebbe essere quindi portare molto avanti, idealmente al massimo, corazza dello scafo e principali sistemi offensivi.
In Resynced l’arsenale è più flessibile rispetto al gioco del 2013. Le bordate possono utilizzare colpi pesanti o incendiari, i cannoni di prua dispongono dei colpi a catena, i barili di poppa possono rallentare gli inseguitori e il mortaio resta fondamentale quando un bersaglio segue una traiettoria prevedibile. Particolarmente importante è anche Perfect Brace, abilità ottenuta reclutando Lucy Baldwin: eseguita con il giusto tempismo riduce drasticamente i danni ricevuti.
Chi punta anche al completamento può affiancare questa guida alla nostra guida ai trofei di Black Flag Resynced: sconfiggere tutti gli incontri leggendari è infatti necessario per il trofeo Devil Of The Caribbean.
El Impoluto: come fermare i suoi speronamenti
El Impoluto è aggressiva, resistente e costruisce gran parte del combattimento intorno allo speronamento. Il primo errore è tentare di vincere uno scontro frontale: quando la nave parte in carica, prepararsi a difendere con Brace o Perfect Brace è spesso più sicuro che rispondere con uno speronamento della Jackdaw.
La sua traiettoria diventa però anche la principale occasione per infliggere danni. Durante una carica conviene lasciare barili sulla rotta dell’avversario, anticiparne il movimento con il mortaio e usare i colpi a catena per ridurne temporaneamente la mobilità. Quando El Impoluto perde velocità, si apre una finestra preziosa per bordate pesanti e fuoco concentrato.
Nelle fasi successive le raffiche diventano più lunghe e pericolose. Non inseguire ogni occasione di attacco: sopravvivere alla sequenza, ridurre i danni con Brace e aspettare una nuova carica produce risultati migliori di uno scambio prolungato di cannonate.
HMS Fearless e Royal Sovereign: come battere i Gemelli
Quello dei cosiddetti Gemelli è l’unico combattimento due contro uno. Fearless e Royal Sovereign cercano di posizionarsi ai lati della Jackdaw e trasformare lo spazio tra loro in una zona di fuoco incrociato. La regola principale è quindi semplice: non navigare tra le due navi.
Conviene restare all’esterno della coppia, costringendole a girare e attaccandone una alla volta durante il passaggio. I colpi a catena aiutano a bloccare temporaneamente uno dei due bersagli, creando l’occasione per mortaio, speronamento o una bordata ravvicinata. Dalla seconda fase compaiono anche barili esplosivi: possono essere evitati, oppure fatti detonare rapidamente con i cannoni girevoli quando una delle navi è ancora vicina.
C’è un dettaglio importante: quando una delle due viene distrutta, la superstite entra in una fase molto più aggressiva, prende fuoco e tenta ripetutamente di speronare la Jackdaw. Per questo è utile mantenere le loro barre della salute abbastanza vicine, così da ridurre al minimo il tempo trascorso contro l’ultima nave potenziata.
La Dama Negra: attacca prua e poppa
La Dama Negra punisce chi utilizza la stessa strategia adottata contro una normale nave da guerra. Le fiancate sono protette da una pesante corazza e assorbono buona parte dei danni, rendendo meno efficaci anche gli attacchi ai punti critici. Le zone da cercare sono quindi prua e poppa.
Colpi a catena e barili a frammentazione sono particolarmente utili perché permettono di rallentarla e riposizionarsi davanti o dietro lo scafo. La Dama Negra utilizza inoltre un mortaio incendiario: osservare le aree evidenziate sul mare e preparare la difesa prima dell’impatto evita di perdere grandi quantità di salute.
Proseguendo nello scontro aumentano sia la durata dei bombardamenti sia l’uso di barili esplosivi lasciati a poppa. Se si riesce a farli detonare mentre la nave è ancora nelle vicinanze possono trasformarsi in un vantaggio. Nella fase finale la priorità resta invariata: evitare di restare esposti alle fiancate e cercare angoli di tiro sulla parte anteriore o posteriore.
HMS Prince: come gestire nebbia e mortai
HMS Prince basa lo scontro meno sulla forza bruta e più sulla perdita di visibilità. La prima fase assomiglia a una battaglia navale tradizionale: mantenere una distanza media, limitarne i movimenti con i colpi a catena e sfruttare bordate e mortaio consente di ridurne gradualmente la salute senza esporsi troppo.
Il combattimento cambia quando HMS Prince scompare nella nebbia e comincia a bombardare la Jackdaw da lontano. Inseguire direttamente la sua poppa non è la soluzione migliore: bisogna leggere la sua direzione, tagliarne la traiettoria e contemporaneamente usare Brace contro i colpi di mortaio. Una volta accorciata la distanza, la nave torna a combattere normalmente, ma con attacchi più pericolosi.
La sequenza si ripete nella fase successiva con maggiore velocità e distanza. È uno scontro di pazienza: evitare danni inutili durante la nebbia conta più che tentare di colpire un bersaglio poco visibile.
Cosa si ottiene sconfiggendo le navi leggendarie
Black Flag Resynced ha cambiato anche il sistema delle ricompense. Ogni incontro assegna elementi cosmetici esclusivi dedicati alla nave sconfitta, utilizzabili per personalizzare la Jackdaw: vele, scafo, timone e polena diventano così una sorta di trofeo visibile delle vittorie ottenute sul mare.
Ubisoft ha inoltre modificato una delle ricompense storiche dell’originale. Il potente speronamento avanzato non è più legato alla sconfitta di tutte le navi leggendarie: in Resynced il Ram Dash può essere ottenuto prima reclutando il Padre tra gli ufficiali della Jackdaw. La pagina ufficiale di Assassin’s Creed Black Flag Resynced conferma che il remake introduce nuovi ufficiali, contenuti e meccaniche navali rispetto al titolo del 2013.
Vale quindi la pena affrontare queste battaglie soprattutto come vero endgame navale: quattro scontri pensati per verificare quanto si conoscono movimento, difesa e arsenale della Jackdaw. Una nave completamente potenziata aiuta molto, ma contro El Impoluto, i Gemelli, La Dama Negra e HMS Prince è soprattutto la capacità di adattare la strategia a fare la differenza.