Gaijin Entertainment ha annunciato che a luglio 2026 partirà la terza fase della closed beta dedicata alle battaglie di fanteria di War Thunder, questa volta ambientata in Africa: la nuova mappa Kivu, ispirata ai paesaggi dell’Africa centrale, è quattro volte più grande di qualsiasi location di fanteria vista finora nel gioco e sosterrà scontri fino a 128 giocatori simultanei, articolati attorno alla conquista di cinque punti di controllo. Il test introduce anche i primi veicoli da trasporto truppe della storia del gioco e un sistema di respawn ripensato per le mappe di grandi dimensioni.
Kivu: la mappa più grande mai realizzata per la fanteria

Ambientata in Africa centrale, Kivu è pensata per battaglie su larga scala e si sviluppa attorno a cinque punti di cattura distribuiti sull’intera mappa. Durante questa fase di test i giocatori avranno accesso a un ampio arsenale di equipaggiamento militare moderno, tra cui i carri armati M1A2 SEP V2 e T-90M, gli elicotteri AH-64A e Mi-28N, i sistemi di difesa aerea 2S6 e LAV-AD, oltre alle armi leggere in dotazione a Stati Uniti e Russia. Per sostenere scontri di queste dimensioni, Gaijin sta testando anche nuove regole di gameplay pensate specificamente per le mappe più estese.
Respawn ai punti di cattura e veicoli da trasporto

Una delle novità più significative riguarda il sistema di respawn: i giocatori potranno rientrare in azione non solo dalla propria base, ma anche dai punti di cattura già conquistati dalla propria squadra, rendendo gli spostamenti sul vasto campo di battaglia più dinamici. War Thunder introduce inoltre i suoi primi veicoli da trasporto truppe, mezzi leggeri capaci di trasportare fino a cinque soldati contemporaneamente per accelerare il dispiegamento verso gli obiettivi chiave. Sono state aggiunte anche nuove impostazioni per il raggio di controllo dei droni nelle battaglie su larga scala.
Le Arcade Battles tornano con marker rivisti

In questa terza fase di test tornano anche le Arcade Battles per la modalità fanteria. La logica di visualizzazione dei marker è stata rivista: ora compaiono solo quando un giocatore ha una linea di vista diretta su un nemico, e scompaiono quando il bersaglio è nascosto da fumo, esplosioni, alberi, altri ostacoli oppure si trova a distanza eccessiva. Il cambiamento migliora la leggibilità della modalità Arcade senza sminuire l’importanza di copertura e mimetizzazione. È stata regolata anche la velocità di movimento: i soldati con equipaggiamento pesante si muovono più rapidamente rispetto alla modalità Realistica, rendendo l’esperienza più dinamica.
Classi dei soldati più specializzate

Cambiano in modo sostanziale anche le classi dei soldati: i preset delle armi sono stati rivisti e l’equipaggiamento specializzato, come RPG, MANPADS e droni, non sarà più disponibile per ogni classe. I giocatori dovranno quindi scegliere con più attenzione tra le quattro classi disponibili e adattare il proprio equipaggiamento alla situazione specifica sul campo di battaglia, invece di poter contare su un loadout universale.
Come partecipare e cosa aspettarsi
War Thunder resta un titolo free-to-play multipiattaforma disponibile su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Mac e Linux, con oltre 2.000 veicoli giocabili tra aerei, mezzi corazzati e navi dagli anni Dieci del Novecento fino ai giorni nostri. I giocatori che non hanno ancora preso parte ai test precedenti possono richiedere l’accesso alla closed beta tramite il sito ufficiale del gioco. La modalità fanteria resta per ora in fase di beta chiusa, e Gaijin non ha ancora comunicato una data per il rilascio definitivo al pubblico generale, ma il salto dimensionale di Kivu, unito ai nuovi veicoli da trasporto e al sistema di respawn ripensato, suggerisce che lo sviluppo stia entrando in una fase più matura rispetto ai test precedenti, ambientati in scenari urbani decisamente più contenuti.