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Halo: Campaign Evolved nasconde una campagna mai raccontata: cosa sappiamo di Operazione Meteorite

Le tre missioni inedite conducono Master Chief e Avery Johnson su una nave Covenant, un anno prima della scoperta di Alpha Halo.

Redazione 1 minuto fa Commenta! 17
 

Halo: Campaign Evolved Operazione Meteorite non si limita ad aggiungere qualche combattimento alla campagna originale. Le tre nuove missioni costruiscono un ponte narrativo tra i primi anni della guerra contro i Covenant e gli eventi che nel 2552 porteranno la Pillar of Autumn su Alpha Halo. Al centro della storia ci sono Master Chief e il sergente maggiore Avery Johnson, inviati a bordo di una nave scientifica Covenant sospesa sopra una colonia umana devastata. La loro missione potrebbe persino anticipare alcuni elementi di Operazione RED FLAG, il disperato piano con cui l’UNSC sperava di porre fine alla guerra. Tra esperimenti biologici, nuovi guerrieri alieni e collegamenti con i romanzi, Operazione Meteorite sembra pensata per riempire uno spazio rimasto quasi vuoto nella cronologia di Halo.

Contenuti
Operazione Meteorite non è ambientata sul primo HaloMaster Chief e Johnson avevano già combattuto insiemeLa colonia di Promise è già stata vetrificataIl Ministro dell’Armonia conduce esperimenti sulle specie CovenantI Sacristan sono i nuovi guerrieri di Halo: Campaign EvolvedLa missione anticipa Operazione RED FLAGHungry Buzzards racconta ciò che accade prima della missioneLe tre missioni potrebbero avere una struttura diversa dalla campagna classicaI terminali aggiungono un secondo livello narrativoOperazione Meteorite può cambiare la lettura del primo HaloTi potrebbe interessare

Operazione Meteorite non è ambientata sul primo Halo

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

La prima curiosità riguarda l’ambientazione temporale. Le tre missioni aggiuntive non si svolgono durante gli eventi di Halo: Combat Evolved, ma nel 2551, circa un anno prima della caduta di Reach e dell’arrivo della Pillar of Autumn nel sistema di Soell.

Halo Studios ha scelto quindi di non modificare direttamente la storia originale. Operazione Meteorite funziona come un’avventura precedente e autonoma, inserita in un periodo nel quale l’umanità sta ancora perdendo colonie sotto l’avanzata dei Covenant.

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La scelta permette agli sviluppatori di introdurre nuovi luoghi, avversari e personaggi senza alterare le tappe più conosciute della saga. La campagna principale resta quella del 2001, mentre il nuovo arco narrativo amplia ciò che accadeva prima dell’incontro con l’Installazione 04.

È anche un modo per mostrare un Master Chief differente. John-117 non ha ancora incontrato Cortana nella forma con cui il pubblico lo ricorda su Alpha Halo e non conosce l’esistenza dei Flood. È un soldato impegnato in una guerra convenzionale, per quanto disperata, contro un nemico che l’UNSC comprende solo in parte.

Master Chief e Johnson avevano già combattuto insieme

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

Nel primo Halo, il rapporto tra Master Chief e Avery Johnson viene presentato senza molte spiegazioni. I due si conoscono, si rispettano e comunicano come veterani abituati a combattere dalla stessa parte.

Nel 2001, però, questa relazione non era stata ancora sviluppata in modo esteso. Furono soprattutto i romanzi pubblicati negli anni successivi a raccontare i precedenti incontri tra i due personaggi.

Operazione Meteorite riprende proprio quella continuità. Halo Studios ha collaborato con Troy Denning, autore di diversi romanzi della serie, tra cui Halo: Silent Storm. Quel libro racconta una fase iniziale della guerra contro i Covenant e dedica ampio spazio al rapporto tra John-117 e Johnson.

Il nuovo arco narrativo può quindi rafforzare un legame che nel gioco originale era quasi implicito. Johnson non dovrebbe essere soltanto un personaggio di supporto, ma un vero compagno operativo di Master Chief.

Questo elemento è interessante anche sul piano del gameplay. La cooperativa online consente di affrontare la campagna fino a quattro giocatori, ma Operazione Meteorite sembra costruita narrativamente intorno a una coppia precisa: lo Spartan-II più celebre dell’UNSC e un soldato che nasconde un passato molto meno ordinario di quanto suggerisca il suo grado.

Johnson, infatti, è legato al progetto ORION, il programma militare che precedette la nascita degli Spartan-II. Le sue capacità non dipendono soltanto dall’esperienza accumulata sul campo. Sotto molti aspetti, rappresenta una generazione precedente di supersoldati.

La colonia di Promise è già stata vetrificata

La missione porta Master Chief e Johnson sopra Promise, una colonia umana recentemente distrutta dai Covenant. La nave bersaglio, chiamata Triumph of Tolerance, rimane in orbita sul pianeta vetrificato.

La vetrificazione è una delle operazioni più brutali utilizzate dai Covenant durante la guerra. Le navi bombardano la superficie con energia al plasma, fondendo vaste porzioni del terreno e rendendo il pianeta quasi completamente inabitabile.

Promise non sembra essere stata scelta soltanto come sfondo drammatico. La presenza di una nave scientifica dopo la distruzione della colonia suggerisce che i Covenant abbiano trovato qualcosa di utile tra le rovine, oppure che stiano usando il pianeta come luogo isolato per attività che non vogliono svolgere vicino ai propri centri politici.

La Triumph of Tolerance è descritta come una nave da ricerca. Il trailer e le informazioni ufficiali la presentano quasi come una fiera scientifica Covenant, ma dietro questa definizione ironica si nasconde una struttura dedicata a esperimenti su diverse specie dell’alleanza aliena.

Il nome della nave costituisce già una piccola stranezza. La società Covenant è basata sulla subordinazione religiosa e militare di numerosi popoli, non sulla tolleranza nel senso umano del termine. Il nome potrebbe quindi esprimere la retorica dei Profeti, che considerano l’assimilazione delle altre specie una forma di elevazione religiosa.

Il Ministro dell’Armonia conduce esperimenti sulle specie Covenant

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

A comandare le attività scientifiche della nave è il Ministro dell’Armonia, un San’Shyuum appartenente alla stessa specie dei Profeti incontrati nei capitoli successivi.

Secondo Halo Waypoint, il Ministro sta conducendo esperimenti sulle specie clientelari dei Covenant. Master Chief e Johnson finiscono così in una situazione paragonata ufficialmente a L’isola del dottor Moreau di H. G. Wells, romanzo incentrato sulla manipolazione biologica e sulla creazione di esseri ibridi.

Il riferimento lascia intendere che gli avversari di Operazione Meteorite non siano semplicemente nuove unità militari. Potrebbero essere il risultato di modifiche, selezioni o trattamenti condotti dal Ministro.

La struttura politica Covenant rende questa attività particolarmente inquietante. Le varie specie non godono dello stesso status. I San’Shyuum guidano l’alleanza attraverso la religione, mentre Sangheili, Unggoy, Kig-Yar e altri popoli vengono impiegati in ruoli militari o lavorativi differenti.

Sperimentare sulle specie subordinate significa trasformare la gerarchia religiosa in uno strumento biologico. Il Ministro dell’Armonia potrebbe cercare soldati più resistenti, unità specializzate o creature capaci di sopravvivere in ambienti estremi.

Non è ancora chiaro quanto queste ricerche siano conosciute dagli altri vertici Covenant. Il laboratorio potrebbe essere un progetto autorizzato oppure l’iniziativa personale di un ministro intenzionato ad aumentare la propria influenza.

I Sacristan sono i nuovi guerrieri di Halo: Campaign Evolved

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

Tra gli avversari inediti compaiono i Sacristan, guerrieri che Master Chief e Johnson affronteranno nel corso delle tre missioni. Halo Studios non ha ancora fornito una descrizione completa delle loro origini, ma li collega direttamente alle attività del Ministro dell’Armonia.

Il termine “sacrestano” indica tradizionalmente una figura incaricata di custodire oggetti e spazi religiosi. All’interno della cultura Covenant, dominata dalla fede nel Grande Viaggio, il nome potrebbe indicare guardiani consacrati alla protezione di reliquie, laboratori o figure politiche.

Il loro equipaggiamento appare più cerimoniale rispetto a quello delle normali unità Covenant. Halo Waypoint ha richiamato l’attenzione sulle loro armature elaborate, suggerendo che il rango e la funzione religiosa siano leggibili direttamente nel design.

Resta aperta una domanda: i Sacristan sono una specie già conosciuta dotata di un ruolo differente oppure il risultato degli esperimenti effettuati sulla Triumph of Tolerance?

La seconda ipotesi sarebbe coerente con il riferimento al dottor Moreau, ma al momento rimane una lettura possibile e non un’informazione confermata. Potrebbero anche essere Sangheili modificati, membri di un ordine religioso o combattenti selezionati tra diverse popolazioni Covenant.

La loro presenza serve comunque a distinguere Operazione Meteorite dalle missioni originali. Il giocatore non si limiterà ad attraversare nuovi corridoi affrontando gli stessi Elite e Grunt del 2001.

La missione anticipa Operazione RED FLAG

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

L’obiettivo di Master Chief e Johnson è infiltrarsi sulla Triumph of Tolerance e recuperare dati di navigazione Covenant. Queste informazioni potrebbero indicare la posizione del mondo natale o dei principali centri politici del nemico.

I dati dovrebbero contribuire alla preparazione di Operazione RED FLAG, uno dei piani più ambiziosi e disperati dell’UNSC.

L’operazione prevedeva l’impiego degli Spartan-II per catturare un importante leader Covenant. L’UNSC sperava di usare il prigioniero come leva per negoziare una tregua e impedire la distruzione definitiva dell’umanità.

Il piano non venne realizzato come previsto a causa dell’attacco a Reach. Gli Spartan furono separati, molti membri della squadra vennero inviati sulla superficie del pianeta e Master Chief rimase a bordo della Pillar of Autumn.

Operazione Meteorite può mostrare una fase precedente di quella strategia. Nel 2551, l’UNSC non possiede ancora coordinate affidabili per raggiungere le roccaforti Covenant. Entrare in possesso di una banca dati di navigazione significherebbe compiere un passo concreto verso l’individuazione del nemico.

Le informazioni ufficiali parlano di dati potenzialmente capaci di condurre al mondo natale dei Covenant. Nella mitologia della serie, l’alleanza non possiede un unico pianeta d’origine condiviso, ma la ricerca potrebbe condurre verso High Charity, la gigantesca città sacra e capitale mobile dei Covenant.

L’eventuale collegamento con High Charity non è stato ancora confermato esplicitamente per le tre missioni. È però coerente con la finalità di RED FLAG e con il tipo di informazioni cercate dall’UNSC.

Hungry Buzzards racconta ciò che accade prima della missione

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

La storia di Operazione Meteorite non comincia necessariamente con il primo livello giocabile. La Premium Edition include Halo: Hungry Buzzards, un racconto digitale scritto da Troy Denning e presentato come accompagnamento narrativo alle tre nuove missioni.

Il racconto è ambientato in una struttura di collaudo dell’UNSC su Reach. Master Chief deve dimostrare al colonnello James Ackerson che uno Spartan può superare qualunque alternativa militare proposta dall’UNSC.

La dimostrazione coinvolge alcune armature esoscheletriche Mark I(H) ADS e nasce da una disputa sulla composizione della squadra destinata a raggiungere la nave Covenant. Ackerson mette in discussione il ruolo di Master Chief, mentre John deve convincere l’ammiraglio Whitcomb di essere lo strumento più adatto per l’operazione.

Ackerson è una figura importante nella storia degli Spartan. È un rivale politico della dottoressa Halsey ed è strettamente legato alla creazione del programma Spartan-III.

Inserirlo nel prologo di Operazione Meteorite permette di collegare la missione a tensioni interne all’UNSC. Il problema non riguarda soltanto l’infiltrazione su una nave nemica. Dietro la scelta dei soldati si combatte anche una battaglia burocratica tra programmi militari concorrenti.

Il racconto può inoltre spiegare perché Johnson venga assegnato alla missione e quali altri membri fossero inizialmente previsti. Non è ancora noto quanto di queste informazioni verrà riassunto nel gioco per chi acquisterà soltanto l’edizione standard.

Le tre missioni potrebbero avere una struttura diversa dalla campagna classica

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

Halo Studios ha confermato che Operazione Meteorite comprenderà tre missioni. Nel corso dell’incursione, Master Chief e Johnson dovranno salvare marine dell’UNSC, attraversare una zona chiamata “hunting dome” e affrontare i Sacristan.

La presenza di marine prigionieri suggerisce che l’UNSC abbia già tentato un’operazione sulla nave oppure che altri soldati siano stati catturati durante l’avvicinamento.

La hunting dome potrebbe essere un ambiente progettato per testare creature e combattenti. Il nome richiama un’arena controllata, nella quale prede e cacciatori vengono messi gli uni contro gli altri.

Questa ambientazione permetterebbe di costruire scontri meno lineari rispetto ai corridoi della Pillar of Autumn o alle strutture di Alpha Halo. Potrebbero esserci combattimenti tra diverse fazioni, fauna aliena o avversari selezionati dal Ministro per mettere alla prova i propri esperimenti.

Le missioni originali sono state ricostruite con un design aggiornato, filmati rinnovati e un sistema di orientamento rivisto. Operazione Meteorite, invece, nasce direttamente per il nuovo progetto e non deve rispettare una struttura del 2001.

Per questo potrebbe rappresentare la parte nella quale Halo Studios ha maggiore libertà. Le nuove armi, il dirottamento dei veicoli e le unità aggiuntive possono essere integrate fin dall’inizio, senza dover modificare incontri pensati venticinque anni fa.

I terminali aggiungono un secondo livello narrativo

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

Halo: Campaign Evolved contiene tredici missioni complessive, dieci ricostruite dalla campagna originale e tre appartenenti a Operazione Meteorite. In ciascuna sarà presente un terminale testuale, per un totale di tredici documenti.

I terminali saranno dispositivi dell’UNSC e mostreranno il simbolo dell’ONI quando vengono attivati. I testi potranno poi essere consultati nella sezione dedicata agli oggetti collezionabili.

La scelta dei terminali testuali richiama i documenti di Halo 3 e i datapad di Halo: Reach. Non si tratta soltanto di registrazioni utili a spiegare la missione in corso. Alcuni approfondiranno eventi molto più antichi.

Un esempio riguarda 343 Guilty Spark e il periodo trascorso in isolamento su Alpha Halo. I terminali possono includere riferimenti ai suoi contatti con 2401 Penitent Tangent, monitor dell’Installazione 05.

Nelle missioni di Operazione Meteorite, invece, i documenti potrebbero chiarire chi abbia autorizzato gli esperimenti del Ministro dell’Armonia, perché la nave si trovi sopra Promise e come l’ONI sia venuto a conoscenza dei dati di navigazione.

Questi elementi sono adatti ai veterani della serie, ma possono anche offrire ai nuovi giocatori una lettura più ordinata della guerra. Il remake non deve presupporre che il pubblico abbia letto romanzi, fumetti e guide pubblicate nell’arco di venticinque anni.

Operazione Meteorite può cambiare la lettura del primo Halo

Halo: Campaign Evolved, Operazione Meteorite riscrive il passato di Master Chief

Le tre nuove missioni sembrano pensate per fare qualcosa di più complesso rispetto all’aggiunta di contenuti. Possono modificare il modo in cui il giocatore interpreta l’inizio di Halo: Combat Evolved.

Quando Master Chief si risveglia sulla Pillar of Autumn, l’umanità non sta semplicemente fuggendo da Reach. Arriva da anni di operazioni fallite, colonie distrutte e tentativi disperati di comprendere la struttura dei Covenant.

Operazione Meteorite mostra uno di quei tentativi. John e Johnson entrano in territorio nemico alla ricerca di coordinate che potrebbero cambiare l’esito della guerra, ma gli eventi successivi indicano che il piano non produrrà il risultato sperato.

Questa consapevolezza crea una tensione particolare. Il pubblico conosce già la caduta di Reach, la deviazione della Pillar of Autumn e la scoperta accidentale di Alpha Halo. La domanda non è soltanto se i protagonisti riusciranno a uscire vivi dalla Triumph of Tolerance, ma perché le informazioni recuperate non saranno sufficienti a evitare il disastro del 2552.

Il remake può così trasformarsi in un punto d’ingresso più ampio nell’universo narrativo di Halo. La campagna originale raccontava la nascita di una leggenda videoludica. Operazione Meteorite racconta ciò che quella leggenda aveva vissuto poco prima che il giocatore la incontrasse.

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