Dopo oltre 70 ore e il completamento totale dei contenuti disponibili, Nioh 3 si presenta come il capitolo più coraggioso mai sviluppato da Team Ninja. Non è solo un seguito: è un tentativo evidente di evolvere la formula con un approccio semi open world, una nuova struttura di progressione e lo Style Shift tra Samurai e Ninja.
Ma la domanda è semplice: è davvero il miglior Nioh di sempre?
Nioh 3 cresce anche nei numeri
Il successo commerciale parla chiaro: Nioh 3 ha superato 1 milione di copie in tempi record, diventando il capitolo più veloce della serie in termini di vendite. Se vuoi approfondire i numeri e il confronto con i capitoli precedenti puoi leggere qui:
Un risultato che dimostra quanto la fanbase fosse pronta per un ritorno in grande stile.
Semi open world: evoluzione o compromesso?

La struttura cambia radicalmente rispetto ai primi due capitoli.
Non abbiamo più solo missioni lineari selezionabili da mappa, ma grandi hub esplorabili con:
- Zone a completamento percentuale
- Side quest chiamate “Myth”
- Lesser Crucibles (mini-arene)
- Crucibles principali (i dungeon classici in stile Nioh)
L’esplorazione è più libera ma resta strutturata. Non siamo davanti a un open world puro: è una mappa a settori con checklist evidenti.
Chi ama il completismo si troverà a casa. Chi preferisce ritmo serrato potrebbe percepire un rallentamento.
Style Shift: Samurai vs Ninja
La novità centrale è il sistema di cambio stile.
Samurai
- Combattimento più tecnico
- Stance sbloccabili
- Key Pulse completo
- Maggiore controllo diretto
Ninja
- Movimento più rapido
- Accesso a Ninjutsu
- Maggiore pressione mid-range
- Niente Key Pulse classico
All’inizio sembra una funzione cosmetica. Dopo diverse ore diventa una parte strategica del gameplay.
Il problema? Devi gestire due set completi di equipaggiamento separati.
Il sistema di loot è ancora più complesso

Se hai giocato Nioh 2 sai già che il loot è invasivo. In Nioh 3 la gestione raddoppia:
- Equip Samurai
- Equip Ninja
- Soul Core
- Guardian Spirit
- Blacksmith potenziabile
- Clan bonus
- Reputazione
- Titoli
La profondità è enorme. L’accessibilità meno.
Non a caso molti giocatori stanno cercando consigli per le prime ore, perché Nioh 3 non perdona chi entra impreparato. Se sei all’inizio ti consiglio questo approfondimento:
Combat system: ancora il punto di forza assoluto
Qui Team Ninja resta su livelli altissimi.
Il sistema include:
- Burst Counter
- Spirit Skills
- Living Artifact (fusione tra Yokai Shift e Living Weapon)
- Gestione stamina differenziata tra umani e Yokai
- Grapple su stamina break
Il feeling è ancora una volta tecnico e punitivo. La differenza la fa la build.
Il passaggio tra Samurai e Ninja rende il combattimento più dinamico, soprattutto nei boss fight più complessi.
Boss fight: qualità altissima, ma troppi riutilizzi

Uno dei limiti più evidenti è il riuso di boss già visti in passato.
Alcuni scontri sono memorabili. Altri sembrano variazioni minime.
Se vuoi un confronto più diretto sulla qualità generale puoi leggere anche la recensione PS5 pubblicata sul sito:
La valutazione è positiva, ma evidenzia proprio questo aspetto.
Sistema magico rivisto
La magia ora passa dai Soul Core.
Questo significa:
- Incantesimi meno abusabili
- Build meno sbilanciate
- Maggiore dipendenza da drop
È una scelta che rende il sistema più controllato, ma anche meno immediato rispetto a Nioh 2.
New Game Plus: solo l’inizio
Il primo NG+ introduce:
- Nuovo tier di equip
- Nemici più aggressivi
- Build più raffinate
- Scaling più severo
Storicamente Nioh cambia completamente con i DLC. E considerando che Team Ninja sta già valutando ulteriori sviluppi futuri, come riportato qui:
È lecito aspettarsi ulteriori evoluzioni nel meta endgame.
Performance tecnica
Su PS5:
- Ottima stabilità
- Tempi di caricamento ridotti
- Frame rate solido
Su PC:
- Buone performance generali
- Patch correttive post-lancio
Steam Deck:
- Prestazioni insufficienti
- Non consigliato per un action tecnico come questo
Cosa funziona davvero
- Combat system tra i migliori nel panorama action
- Style Shift più profondo del previsto
- Progressione ricchissima
- Personalizzazione ampia
Cosa convince meno
- Gestione equip eccessivamente complessa
- Riutilizzo boss
- Open world non rivoluzionario
- Prezzo elevato
Vale il prezzo pieno?

Se ami la serie, sì.
Se sei nuovo, preparati a una curva di apprendimento ripida.
Non è un titolo pensato per essere immediato. È pensato per essere padroneggiato.
Nioh 3 non è una rivoluzione totale. È un’evoluzione ambiziosa che rafforza ciò che la serie sa fare meglio: combattimento tecnico e profondità di build.
Hai già completato Nioh 3?
Ti sta convincendo lo Style Shift o preferivi il sistema classico?
Scrivicelo nei commenti e raccontaci la tua build.
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