ZeroSpace può sembrare familiare a chi ha già giocato a StarCraft, ma il suo sistema di fazioni, mercenari ed eroi rende le prime partite meno immediate di quanto appaiano.
Non basta scegliere un esercito e produrre rapidamente le unità più potenti. Ogni schieramento possiede una propria logica, mentre la fazione mercenaria scelta prima della battaglia può compensarne i limiti oppure accentuarne inutilmente i punti deboli.
La priorità iniziale deve quindi essere costruire un esercito coerente, mantenere attiva l’economia e capire quando espandersi. Questa guida raccoglie le indicazioni fondamentali per affrontare campagna, schermaglie contro l’intelligenza artificiale e prime partite competitive senza sprecare risorse.
Prima di iniziare, puoi consultare anche il nostro approfondimento su uscita, prezzo e contenuti dell’Early Access di ZeroSpace.
Come funzionano fazioni, mercenari ed eroi

La composizione dell’esercito di ZeroSpace parte da tre decisioni:
- una fazione principale;
- una fazione mercenaria;
- un eroe.
La fazione principale determina le unità di base, le strutture, il funzionamento dell’economia e lo stile generale dell’esercito. I mercenari aggiungono invece truppe e strumenti supplementari, mentre l’eroe offre abilità utili durante le battaglie senza sostituire il resto dell’armata.
Secondo la descrizione ufficiale dell’Early Access, sono disponibili quattro fazioni principali, sei gruppi mercenari e dieci eroi, per un totale superiore a 90 tra unità ed eroi.
Questo significa che la scelta iniziale non deve essere considerata isolatamente. Una fazione aggressiva può essere completata con mercenari capaci di difendere o sostenere l’esercito, mentre uno schieramento più lento può ottenere unità mobili con cui controllare la mappa.
L’errore più comune è scegliere ogni componente separatamente, magari puntando solo sui personaggi o sulle unità esteticamente più interessanti. Bisogna invece chiedersi quale funzione manca all’esercito.
Quale fazione scegliere per iniziare

Le quattro fazioni principali sono Protectorate, Grell, Legion of Truth e Xol. Ognuna richiede un approccio differente.
Protectorate: la scelta più leggibile per cominciare
Il Protectorate rappresenta l’esercito umano e utilizza soldati specializzati, tecnologia militare e mezzi pesanti.
La sua struttura è probabilmente la più comprensibile per chi proviene da altri strategici in tempo reale: le unità hanno ruoli riconoscibili, l’esercito può contare su una buona potenza di fuoco e il giocatore dispone di strumenti adatti sia all’attacco sia al mantenimento delle posizioni.
È una scelta indicata per imparare:
- produzione delle unità;
- gestione delle forze a distanza;
- utilizzo combinato di fanteria e veicoli;
- controllo graduale della mappa.
Questo non significa che il Protectorate sia automaticamente la fazione più forte. È semplicemente quella che permette di comprendere più facilmente le regole fondamentali prima di affrontare sistemi maggiormente specializzati.
Grell: espansione e pressione costante
I Grell sono una fazione organica composta da creature insettoidi e vegetali. Il loro stile premia la diffusione sul territorio, la crescita dell’economia e la capacità di esercitare pressione su più punti.
Sono adatti a chi preferisce:
- produrre numerose unità;
- occupare velocemente nuove zone;
- mantenere il nemico sotto pressione;
- sostituire rapidamente le truppe perdute.
Con i Grell bisogna evitare di concentrare tutte le risorse su poche unità. Il loro vantaggio nasce anche dalla capacità di estendersi e alimentare continuamente l’esercito.
Il rischio principale è espandersi senza protezione. Controllare molto territorio non serve se le linee economiche rimangono esposte a incursioni e attacchi mirati.
Legion of Truth: sacrificio e unità pesanti

La Legion of Truth utilizza fanteria sacrificabile insieme a unità più grandi e costose. Il suo esercito può creare pressione attraverso truppe economiche, preparando contemporaneamente l’arrivo delle forze realmente decisive.
La Legion richiede di distinguere chiaramente tra:
- unità utilizzate per esplorare o assorbire danni;
- truppe da preservare;
- forze pesanti attorno alle quali costruire l’attacco.
Per un principiante può essere difficile accettare la perdita delle unità meno importanti. Cercare di salvarle tutte può però rallentare il controllo dell’esercito e impedire alle truppe maggiori di raggiungere una posizione favorevole.
La Legion è consigliata a chi apprezza eserciti numerosi, avanzate progressive e battaglie nelle quali le prime linee aprono lo spazio alle unità più potenti.
Xol: combinazioni e trasformazioni
Gli Xol sono la fazione più particolare. Il loro stile ruota attorno alla possibilità di combinare unità e modificarne la funzione anche durante lo scontro.
Questa flessibilità permette di adattare l’esercito alla composizione avversaria, ma richiede una conoscenza più approfondita delle singole trasformazioni.
Gli Xol possono risultare meno indicati come prima scelta assoluta. Prima di usarli seriamente conviene comprendere:
- quali unità contrastano fanteria, mezzi e forze aeree;
- quando modificare la composizione;
- quali combinazioni consumano risorse necessarie altrove;
- quanto tempo serve per completare le trasformazioni.
Sceglierli senza conoscere questi rapporti può portare a produrre unità interessanti ma inadatte alla battaglia che si sta affrontando.
La fazione migliore per un principiante
Per le prime schermaglie consigliamo di partire dal Protectorate.
La struttura militare più tradizionale permette di concentrarsi su economia, produzione e posizionamento senza dover gestire subito biomassa, sacrifici sistematici o fusioni tra unità.
Dopo alcune partite si può provare la fazione che corrisponde maggiormente al proprio stile:
- Protectorate per equilibrio e potenza di fuoco;
- Grell per espansione e pressione;
- Legion of Truth per eserciti numerosi e unità pesanti;
- Xol per adattamento e combinazioni avanzate.
La fazione migliore non è necessariamente quella con le unità più forti. È quella di cui il giocatore riesce a mantenere attive contemporaneamente economia, produzione ed esercito.
Primo errore: interrompere la produzione dei lavoratori

Negli strategici in tempo reale, una parte importante della partita viene decisa prima dello scontro principale.
Smettere troppo presto di produrre lavoratori rallenta l’intera economia. Questo provoca una catena di problemi:
- entrano meno risorse;
- gli edifici vengono completati più lentamente;
- la produzione militare rimane inattiva;
- gli aggiornamenti vengono rimandati;
- diventa più difficile sostituire le unità perdute.
Nelle prime partite è utile controllare periodicamente la base e verificare che la produzione economica non sia ferma.
Un esercito iniziale leggermente più piccolo, sostenuto da un’economia stabile, può diventare molto più pericoloso pochi minuti dopo.
Secondo errore: accumulare risorse senza spenderle
Avere molte risorse disponibili non significa necessariamente essere in vantaggio.
Le risorse conservate non combattono, non raccolgono informazioni e non proteggono la base. Quando le scorte aumentano continuamente, spesso significa che mancano edifici produttivi oppure che il giocatore si sta dimenticando di creare unità e potenziamenti.
Se l’economia produce più velocemente di quanto riesci a spendere, costruisci nuove strutture militari. L’obiettivo è trasformare con regolarità le risorse in:
- unità;
- tecnologie;
- espansioni;
- difese necessarie;
- capacità produttiva.
Bisogna comunque evitare l’estremo opposto: spendere tutto immediatamente senza conservare quanto serve per una tecnologia o un’espansione già programmata.
Terzo errore: creare un esercito composto da una sola unità
Produrre in massa l’unità che sembra più efficace può funzionare contro l’intelligenza artificiale alle difficoltà inferiori, ma rende l’esercito facilmente contrastabile.
ZeroSpace punta sulla combinazione tra fazioni principali, mercenari ed eroi proprio per incoraggiare composizioni differenti.
Un esercito equilibrato dovrebbe contenere almeno:
- una prima linea;
- unità capaci di infliggere danni;
- strumenti contro bersagli particolari;
- eventuale supporto;
- risposte alle unità aeree, quando presenti.
Prima di continuare a produrre la stessa truppa, osserva l’esercito avversario. Se il nemico sta preparando il suo contrattacco, aumentare semplicemente il numero delle tue unità preferite potrebbe non bastare.
Quarto errore: non esplorare la mappa
Combattere senza informazioni significa reagire sempre in ritardo.
Le unità iniziali non devono rimanere tutte davanti alla base. Una parte delle forze può essere impiegata per scoprire:
- posizione dell’avversario;
- possibili espansioni;
- percorsi laterali;
- risorse disponibili;
- composizione dell’esercito nemico.
L’esplorazione permette di capire se l’avversario sta costruendo rapidamente nuove basi, preparando un attacco iniziale oppure puntando su tecnologie più avanzate.
Perdere una piccola unità durante una ricognizione può essere accettabile se l’informazione ottenuta evita di perdere l’intero esercito.
Quinto errore: espandersi senza poter difendere la nuova base

Una nuova base aumenta il potenziale economico, ma richiede tempo prima di ripagare l’investimento.
Costruirla mentre il nemico sta preparando un attacco può lasciare il giocatore senza abbastanza unità per difendere né la posizione principale né quella secondaria.
Prima di espanderti verifica di avere:
- informazioni sulla posizione nemica;
- almeno un piccolo esercito operativo;
- vie di collegamento controllabili;
- risorse sufficienti per avviare rapidamente la nuova economia.
Non è necessario riempire ogni espansione di strutture difensive. È però fondamentale poter raggiungere la zona prima che venga distrutta.
Sesto errore: usare l’eroe come se fosse invincibile
Gli eroi forniscono abilità e supporto, ma non devono essere lanciati da soli contro l’esercito avversario.
Il sito ufficiale chiarisce che gli eroi aiutano a comandare le armate e compiono azioni speciali, senza dominare da soli il campo di battaglia.
Il loro valore cresce quando combattono insieme alle unità adatte. Prima di attivare un’abilità bisogna quindi controllare:
- posizione delle truppe alleate;
- numero dei nemici coinvolti;
- possibilità di ritirata;
- abilità ancora disponibili;
- presenza di unità capaci di colpire rapidamente l’eroe.
Un’abilità potente usata contro pochi bersagli può lasciare l’esercito senza risposta durante lo scontro successivo.
Settimo errore: scegliere mercenari che duplicano la fazione
I mercenari devono aggiungere qualcosa che la fazione principale non possiede oppure rendere più efficace una strategia precisa.
Se il tuo esercito dispone già di una prima linea resistente, aggiungerne un’altra potrebbe essere meno utile rispetto a ottenere mobilità, supporto o una risposta contro determinati bersagli.
Prima della partita chiediti:
- quale debolezza voglio coprire?
- quale fase della partita voglio rafforzare?
- quali unità mercenarie userò davvero?
- la combinazione richiede troppe risorse o strutture?
Cambiare continuamente mercenari impedisce di comprendere la composizione. Nelle prime partite conviene mantenere la stessa combinazione e modificarla soltanto dopo averne individuato un limite concreto.
Ottavo errore: combattere in un punto sfavorevole
Un esercito numericamente superiore può perdere quando entra in uno spazio stretto, attacca senza visibilità oppure si espone al fuoco nemico un gruppo alla volta.
Prima dello scontro cerca di:
- riunire tutte le unità;
- evitare che quelle veloci avanzino da sole;
- disporre la prima linea davanti alle truppe fragili;
- mantenere l’eroe in una posizione utile ma protetta;
- attaccare da più direzioni quando possibile.
Non è obbligatorio accettare ogni battaglia. Ritirarsi, ricostruire l’esercito e combattere vicino ai rinforzi può essere più efficace di uno scontro iniziato male.
Come allenarsi prima delle partite competitive
ZeroSpace permette di giocare contro l’intelligenza artificiale scegliendo tra otto livelli di difficoltà. Le prime schermaglie dovrebbero servire a costruire una routine, non soltanto a ottenere la vittoria.
Durante l’allenamento concentrati su un obiettivo alla volta:
- mantenere costante la produzione dei lavoratori;
- spendere le risorse senza accumularle;
- creare unità da più edifici;
- esplorare con regolarità;
- completare un’espansione;
- controllare eroe ed esercito senza separarli;
- modificare la composizione dopo aver visto il nemico.
Aumenta la difficoltà soltanto quando riesci a gestire questi passaggi senza lunghe interruzioni.
Da dove cominciare davvero
La combinazione più semplice per comprendere ZeroSpace è una fazione leggibile come il Protectorate, un mercenario capace di coprire una debolezza precisa e un eroe utilizzato come supporto dell’esercito.
Le prime partite non devono essere dedicate alla ricerca della composizione perfetta. Devono servire a costruire automatismi: produrre, spendere, esplorare e reagire.
Solo dopo aver stabilizzato l’economia conviene approfondire le strategie specifiche di Grell, Legion of Truth e Xol. ZeroSpace offre numerose combinazioni, ma la varietà diventa un vantaggio soltanto quando le fondamenta dell’esercito funzionano.
Per consultare modalità, caratteristiche e informazioni aggiornate puoi fare riferimento alla pagina ufficiale di ZeroSpace su Steam e al sito ufficiale del gioco.