Una vecchia PlayStation 2, alcune memory card e un salvataggio di Yakuza rimasto lì dall’epoca dei noleggi Blockbuster. È bastato questo per trasformare un normale ritrovamento domestico in una piccola capsula del tempo del gaming di vent’anni fa.
La storia arriva dalla community di r/yakuzagames su Reddit: un giocatore ha recuperato la propria PS2 con le vecchie memory card e, scorrendo i dati salvati, ha ritrovato una partita di Yakuza legata al periodo in cui prendeva il gioco a noleggio da Blockbuster. Non è un record, un segreto o una scoperta tecnica. Il punto è proprio un altro: quel file è sopravvissuto abbastanza a lungo da riportare alla luce un modo di giocare che oggi sembra appartenere a un’altra epoca.
Un salvataggio che racconta la PS2 meglio di molte statistiche
Durante l’era PlayStation 2, cambiare disco non significava perdere i propri progressi. Il gioco poteva essere restituito al negozio, prestato a un amico o sostituito con un altro noleggio, mentre la partita restava sulla memory card. Anni dopo, quei pochi megabyte possono quindi conservare una cronologia personale molto più precisa di una libreria digitale moderna.
Nel caso di Yakuza il collegamento è particolarmente efficace. La pagina ufficiale di RGG Studio ricorda che il primo capitolo arrivò su PlayStation 2 nel 2006, introducendo Kazuma Kiryu e una Kamurocho che all’epoca era ancora sconosciuta a gran parte del pubblico occidentale. Oggi il franchise è uno dei nomi più riconoscibili di SEGA; allora, per molti giocatori, poteva essere semplicemente uno dei titoli presi in prova per qualche giorno.
Prima di Kiwami c’era il disco preso a noleggio
È facile dimenticarlo perché oggi il primo episodio viene spesso conosciuto attraverso Yakuza Kiwami, il remake che ha reso molto più semplice recuperare le origini della saga. Ma nel 2006 l’esperienza era diversa: niente cataloghi digitali sterminati, niente salvataggi cloud e niente possibilità di riscaricare un gioco in pochi minuti.

Il noleggio permetteva invece di provare un titolo senza acquistarlo, restituirlo e magari riprenderlo settimane dopo sperando che la memory card fosse ancora al suo posto. È proprio per questo che il ritrovamento condiviso su Reddit funziona così bene come storia: il vero oggetto raro non è necessariamente il disco, ma la continuità del salvataggio.
Vent’anni dopo, Yakuza è diventato Like a Dragon
La distanza tra quel file e il presente rende il contrasto ancora più evidente. La serie si è espansa, ha cambiato nome internazionale in Like a Dragon e ha attraversato generazioni di console, remake e spin-off. Chi vuole recuperarla oggi può orientarsi tra molti capitoli, e su iCrewPlay abbiamo anche raccolto i principali giochi della saga di Kazuma Kiryu.
Nel frattempo Yakuza Kiwami e Kiwami 2 sono arrivati anche su hardware Nintendo moderno, segno di quanto il pubblico della serie sia cambiato rispetto alla sua prima vita su PS2. Il nostro approfondimento su Yakuza Kiwami e Kiwami 2 su Nintendo Switch 2 mostra bene quanto sia ormai semplice accedere a giochi che un tempo potevano essere scoperti quasi per caso sugli scaffali di un videonoleggio.
Le memory card sono diventate piccole capsule del tempo
La parte più interessante della storia non è quindi stabilire quanto valga quella PS2 o se il salvataggio contenga qualcosa di speciale. È il fatto che un file pensato soltanto per ricordare posizione, ore di gioco e progressi sia diventato involontariamente un documento personale.
Per chi ha vissuto l’epoca di PS1 e PS2, riaccendere una vecchia memory card può significare ritrovare nomi di profili, partite incomplete, giochi dimenticati e perfino abitudini che non si ricordavano più. In questo caso, tra quei dati è rimasto anche il ricordo di quando Yakuza era un gioco da prendere a noleggio da Blockbuster, molto prima che Like a Dragon diventasse una saga globale.


Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.