Xbox Game Pass

Xbox Game Pass: per Sarah Bond di Microsoft il servizio in abbonamento “è un successo”

La "General Manager of Business Development" parla dell'ecosistema Xbox e di come questo sia un vantaggio comune per azienda e giocatori

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Breakneck City è un picchiaduro old school, in grafica low pixel, che non ha troppe pretese, ma neanche troppa convinzione d’emergere: il risultato è un titolo grezzo, embrionale, che seppur divertente mantiene delle imperfezioni troppo evidenti

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Per quanto oggi giorno l’Xbox Game Pass venga effettivamente visto come un servizio più che valido dal mondo videoludico, apprezzato sia dagli utenti Xbox che da quelli “rivali” di PlayStation e Nintendo, è altresì vero che, a 4 anni dal suo effettivo rilascio (1° giugno 2017), il servizio in abbonamento di Microsoft continui ad avere diversi detrattori, i quali non sono ancora convinti della bontà del prodotto definendolo “poco sostenibile nel lungo periodo” ed additandolo come uno specchietto per le allodole, buono solo a vincolare gli utenti ad un pagamento minimo ma costante.

A far chiarezza su tali accuse, le quali accomunano molti dei denigratori dell’Xbox Game Pass, ci ha pensato Sarah Bond: la “General Manager of Business Development” di Microsoft, infatti, durante una sua intervista rilasciata al network di Forbes, ha parlato in maniera esaustiva di quanto il servizio fornito dal Colosso di Redmond non sia un investimento a perdere, ne per gli utenti ne per l’azienda, ma risulti invece vantaggioso per entrambe le parti coinvolte.

Xbox Game Pass: un vantaggio sia per Microsoft che per tutti i videogiocatori 

Senza perdere altro tempo, riportiamo qui di seguito i dati snocciolati da Bond sugli utenti di Xbox Game Pass:

  • 30% di tempo in più speso a videogiocare da parte degli abbonati al servizio
  • 40% di generi videoludici in più giocati da parte degli abbonati al servizio
  • 20% di denaro in più speso nei videogiochi da parte degli abbonati al servizio

Focalizziamoci un attimo sull’ultimo punto, il quale potrebbe non essere chiaro per alcuni, inducendo a pensare che utilizzare l’Xbox Game Pass risulti più costoso degli acquisti stand alone.

Riprendiamo le parole della stessa Bond, la quale afferma che: “Con l’Xbox Game Pass non ci si ferma al catalogo presentato dal servizio. Ci sono oggetti in-game che possono essere acquistati con valuta reale, DLC, altri giochi dello stesso franchise che potrebbero essere acquistati in futuro dai videogiocatori (…) il costo proposto agli utenti di Xbox Game Pass è chiaramente ridotto, ma è un modello che ci permette di guadagnare di conseguenza”.

In buona sostanza, con l’Xbox Game Pass gli utenti spalmano la loro spesa videoludica nel corso dei loro mesi di abbonamento: proprio perché nel corso dell’anno l’utente può sfruttare un vasto catalogo di titoli ad un prezzo esageratamente accessibile, quest’ultimo sarà poi incentivato ad investire i soldi risparmiati in DLC, contenuti aggiuntivi di sorta e perché no, anche per recuperare altri titoli dello stesso franchise.

Alla lunga, dunque, sembra che l’Xbox Game Pass riesca a ripagare sia i videogiocatori, dando loro l’opportunità di videogiocare con più materiale ed ad un prezzo ridotto, sia l’azienda fornitrice del servizio, la quale guadagna dalle continue micro-spese degli utenti abbonati.

Siamo in chiusura, ti lascio con il video riassunto “This WEEK on Xbox” e ti ricordo di visionare i nostri articoli per rimanere aggiornato sulle ultime aggiunte all’Xbox Game Pass.

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Sei un utente di Xbox Game Pass? Vorresti provarlo ma non sei convinto della bontà del prodotto? Faccelo sapere nei commenti.

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