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William Pugh ha giocato 1.603 ore a Dota 2 e dice di averlo odiato

Il co-designer di The Stanley Parable ha più ore su Dota 2 che su Team Fortress 2, ma racconta un rapporto tutt'altro che sereno con il MOBA di Valve.

Avatar di alessio costanziDiAlessio Costanzi 2 min di lettura Notizie
Dota 2 32 bit

William Pugh, co-designer di The Stanley Parable e fondatore di Crows Crows Crows, ha accumulato 1.603 ore su Dota 2. Il dato è emerso in una recente intervista dedicata ai giochi installati sul suo PC, e il dettaglio curioso è che Pugh non associa quelle ore a un rapporto sereno con il MOBA di Valve.

Nell’intervista pubblicata da PC Gamer il 27 settembre 2026, Pugh indica Dota 2 come il titolo con più ore nella sua libreria Steam: 1.603, persino più delle circa 1.583 accumulate su Team Fortress 2.

The stanley parable, gioco co-progettato da william pugh
William pugh ha co-progettato the stanley parable prima di fondare crows crows crows.

Perché 1.603 ore non significano per forza amore

Pugh racconta Dota 2 come un’esperienza estremamente competitiva e spesso frustrante. Ricorda compagni fuori posizione, scelte di oggetti sbagliate, support poco efficaci e carry incapaci di incidere. Il punto più interessante, però, è che ammette di non essere mai diventato particolarmente bravo nonostante il tempo investito.

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La ragione per cui continuava a tornare sul gioco, secondo lui, era soprattutto la complessità. Dota 2 richiede così tanta attenzione da occupare completamente la mente durante una partita: una qualità che può diventare magnetica anche quando l’esperienza non è davvero rilassante.

Dota 2 di valve
Dota 2 resta uno dei moba più complessi e competitivi del panorama pc.

Oggi gioca soprattutto a Deadlock

Pugh spiega di essersi in gran parte allontanato da Dota 2 e di stare giocando molto a Deadlock. Non è un caso: il nuovo titolo Valve mantiene una forte componente strategica e una struttura da MOBA, ma la combina con uno shooter in terza persona.

Su iCrewPlay abbiamo già analizzato quanto Deadlock sia vicino a Dota 2 nelle sue fondamenta, soprattutto per economia, corsie, oggetti e profondità tattica.

Team Fortress 2 ha invece cambiato la carriera di Pugh

Il rapporto con Team Fortress 2 è molto diverso. Pugh lo considera uno dei giochi che lo hanno avvicinato seriamente al mapping con Source e alla community dei modder. Proprio quell’ambiente lo avrebbe poi portato a incontrare Davey Wreden e a lavorare sulla versione commerciale di The Stanley Parable.

Per recuperare quel pezzo della sua storia puoi leggere anche il nostro articolo su The Stanley Parable: Ultra Deluxe.

Le ore Steam raccontano solo metà della storia

Il caso di Pugh è interessante perché smonta un’equazione molto comune: tante ore non significano necessariamente amore per un gioco. Possono significare competizione, abitudine, frustrazione e desiderio di migliorare.

Nel suo caso Dota 2 è diventato il titolo più giocato della libreria proprio mentre il rapporto con il gioco diventava sempre più esasperante. Una contraddizione che molti giocatori competitivi riconosceranno immediatamente.

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