We Happy Few

We Happy Few, vita morte e miracoli del nuovo gioco Compulsion Games

Scappa da una vita di allegra negazione: arriva la release ufficiale di We Happy Few.

Quest’anno Microsoft all’E3 se l’è giocata veramente molto bene. Xbox, che oramai da anni si ritrovava dietro a PlayStation, ha condotto una conferenza quasi impeccabile: buon ritmo, il ritorno di alcune esclusive e, soprattutto, tanti tanti giochi. Fra questi è comparso ancora una volta il titolo in sviluppo dai ragazzi di Compulsion Games chiamato We Happy Few. Il gioco verrà ufficialmente rilasciato il 10 di Agosto per Xbox One e Ps4 mentre, su PC, è già disponibile nella sua versione Beta.

Un lungo e tortuoso viaggio

We Happy Few nasce con una campagna di crowfinding su Kickstarter nel lontano giugno 2015 e, in meno di un mese, i ragazzi di Compulsion Games riescono a raggiungere la cospicua somma di 280.000 dollari per permettere lo sviluppo del gioco.

We Happy Few

Come spesso però accade per progetti con iter simile iniziano ad arrivare i problemi: il gioco viene bandito in Australia, vengono presentate delle prime versioni su PC poco convincenti e iniziano ad arrivare rinvii su rinvii. Nonostante questo We Happy Few non viene abbandonato e il suo sviluppo prosegue fino ad arrivare alla fantomatica data di annuncio di cui vi parlavo prima.

Si ma, detto chiaramente, che cos’è We Happy Few?

Inghilterra, anni ’60, droga e maschere

L’impatto iniziale con We Happy Few è sbalorditivo. Nei trailer viene mostrata una versione distopica dell’Inghilterra dall’estetica retrò e colorata in cui ogni personaggio appare come se stesse vivendo una vita perfetta. Perfezione però solo apparente dato che, ogni abitante di Wellington Wells, piccola cittadina fittizia in cui è ambientato il gioco, è costretto a far uso di una droga, chiamata “Joy”, che li rende perennemente felici. I cittadini la bevono, la mangiano e non possono farne a meno.

We Happy Few

E’ in questo setting che prenderà vita la storia, ancora oscura, dei tre protagonisti giocabili che cercheranno in ogni modo di fuggire e di salvarsi da questa assurda oasi di felicità e follia imposta.

Siamo tutti così dannatamente felici

Il gioco ricorda a più riprese alcuni titoli del passato come Bioshock, Half Life e Prey sia nel modo di porsi che nella continua ansia che si prova girando per le vie della città. Al contrario dei prodotti che ho citato però il gioco sembra basare il suo gameplay su meccaniche tipiche del genere Survival piuttosto che su quelle degli Sparatutto.

We Happy Few

Per sopravvivere dovremo infatti tenere conto della fame e della sete dei protagonisti ma anche dormire, creare oggetti, assumere dosi di “Joy”, nasconderci dalle guardie e combattere contro i cittadini che si accorgeranno della nostra diversità. Tutto ciò ha lo scopo finale di raggiungere la parte più benestante della città, combattere il sistema dall’interno e poi fuggire. Tutto ciò avverrà in una mappa creata proceduralmente che cambierà di partita in partita a seconda di scelte e situazioni in cui ci imbatteremo.

We Happy Few

We Happy Few uscirà il 10 Agosto su PC, PS4 e Xbox One e con sè porta un carico di aspettative enorme. Speriamo che il gioco renda felici tutti o dovremo cercare un po’ di “Joy” per conto nostro.

 

Fonte

Carlo Alberto Iocco
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