Valkyria Chronicles Remastered data di uscita giappone

Valkyria Chronicles 4 – la recensione della versione Google Stadia

L'ultimo capitolo della serie Valkyria Chronicles sbarca sulla piattaforma di streaming di casa Google

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Valkyria Chronicles è una saga difficile da giocare per intero se si abita nel bel paese; nonostante il primo capitolo sia stato rimasterizzato e pubblicato anche in Europa su PlayStation 4, il terzo non è riuscito a uscire dal territorio giapponese e l’opera di rimasterizzazione non si è protratta al secondo e terzo capitolo che restano vincolati all’ormai pensionatissima PlayStation Portable.

Per questo l’annuncio dell’avvento di Valkyria Chronicles 4 in Europa è stato accolto con piacere dai fan della saga prodotta ed edita da SEGA, a questo si aggiunge anche un numero decisamente più vario di piattaforme che lo avrebbero accolto e, dopo un’uscita su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Microsoft Windows il 25 settembre 2018, l’ultimo capitolo della saga Valkyria Chronicles debutta sulla piattaforma di game streaming Google Stadia.

Valkyria Chronicles 4 Complete Edition arriva su Google Stadia

Quale momento migliore di una release dell’edizione completa di tutti i DLC per recuperare un titolo come Valkyria Chronicles? Questa edizione disponibile dall’8 dicembre su Google Stadia comprende Squad E to the Beach, A Captainless Squad, Expert Level Skirmishes, The Two Valkyria, Advance Ops e A United Front with Squad 7, contenuti aggiuntivi che potenziano un’esperienza già densa e vasta con delle chicche che i fan della saga non possono lasciarsi scappare.

Valkyria Chronicles 4 ha un gameplay che fonde la formula tipica degli strategici a turni con fasi action da third person shooter, cosa che, se non hai mai giocato a nessun titolo della saga, potrebbe suonarti decisamente insolita ma ti assicuro che la profondità delle meccaniche di questo titolo saprà prenderti a tal punto da non volerti più staccare dal PC o da qualsiasi dispositivo tu stia usando.

Una volta iniziata una battaglia la prima fase sarà quella di gestione delle unità che controlliamo, da una videata a mo’ di mappa, davvero intuitiva da capire e controllare, possiamo visualizzare il posizionamento attuale delle nostre unità e di quelle nemiche. Ogni turno ci metterà a disposizione degli stemmi (CP) che andranno consumati per effettuare un’azione con una specifica unità.

Valkyria Chronicles 4

La mappa ci fornisce una panoramica della zona dettagliata di ostacoli, particolarità del terreno – ad esempio strettoie non percorribili da mezzi pesanti – e caratteristiche delle nostre unità quali salute e resistenza. Una volta selezionata l’unità che si intende utilizzare partirà la seconda fase della battaglia che consiste nel controllare direttamente il personaggio scelto come se fosse un third person shooter.

La componente ruolistica e strategica non viene tuttavia meno grazie alla presenza di una barra che si ridurrà fino ad azzerarsi quando muoveremo il personaggio che, di conseguenza, non può farsi i kilometri passeggiando allegramente ma andrà calcolato il tragitto con bene in mente la sua posizione finale.

Furante lo spostamento saremo attaccati dai nemici della quale incontriamo la traiettoria, come fosse un attacco di opportunità alla Dungeons and Dragons, e, una volta esaurita la barra del movimento o raggiunta la posizione desiderata, è possibile sferrare un attacco.

Valkyria Chronicles

Premendo il tasto destro del mouse si entra in fase di mira e, come in tutti gli shooter, premendo il tasto sinistro si spara. Una volta ultimato l’attacco comparirà una croce rossa sull’icona dell’arma attiva in basso a sinistra, a segnalare che quest’unità ha esaurito le sue possibilità.

Finita questa fase in terza persona si torna alla mappa dalla quale è possibile selezionare un’altra unità, a patto di avere sufficienti CP, o la stessa per effettuare un secondo attacco. Quando si esauriscono i CP sarà il turno dell’avversario che, come accade nel nostro turno, può sferrare le sue mosse e subire un attacco nel caso dovesse passare nel raggio di azione di una nostra unità.

Divertentissimo l’utilizzo dei carri armati, guidati dal nostro protagonista e comandante della squadra E Claude Wallace, in grado di utilizzare svariate armi per colpire altri tank e gruppi di nemici. Tieni a mente che tutti i carri armati hanno un forte punto debole nella parte posteriore che può essere danneggiato anche da unità di fanteria.

La Seconda Guerra d’Europa da un altro punto di vista

Gli eventi narrati in Valkyria Chronicles 4 si svolgono parallelamente a quelli del primo capitolo della saga ma raccontano le vicende del comandante Claude Wallace e dei suoi compagni della squadra E, unità dell’esercito della Federazione Atlantica impegnata nella lotta contro l’avanzata dell’Impero.

Claude, come anche i suoi compagni di viaggio, ha una personalità unica e ben caratterizzata, non si tira indietro quando c’è bisogno di combattere ma si intristisce alla vista dei fiori distrutti a seguito di una battaglia.

La caratterizzazione dei personaggi è senza dubbio un punto di forza di Valkyria Chronicles 4 che riesce a unire in maniera eccellente una storia che richiama molto da vicino la seconda guerra mondiale a dei toni e personaggi più tipici di un anime che di un opera storiografica.

Valkyria Chronicles 4 non è tanto la storia della Seconda Guerra d’Europa quanto quella dell’unità E e dei suoi componenti riunendo i tratti tipici di un anime a un’ambientazione che difficilmente si ritrova all’infuori di first person shooter “alla Call of Duty”. Il risultato è un titolo con una narrazione profonda che, seppur abusando dell’uso di cutscene – che a volte possono risultare davvero troppo lunghe – riesce a coinvolgere il giocatore e ad affezionarlo ai suoi personaggi.

L’impatto è ancora lo stesso di 2 anni fa?

Valkyria Chronicles 4 è uscito ben 2 anni fa sulle altre piattaforme e questa versione dedicata a Google Stadia si pone in maniera del tutto analoga a quella dedicata a Microsoft Windows. Il titolo, a patto di possedere una connessione in grado di far girare lo streaming senza problemi, è stabilissimo come prestazioni e risoluzione e la giocabilità è davvero eccezionale.

Il comparto artistico può fregiarsi di una colonna sonora che non sembra invecchiata di un giorno, una di quelle che vorresti possedere in vinile e ascoltare anche quando non si sta giocando; dal lato grafico bisogna dire che qualche texture inizia a risentire del peso degli anni, soprattutto in questa fase di transizione alla nuova generazione di console.

Valkyria Chronicles

Valkyria Chronicles 4 resta comunque molto bello da vedere, con le sue tinte pastello e i disegni realizzati magistralmente. Il titolo è ottimo da giocare sia con controller alla mano che con mouse e tastiera, configurazione che non risulta preferibile alla prima data la natura per nulla frenetica del battle system. Il titolo è inoltre sottotitolato completamente in italiano.

Valkyria Chronicles 4 non delude dal lato contenuti, risultando ricco di attività e di opzioni di personalizzazione delle unità, il risultato è un titolo che richiede circa 35 ore per essere completato, tempistica che può tranquillamente raddoppiare se si desidera ottenere il punteggio più alto in tutte le battaglie e se ci si fa assorbire dalle attività secondarie disponibili.

Valkyria Chronicles 4 è un degno erede del primo titolo della saga e, seppur non innovando la formula, riesce a sfruttarla al meglio dando vita a un titolo godibile e divertente.

Scheda confidenziale su Valkyria Chronicles 4

La seconda guerra d’Europa, che già avevamo combattuto nel primissimo Valkyria Chronicles, sta sconvolgendo gli anni ’30. L’Impero, composto da un’alleanza di stati dell’est Europa, è in piena lotta contro la Federazione Atlantica, un insieme di stati dell’ovest-Europa uniti nella lotta contro il nemico comune.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

La versione Google Stadia prevede l’ottenimento di 36 obiettivi, molti dei quali legati alla trama principale

Grafica

70

Impatto

80

Longevità

80

Sonoro

90

Valkyria Chronicles 4 è stato un grande ritorno al suo debutto nel 2018 e, se non lo hai ancora giocato, la versione Google Stadia è un ottimo modo per recuperare l’ultimo capitolo della saga targata SEGA. La seconda – e ovviamente immaginaria – guerra d’Europa è trattata in maniera molto “manga” e a tratti non propriamente realistica, tratti che convincono appieno ma che potrebbero far storcere il naso ai giocatori più appassionati al realismo nelle opere di guerra.

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