USA: stop agli E-Sport in TV dopo i recenti omicidi

ABC e ESPN hanno deciso di non trasmettere gli incontri di Apex Legend, Walmart cancella tutte le pubblicità che incitano alla violenza

Apex Legends: Nuova patch aggiunte nuova stagione dettagli leggenda e3 2019

Lo scorso fine settimana negli Stati Uniti, 29 persone sono state uccise nel corso di due sparatorie e come sempre l’indice è stato puntato contro i videogiochi.

Sia il presidente Donald Trump che altri politici repubblicani hanno accusato i videogiochi di esaltare la violenza, e in ultima analisi di essere causa dei problemi di “malattia mentale” che, secondo Trump, colpisce i cittadini americani. Ovviamente questi attacchi hanno provocato una reazione da parte della catena Walmart e delle più importanti stazioni televisive statunitensi.

Walmart ha rimosso i videogiochi violenti, secondo quanto contenuto in un tweet dell’utente Kenneth Shepard sembra che la famosa catena di negozi abbia chiesto a tutti i propri dipendenti di rimuovere materiale pubblicitario e  tutto quanto riconduca a questo tipo di videogiochi, specialmente sparatutto. I dirigenti di Walmart hanno anche stabilito di eliminare al momento anche film violenti e video sulla caccia.

Il tutto suona fortemente di ipocrisia dal momento che la stessa catena, nei giorni immediatamente successivi agli attacchi, ha ribadito che continuerà a vendere armi e munizioni nonostante tutto.

Niente torneo di Apex Legends in TV

A fare le spese di questa ondata moralizzatrice è anche Apex Legends: infatti i canali televisivi ABC ESPN, hanno rinunciato alla copertura mediatica degli EXP Invitationals, una serie di tornei disputata all’interno della cornice degli X Games di Minneapolis. 

Stando ad un tweet dell’analista di e-sport Rod Breslau, ABC ha deciso di cambiare il palinsesto “per rispetto nei confronti delle vittime e di coloro che sono stati toccati dagli attacchi”.

La stessa cosa è avvenuta sul canale ESPN2, che avrebbe dovuto mostrare delle immagini dell’evento dedicato ad Apex, ma hanno preferito rimuovere il programma. Diversamente dagli altri casi, la trasmissione è ancora visibile sul canale streaming ESPN3 e verrà trasmessa in tv in seguito.

Fortunatamente, nonostante molti politici e molte compagnie si dichiarino contrari ai videogiochi e li considerino un fattore scatenante della violenza, in molti si oppongono a questa visione molto miope. Su Twitter e altri social sta infatti spopolando l’hashtag #VideogamesAreNotToBlame, a difendere la nostra passione.

Può un paese in cui si vendono liberamente le armi, scagliarsi sempre contro i videogiochi?

Non è una scelta ipocrita, volta a tutelare la lobby delle armi?

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