Un ragazzo inglese soccorso durante una partita online

Un ragazzo inglese è stato salvato da un attacco di convulsioni durante una sessione di gioco online

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Fra le tante notizie che coinvolgono i videogiocatori ce ne sono quasi sempre di negative, e spesso mettono in cattiva luce la nostra passione. Oggi siamo lieti di riportare una splendida notizia che coinvolge il nostro media preferito. Un ragazzo inglese di 17 anni è stato vittima di un attacco di convulsioni mentre giocava online con una ragazza del Texas, a migliaia di kilometri di distanza. La ragazza ha tempestivamente chiamato i servizi di emergenza appena si è accorta che qualcosa non andava.

Aidan Jackson, questo il nome del ragazzo, stava giocando online con Dia Lathora, una sua amica, quando improvvisamente è stato colpito da un attacco di convulsioni. I genitori del ragazzo non si erano accorti di nulla, probabilmente credevano fossero rumori dovuti alle sue partite dato che è piuttosto comune che i ragazzi di oggi facciano parecchio rumore giocando. La ragazza, che conosceva il nome del giovane e dove abitasse, ha subito provveduto a chiamare i soccorsi dopo essersi accorta che Aidan si era sentito male.

La BBC ha riportato una spiegazione dell’accaduto fornita da Lathora:

Ho appena rimesso l’auricolare e ho sentito quello che potevo solo descrivere come una crisi, quindi ovviamente ho iniziato a preoccuparmi e ho subito iniziato a chiedere cosa stesse succedendo e se stava bene”, ha detto Lathora a Liverpool Echo, secondo la BBC. “Quando non ha risposto, ho subito iniziato a cercare il numero di emergenza per l’UE”

I genitori di Jackson hanno scoperto cosa era successo dopo che il personale di emergenza era arrivato a casa loro e li avevano informati della chiamata. Aidan ora sta bene e si sta riprendendo e i suoi genitori sono estremamente grati a Lathora. Ecco le parole della madre di Aidan:

Siamo estremamente grati per quello che ha fatto Dia e scioccati dal fatto che noi dal piano inferiore non ci siamo accorti di nulla

Un lieto fine per una vicenda che poteva finire in malo modo, e parte del merito va indirettamente ai videogame.

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