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Ubisoft rivela i dati sugli abusi sul posto di lavoro

Ubisoft ha deciso di svolgere un'inchiesta interna per conoscere i problemi interni: ecco i risultati.

L’industria videoludica, si sa, è cosparsa di scadenze e di aspettative: far parte di un team di sviluppo (come tanti altri lavori) comporta stress psicologico e alte aspettative, soprattutto in un’industria che ogni giorno cresce sempre di più.

Negli ultimi tempi abbiamo sentito davvero tante critiche riguardo ai metodi di lavori interni: ti ricordiamo ad esempio delle polemiche riguardanti Naughty Dog e le accuse di crunch nei confronti dei suoi dipendenti che venivano costretti a orari impensabili per la realizzazione di The Last Of us Parte 2.

L’ultima azienda che sta accusando il colpo di queste critiche e di queste voci è Ubisoft, in particolare pensando alle ultime polemiche riguardanti la realizzazione di Beyond Good And Evil 2 e il suo ormai ex game designer Michel Ancel, accusato di mobbing nei confronti del suo staff. Ancel ha già risposto per le rime alle accuse rivolte, ma questo non ha fermato Ubisoft dal voler aprire un’inchiesta interna per captare i problemi e il malcontento generale.

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Ubisoft e il sondaggio interno: ecco cosa ci viene detto

Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, ci comunica che ha deciso di condurre un’inchiesta interna, facendo circa 2000 sondaggi in forma anonima ai suoi dipendenti e creando 40 gruppi di discussione dove più di 14000 impegati hanno risposto. I risultati del sondaggi dicono che circa il 25% degli intervistati ha subito o o assistito ad un abuso di vario genere negli ultimi due anni e che circa 1 impiegato su 5 dovrebbero non si sente sicuro nel suo posto di lavoro.

Dopo questi risultati, il CEO di Ubisoft ha deciso che attuerà un programma di sensibilizzazione interno versi gli abusi di ogni tipo, responsabilizzando i manager e responsabili per ogni settore all’ascolto delle problematiche. Inoltre creerà vari momenti di ascolto per lo staff e ambirà a far entrare all’interno dell’azienda valori come l’uguaglianza, l’inclusione e abolire ogni forma di razzismo e sessismo.

Sicuramente è una vicenda complicata sotto ogni punto di vista, ma sicuramente ciò ci porta a riflettere sul fatto che a volte bisognerebbe evitare alcune polemiche e malcontenti per un ritardo o una piccola mancanza di un gioco, ricordandoci che questi team ogni giorno lavorando per farci sognare creando storie di gran livello e portando tanti mondi nelle nostre case. E che sì, sono esseri umani anche loro.

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Andrea Massa
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