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Ubisoft: l’aumento di prezzo sui videogiochi è ineluttabile?

Dopo EA anche Ubisoft dice la sua

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Siege of Avalon: Anthology è la raccolta dei sei capitoli che compongono la campagna principale di Siege of Avalon, il videogioco di ruolo fantasy e di azione uscito il 19 luglio del 2000.

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Ormai l’aumento di prezzo dei videogiochi da 70€ ai fatidici 80€ sta diventando realtà, il costo di sviluppo dei titoli AAA e quelli di un’imminente AAAA sembrano richiedere più risorse e per questo già Sony ha deciso di incrementare il costo di vendita dei titoli first-party; mentre alcune case, tra le quali Ubisoft, non hanno ancora preso una decisione in merito.

Proprio nella giornata di ieri, durante un incontro tra vari reporter e Ubisoft, il CFO Frédérick Duguet tramite la seguente dichiarazione ha voluto mettere in chiaro che:

“In termini di prezzi, abbiamo analizzato le dinamiche competitive dell’ultimo trimestre e stiamo ancora guardando verso diverse nuove opportunità, ma non abbiamo ancora preso alcuna decisione.”

La compagnia, precedentemente a queste dichiarazioni, ha voluto affermare che la prima ondata di titoli next-gen non subirà alcuna variazione, questo però non vuol dire che in futuro non avverrà alcun incremento del costo.

D’altronde, riguardando l’anno fiscale 2020-2021 di Ubisoft (più precisamente ottobre 2020- dicembre 2020) le vendite sono andate bene anche grazie a un titolone qual’è Assassin’s Creed Valhalla, che ha saputo accontentare chiunque si sia buttato nell’avventura ambientata durante l’era vichinga. Infatti il CFO ha voluto parlare proprio di quest’argomento facendo conoscere l’idea di Ubisoft nei prossimi anni:

“Abbiamo ripetuto per vari anni che il nostro modus operandi classico è di rilasciare tre o quattro giochi AAA all’anno, quindi continueremo in questo modo per l’anno fiscale 2021/2022. Ma bisogna sottolineare che ci stiamo progressivamente muovendo da un modello commerciale basato solo su prodotti AAA a un modello che combina forti titoli AAA con il riutilizzo di prodotti passati, ma sommando anche nuove opere free to play e altre esperienze premium.”

Aumento dei titoli free-to-play anch’esso imminente?

Diciamo che, visto il successo dei più recenti battle royale, e in special modo di Fortnite e Warzone, è probabile che la stessa Ubisoft possa cavalcare l’onda e quindi concentrarsi maggiormente sullo sviluppo di titoli gratuiti, anche se probabilmente non ne vedremo traccia fino al 2022-2023 dato che ulteriori titoli quali Far Cry 6, Rainbow Six Quarantine, Skull & Bones, Riders Republic, Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake, Roller Champions e Beyond Good & Evil 2 sono ancora in sviluppo.

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