Trigger-Witch

Trigger Witch la nostra recensione!

Quando le armi da fuoco prendono il posto della magia!

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Trigger Witch non perde tempo e fin dai suoi primi minuti ci fa capire chiaramente che punta a essere un titolo divertente e originale. Noi l’abbiamo provato assiduamente e siamo pronti a parlarti di ogni suo pregio ma anche di ogni suo difetto.

Una cosa è certa, il titolo ci rimarrà impresso nella memoria, l’originalità di cui si tinge riesce sicuramente ad andare oltre alla grafica stile 16bit e alla semplicità che lo ricoprono. Ma ci sarà piaciuto? Avrà difetti? Vale l’acquisto? Rimani con noi, perché di tutto questo te ne parleremo nella nostra recensione!

Trigger-Witch

Una trama non sempre all’altezza

Partiamo subito con il botto, parlandoti brevemente della trama: vestirai i panni di Colette una neo diplomata strega che dovrà fin da subito affrontare pericoli e avventure al di sopra dei suoi poteri. In trigger Witch però nulla è ciò che sembra!

Con il passare dei secoli infatti, le streghe hanno messo da parte la loro magia, ritenendola obsoleta e superata. Finendo per armarsi così di… Pistole e fucili! Colette è sicuramente molto fiera del potere magico fornito da una pallottola e un po’ di polvere da sparo e abbracciando sempre più armi e potenza di fuoco dovrà partire all’avventura per portare la pace nel suo regno.

Seppur gradevole, la trama non è di certo il punto cardine di Trigger Witch. Ci è risultato subito chiaro come gli sviluppatori non abbiano voluto appesantire troppo l’arco narrativo soppesando il tutto con gag e disegni assai divertenti.

Seppur non ci troviamo di fronte a un Final Fantasy, la storia si regge perfettamente in piedi e ci porterà dungeon dopo dungeon a scoprire sempre qualcosa in più relativamente all’universo di Trigger Witch.

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Fattore rigiocabilità molto presente!

Seppur il tempo necessario per completare ogni singolo dungeon e arrivare alla fine del gioco si attesta su circa le 8 ore, è interessante riportare che il fattore rigiocabilità non manca! Una volta completata la tua avventura potrai procedere a una seconda run in new game +.

In modo tale da poter tenere le tue armi e finire di potenziarle al massimo. Inoltre, vi è anche un forte fattore di esplorazione. La mappa contrassegnerà circa 27 casse da trovare e aprire. Se siete dei collezionisti e volete un bel trofeo di platino, avrete tanto da fare!

All’insegna del sangue!

Trigger Witch fa delle sparatorie e del sangue i suoi punti cardine. Il gameplay è assai semplice quanto geniale. Avremo a disposizione sempre nuove armi che si sbloccheranno man mano che andremo avanti nella storia. Colette, all’inizio partirà con una semplice pistola per poi arrivare a imbracciare fucili a pompa, mitra, lanciafiamme e persino lanciagranate.

Per affrontare i propri avversari Colette avrà a disposizione anche una basica magia che è sopravvissuta a secoli di evoluzione, una sorta di sprint che ci permetterà di schivare qualsiasi attacco nemico. Ovviamente si tratterà di un’abilità che necessiterà di una ricarica una volta usata.

Oltre a questo la nostra pseudo maga avrà anche a disposizione delle pozioni in grado di ripristinare la vita che necessiteranno anche esse di tempo per essere riutilizzate.

Seppur risulti palese la semplicità del gameplay, ti assicuriamo che è comunque ben fatto: dovremo schivare, sparare e uccidere i nostri avversari in combattimenti all’insegna del sangue.

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Parola d’ordine: Dungeon!

Il gioco fa dei dungeon il suo punto forte. Durante la sua avventura Colette verrà catapultata in moltissimi di questi strani luoghi: che siano miniere, castelli, fabbriche, montagne o ghiacciai è chiaramente visibile che gli sviluppatori hanno inserito tutto il loro impegno in questo particolare aspetto del gioco.

Avremo a disposizioni tre diverse richieste per proseguire all’interno dei dungeon: vi saranno delle porte che necessiteranno di particolari chiavi per essere aperte, altre invece attiveranno delle mini boss fight che ti richiederanno di ripulire la stanza da ogni possibile nemico per proseguire, altre ancora saranno cosparse di strani rompicapi che necessiteranno l’uso della testa per essere risolti.

Il fattore varietà è sicuramente ben apprezzato seppur non mancheranno momenti di frustrazione derivati dalla difficoltà nel trovare le chiavi necessarie per aprire determinate stanze.

In ogni dungeon, sarà presente (seppur ben nascosta) una mappa che consentirà al giocatore di vedere anche le zone non ancora esplorate. Ma è proprio sulla mappa che dobbiamo spendere qualche parola negativa.

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Una mappa di gioco a dir poco frustrante

Uno dei problemi più grandi di Trigger Witch è senza dubbio la mappa di gioco all’interno dei dungeon. Il motivo di questa critica è molto semplice: gli sviluppatori non hanno pensato di contrassegnare porte/dispositivi/enigmi con qualche icona particolare una volta scoperti.

Perciò molte volte, dopo aver vagato svariati minuti per trovare per esempio una chiave, ti ritroverai completamente spaesato non ricordandoti più la posizione delle porte.

A nostro parere questa è una grave dimenticanza che può provocare molta frustrazione all’interno del gioco. Le uniche icone contrassegnate sulla mappa sono quelle dedicate ai teleporter che consentono al giocatore di muoversi velocemente da una zona all’altra dell’enorme mappa dei dungeon.

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Design e boss originali

Il design dei livelli di Trigger Witch, ma soprattutto dei nemici è molto originale, ben curato e soprattutto caratteristico. Partiamo con il dire che ogni avversario della nostra strega avrà proprie peculiarità e proprie abilità. C’è chi sarà immune a determinati elementi, chi volerà e ci inonderà di fuoco, chi di bombe, chi esploderà al contatto, chi tirerà raffiche di vento e così via.

Ogni avversario necessita di una strategia di gioco dedicata. Ma oltre a questa nota vogliamo spendere due parole anche sui boss. Ogni boss avrà proprie movenze, propri attacchi e un grado di difficoltà sempre maggiore. Non siamo per nulla rimasti delusi dall’originalità proposta dal titolo.

Gli sviluppatori hanno dato tutto ciò che potevano dare allo scopo di rendere gli avversari quanto più caratteristici possibili e sicuramente il gioco merita di essere provato anche solo per questo!

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Il Comparto co-op di Trigger Witch è da non sottovalutare!

Abbiamo deciso di dedicare un titolo a parte a questa meccanica perché a nostro parere è uno dei punti cardine del gioco. Premettendo che noi abbiamo provato sia in singleplayer che in modalità co-op locale il gioco, possiamo assicurarti per certo che Trigger Witch regala l’apice del divertimento che è in grado di offrire soltanto se giocato con un amico.

Il sistema co-op è molto semplice, attraverso un tasto del controller può essere attivato e disattivato in qualsiasi momento. Il gioco ovviamente bilancerà la difficoltà in base al numero di giocatori presenti e sicuramente se giocato in compagnia è in grado di offrire un’esperienza imperdibile all’insegna del divertimento.

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Armi molto bilanciate

Le armi sono assai bilanciate in Trigger Witch. Il funzionamento è molto semplice, la pistola sarà l’unica arma che Colette potrà ricaricare a proprio piacimento attraverso la pressione di un tasto, le restanti armi invece avranno a disposizione un caricatore, dopodiché si ricaricheranno automaticamente una volta non più equipaggiate.

Questo sistema garantisce il giusto livello di sfida, impossibilitando lo sbilanciamento che per esempio un lanciagranate a ricarica manuale potrebbe offrire. Noi siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal livello di sfida che il titolo è stato in grado di regalarci.

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Shop e potenziamenti!

Trigger Witch garantisce la possibilità di poter potenziare sia Colette che le sue armi. Per quanto riguarda la nostra protagonista, recandoci al negozio di pozioni del villaggio potremmo acquistare dei potenziamenti che ne aumenteranno la vita massima.

Ogni volta che ucciderai dei nemici infatti, rilasceranno alcuni frammenti che potranno poi essere utilizzati come moneta di gioco. Oltre a questi frammenti però, per potenziare le armi sarà anche necessario ottenere degli speciali box di upgrade che saranno sparsi per i dungeon e per la mappa di gioco.

Ogni box garantirà lo sblocco dei potenziamenti per una determinata caratteristica dell’arma di Trigger Witch, cioè: velocità di ricarica, danno, capienza del caricatore e raggio di fuoco.

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Insomma, Trigger Witch comprende un basilare sistema di potenziamento che noi ci sentiamo di elogiare!

Trigger Witch sicuramente merita di essere provato. Scordatevi di magia, pozioni e tutta la consueta roba da streghe. Sangue a volontà e potenza di fuoco sono le parole d’ordine del titolo. L’esperienza di gioco è molto gradevole seppur non esente da bug, la trama si lascia scorrere piacevolmente lasciandoti di stucco sul finale. Forse qualche punto morto e di frustrazione di troppo dato da una mappa di gioco non sempre chiarissima e all’altezza della situazione, però tutto sommato noi ci sentiamo di consigliarti l’acquisto, soprattutto se giocato con un amico in co-op!

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Scheda confidenziale su Trigger Witch

In un epoca in cui la magia ormai è dimenticata e le armi da fuoco ne hanno preso il posto. Vestirai i panni di Colette, neolaureata dello Stock, l’accademia di Arti Stregonesche e Scienze del Grilletto. La tua avventura avrà inizio nel momento in cui un uomo misterioso invade il regno, Colette si ritroverà alle prese con enormi problemi e si renderà conto di essere l’unica eroina dotata di una potenza di fuoco sufficiente a riportare la pace.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

65

Grafica

70

Impatto

80

Longevità

75

Sonoro

Il gioco dispone di ben 58 trofei. Alcuni invisibili fino al momento dello sblocco. Buona parte dei trofei verranno sbloccati con il proseguire dell’avventura, altri invece richiedono impegno aggiuntivo. Tutto sommato la difficoltà che ci separa dal platino è nella media.

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