Sviluppati da Digital Eclipse e pubblicati dalla stessa in sinergia con Atari, Toy Story: Retro Roundup! + Toy Story 3 Complete Edition è tutto il mondo di Toy Story in salsa videoludica, un vero e proprio viaggio nel tempo con le portate principali che ripercorrono le avventure dei primi tre iconici e intramontabili film con protagonisti i giocattoli parlanti di casa Pixar. Noi abbiamo avuto il piacere di accedere al pacchetto completo contenente anche l’edizione remastered del terzo capitolo, ossia Toy Story 3 Complete Edition. Pronto a scoprire la nostra recensione per l’edizione PlayStation 5?
Toy Story: Retro Roundup! + Toy Story 3 Complete Edition l’edizione definitiva per chi ama la saga Pixar e non solo
Iniziamo approfondendo come si deve i contenuti presenti nei titoli in oggetto e come questi vengono venduti. Il pacchetto completo, presente anche in formato retail, è denominato Toy Story: Retro Roundup! + Toy Story 3 Complete Edition. Questi è semplicemente la versione definitiva ed esaustiva del lavoro firmato Digital Eclipse. Un pacchetto che ci fa rivivere i titoli videoludici di Toy Story dal primo all’ultimo nella loro versione più moderna con piccole aggiunte che meritano di essere segnalate di volta in volta.
Toy Story: Retro Roundup! è la prima parte della combo ed è una vera e propria collection. Il gioco include cinque titoli con rispettive varianti. Nel dettaglio, abbiamo quattro giochi di Toy Story e uno di A Bug’s Life. C’è il primo Toy Story del 1995, l’iconico Toy Story 2: Buzz Lightyear to the Rescue! del 1999, Buzz Lightyear of Star Command del 2000, Toy Story Racer del 2001 e A Bug’s Life del 1998. A questi titoli si sommano le già citate versioni alternative per un totale di undici titoli.
Per altre versioni intendiamo i capitoli omonimi usciti, ad esempio, per Game Boy. E lo anticipiamo subito, c’è un motivo se queste ultime non vengono riportate tra i titoli essenziali: sono le versioni decisamente meno appetibili. Il Game Boy sul grande schermo mostra tutti i suoi difetti e amplifica notevolmente le sue spigolosità, rendendo queste versioni dei giochi le più ostiche e lente da affrontare, pensate esclusivamente per nostalgici, fan e archeologi dei giochi.

Abbiamo fatto questa piccola parentesi perché i titoli presenti in Toy Story: Retro Roundup! sono dei veri e propri porting in scala 1:1 con tanto di televisore che viene replicato su schermo per restituire le dimensioni più idonee alle opere originali. Non ci sono interventi tecnici e quindi tutti i pro e contro dei rispettivi titoli originali, ritornano con il peso ulteriore dovuto all’innegabile lasso di tempo trascorso.
Detto ciò, come anche altre operazioni simili, anche in Toy Story: Retro Roundup! sono presenti delle aggiunte atte a migliorare l’esperienza dei titoli originali. Tra queste spicca la possibilità di salvare e caricare la partita quando vogliamo. Un qualcosa di estremamente utile considerando la difficoltà di alcuni di questi titoli, come il primo Toy Story… decisamente da non sottovalutare. Da segnalare che ogni versione di ogni titolo ha un suo salvataggio a parte. Inoltre, ogni gioco dispone di codici da poter utilizzare prima dell’inizio della partita.

Tali codici riguardano le vita infinite, l’invincibilità e altri vantaggi simili, pensati per rendere l’esperienza ancora più accomodante oltre che per rievocare i codici originali presenti in alcune versioni dei titoli. Altra funzione aggiuntiva e degna di nota è il rewind. Si tratta di una meccanica intuitiva e immediata che permette di riavvolgere alcuni secondi tornando letteralmente indietro nel tempo. Utile per recuperare da fugaci errori per conservare vite preziose.
Ogni titolo dispone inoltre di un libretto di istruzioni che emula quelli originali ma con piccole aggiunte per rendere ancora più chiare le meccaniche di gioco. A ciò, si aggiunge un’esperienza da dietro le quinte con una serie di interviste a personaggi che hanno plasmato il mondo di Toy Story. Presente anche un museo virtuale con documenti, foto e contenuti d’archivio per la gioia di tutti i fan. Infine, non può mancare il lettore musicale con la colonna sonora completa di ogni gioco presente in Toy Story: Retro Roundup!

Toy Story: Retro Roundup! il passato senza sconto alcuno
Se c’è una cosa che colpisce nella Toy Story: Retro Roundup! è la mole di contenuti. I titoli sono tanti, sono completi e l’aggiunta del rewind e del salvataggio manuale aiuta non poco ad affrontare gli innegabili scogli tecnici e ludici dovuti all’età. Sì, perché lo ricordiamo che quanto troverete in questa collector non è considerabile né remake, né remastered. Sono trasposizioni fedeli. Detto ciò, andiamo a scrutare nel dettaglio ogni gioco!
Il primo Toy Story è un platform a scorrimento orizzontale in 2D che ha al suo interno diverse trovate ingegnose come un livello in stile DOOM e fasi di guida con visuale isometrica. Idee che danno un pizzico di varietà ma che tecnicamente parlando sono tra le più disastrose dell’esperienza. Un’esperienza che, giocata senza codici e aiuti, è tra le più ostiche dell’intero pacchetto. Neanche a dirlo, il gioco è un fedele tie-in delle avventure del primo film e può essere completato, imprecazioni a parte per la difficoltà, in un paio d’ore o poco più.
Toy Story 2: Buzz Lightyear to the Rescue! è un platform adventure in terza persona 3D considerato da molti uno dei migliori tie-in della sua epoca. Il gioco ripercorre il secondo film della saga ma lo fa moltiplicando l’esperienza e offrendo livelli dall’ampio respiro, arricchiti da missioni e collezionabili e un level design fedele al film e costruito anche verticalmente. Le sfide sono svariate, ben competitive e soddisfacenti. La telecamera rimane un ostacolo concreto da affrontare ma la nostalgia vince su tutto.

Toy Story Racer è una piccola sorpresa che, recuperando personaggi e location del primo film, ci mette alla guida di kart giocattolo per sfide di vario genere. Le piste non sono tantisisme ma la varietà di situazioni e una campagna priva di storia ma ricche di sfide, offre ore di contenuti gradevoli oltre a essere un vero e proprio racing game che va così ad arricchire e variare l’offerta complessiva del pacchetto. Oltre alle classiche corse, ci sono sfide di “lotta” che sfruttano i vari oggetti di gioco, gare a tempo, livelli a specchio e tanto altro.
Buzz Lightyear of Star Command è un action platform in terza persona 3D che fallisce nel replicare le ottime atmosfere del secondo Toy Story. Il gioco, d’altronde, si ispira all’omonima serie animata a sua volta spin-off della saga originale. Il meno iconico di tutti i capitoli Toy Story ma comunque un elemento interessante e che arricchisce ulteriormente l’offerta complessiva. Il gioco in sé non brilla per varietà e complessità ma scivola via con piacere.

Infine abbiamo la sorpresa di A Bug’s Life, altro adventure in terza persona 3D ma appartenente a tutt’altra saga seppur sempre firmata Pixar. Nei panni dell’iconica formica blu ci ritroveremo a vivere un’avventura vecchio stile con diverse trovate ludiche in grado di sorprendere ancora oggi. Personalmente abbiamo molto apprezzato la sua inclusione che funge da extra ma che in realtà può competere benissimo per longevità e gameplay con diversi titoli della portata principale.
Fatta la panoramica è bene evidenziare che non tutti i titoli escono illesi dallo scorrere del tempo. Abbiamo già segnalato le versioni per Game Boy come tra quelle riuscite peggio, risultanti troppo lente, farraginose e consigliate esclusivamente a chi cerca il 100% o esperienze storiche e fedeli. Peccato anche per diversi bug ereditati dalle versioni originali e che ritornano qui in varie forme e tipologie da pop-up, a rallentamenti fino a oggetti che spariscono o a IA completamente svalvolate.

Purtroppo in queste operazioni, superato l’impatto nostalgia, d’impagabile bellezza, rimane un po’ di amaro per interventi tecnici e migliorie che si potevano apportare in vista soprattutto di questa riproposizione. Decisamente più grave, invece, la totale assenza, almeno per ora, dei sottotitoli e del doppiaggio in italiano, presenti nelle versioni originali dei titoli. I giochi fino a ora elencati, infatti, sono tutti completamente in inglese con solo l’interfaccia della collector in italiano.
Tale assenza si sente eccome, considerando il valore storico del doppiaggio italiano e l’affetto che si prova per il materiale originale. Senza contare che le versioni inglesi spesso non hanno neanche i sottotitoli durante le cut-scene. Confidiamo in una patch aggiuntiva. Discorso invece totalmente diverso per l’ultimo titolo di questo mega pacchetto: Toy Story 3 Complete Edition

Toy Story 3 Complete Edition una remastered che colpisce al cuore
Originario del 2010, Toy Story 3 Complete Edition, unico titolo acquistabile singolarmente, è anche l’unica remastered del lotto oltre a essere l’unico titolo ad aver conservato sottotitoli e doppiaggio in italiano. Il titolo è ovviamente il più recente e il restauro non fa che agevolare la sua vicinanza alle opere più moderne e contemporanee nonostante innegabili limiti poligonali e tecnici. Nulla comunque di esageratamente grave, anzi.
Dotato di una breve campagna ispirata al terzo film della saga e di una modalità sandbox denominata Toy Box, diventata vera e propria icona e esempio, Toy Story 3 Complete Edition è ancora oggi un ottimo titolo, soprattutto per chi ama Toy Story. Pieno zeppo di omaggi, easter egg e richiami, il gioco è maturo, fluido, ben sviluppato e dona il meglio di sé proprio nella spensierata Toy Box in cui irrompe un sistema a missioni con tanto di gestionale con risorse da investire e contenuti da sbloccare.
Questa versione, oltre alle già citate migliorie grafiche, contiene anche quattro pacchetti tematici per decorare la Toy Box e la possibilità di vestire i panni del malvagio e pur sempre iconico Imperatore Zurg. Tutto ciò per tornare a offrire ore e ore di contenuti difficili da dimenticare e soprattutto adatti a ogni età. Infine, confermato il multiplayer co-op locale mentre è assente quello online.



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