The Survivalists Cover

The Survivalists – La Recensione

Una mera imitazione di Minecraft e Stardew Valley? Niente affatto, The Survivalists è tanto, tantissimo di più. Riuscirai a sopravvivere ad un’isola deserta armato solo di... scimmie?!

Cos’è The Survivalists? Un’imitazione di Stardew Valley? Una copia di Minecraft? Null’affatto, il survival targato Team 17 e ambientato nell’universo di The Escapists è molto di più, potendo vantare dalla sua meccaniche di gioco innovative (anche se non di facilissima assimilazione).

Io, l’isola e le scimmie

The Survivalists - La Recensione 1

La trama del gioco funge semplicemente da cornice e non mi è risultata complicata né tantomeno interessante a tal punto dal voler approfondire la lore. Attenzione però: questo non è un elemento negativo, in quanto il tuo unico obiettivo è sopravvivere nell’arcipelago di isole in cui sei naufragato.

The Survivalists si presenta, già nel menù iniziale, proprio con l’immagine di una zattera distrutta e in balia delle onde oceaniche. Sopra l’imbarcazione (o ciò che ne rimane) c’è una persona svenuta e sfinita. A questo punto ho potuto scegliere se intraprendere un percorso-tutorial, oppure andare dritto al sodo e avere alcune indicazioni (simili a veri e propri messaggi tutorial) man mano che si presentano le varie situazioni.

Subito all’opera

Il gioco inizia con il personaggio (ora controllabile) catapultato all’interno di un’isola deserta, senza cibo, acqua o un riparo. Sono stato scaraventato immediatamente all’interno del gameplay: recuperare materie prime e cibo, costruire la tua piccola base, procurarti utensili e produrre nuovi strumenti utili alla sopravvivenza. Senza cibo, si va dritti al Game Over per due motivi: la fame e le ferite subite durante gli scontri, curabili tramite appunto i vari cibi preparabili mediante cottura.

Da questo punto di vista, The Survivalists potrebbe sembrare molto simile a Minecraft. Ed in effetti lo è, ma è anche molto di più. Il crafting del titolo è tuttavia eccessivo: per ottenere alcuni strumenti, dovrai costruire una dozzina di oggetti diversi con tanti altri ingredienti; tenendo poi conto del fatto che il menù sia abbastanza limitato, ho dovuto anche fare avanti e indietro dalla cassa contente i materiali che avevo raccolto per tutta l’isola, annoiandomi alla lunga.

Nell’esplorazione dell’isola così come nella raccolta dei materiali tramite l’abbattimento di alberi o la polverizzazione delle rocce, fino al combattimento con i vari nemici che popolano l’universo di The Survivalists, non sono stato da solo: ho potuto usufruire infatti di scimmie ammaestrate dislocate qua e là all’interno dell’arcipelago. Esse non svolgono compiti preimpostati, ma imiteranno (qualora tu lo voglia) i compiti che svolgi tramite gli strumenti craftati: potranno infatti abbattere gli alberi, portare i materiali da un punto A a un punto B dell’isola, costruire strutture o combattere i nemici al tuo fianco.

La presenza di numerose scimmie all’interno della stessa isola mi ha permesso di creare vere e proprie “catene di montaggio”, in cui alcune di loro abbattevano alberi e cespugli, altre raccoglievano i materiali ottenuti e le portavano alla piccola base da me costruita, ed altre ancora costruivano strutture e pavimentazioni in pietra.

Le scimmie, a furia di svolgere sempre un determinato lavoro, si sono specializzate diventando molto più veloci e produttive, facendomi quindi risparmiare tanto tempo che ho ragionevolmente impiegato in altri obiettivi, come l’esplorazione.

Dungeones & Monkeys

The Survivalists - La Recensione 2

In The Survivalists, le isole in cui sono naufragato erano piene zeppe di risorse, mappe del tesoro e accampamenti abbandonati. Oltretutto, si può trovare (in ogni isola) uno strano mercante con una mongolfiera: in cambio di monete, ti darà oggetti indispensabili alla sopravvivenza o utili per spostarsi da un’isola all’altra, come il cannocchiale (necessario per osservare il mare e il suo orizzonte).

Le monete possono essere ottenute in vari modi: eliminando nemici, aprendo scrigni del tesoro, vendendo antichi manufatti ed esplorando i dungeon. I nemici che ho affrontato (pipistrelli, goblin e scheletri resuscitati), oltre alle monete, droppavano anche altri materiali e strumenti utili; gli scrigni del tesoro si possono trovare in tutta l’isola, sia negli accampamenti che seguendo le mappe del tesoro, e contengono al loro interno, oltre al prezioso conio, anche manufatti da vendere o strumenti.

I dungeon sono uno degli elementi più divertenti di The Survivalists. Lunghi, oscuri e pieni zeppi di nemici pronti a farti la pelle, entrare in un dungeon impreparati significa andare incontro al Game Over in poco tempo. L’arma in più per superare le insidie saranno come sempre le scimmie: tramite addestramento, il mio piccolo esercito di primati mi ha dato una grossa mano contro i nemici, che altrimenti mi avrebbero eliminato in un attimo a causa della loro superiorità numerica.

I goblin sono i nemici più comuni e più presenti nelle isole: non di rado ho trovato veri e propri villaggi pieni zeppi di questi umanoidi. Addirittura organizzavano dei raid per distruggere la mia base; non respingere gli attacchi equivale a far morire le scimmie tanto simpatiche quanto utili alla tua causa.

La modalità cooperativa è sicuramente il fiore all’occhiello di The Survivalists: fino a 4 giocatori online potranno aiutarsi nella stessa isola, costruire accampamenti sempre più grandi e migliori o organizzare raid all’interno di dungeon, aumentando di gran lunga la longevità del titolo, comunque ottima anche in single player. Tuttavia non sono riuscito a fare sessioni single player più lunghe di qualche ora, a causa di fasi farming e crafting abbastanza logoranti e noiose alla lunga.

L’isola che non c’era

The Survivalists - La Recensione 3

La grafica mi ha piacevolmente sorpreso nella sua semplicità, molto ben curata; i colori mi hanno fatto viaggiare con la mente, catapultandomi all’interno di un’isola esotica, lontana e irraggiungibile. Gli idiomi presenti non sono tantissimi, ma trattandosi di un arcipelago di isole situate più o meno tutte nella stessa area, è comprensibile questa scelta a livello di ambientazioni.

Le musiche sono un altro punto a favore di Team 17, che sono stati in grado di creare melodie evocative, rilassanti e molto dinamiche. L’OST che senti durante il giorno sull’isola è diversa da quella che puoi sentire la notte, ed è ancora diversa da quella che puoi sentire all’interno di una grotta o un dungeon.

Le varietà di fauna e flora da cui ottenere risorse all’interno di The Survivalists è buona: se stai facendo farming di legno ma ti serve anche del cibo, è vantaggioso cercare un’area con palme da cocco piuttosto che abbattere alberi comuni, che ti darebbero solamente del semplice legname. La varietà di strumenti disponibili è molto ampia, forse addirittura eccessiva per le semplici esigenze del videogioco.

Scheda confidenziale su The Survivalists

La trama lascia il tempo che trova: sei un naufrago che deve fuggire dall’isola deserta in cui è capitato: devi esplorare, costruire e procacciarti cibo con l’aiuto delle scimmie ammaestrate

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

I trofei sono, come il gioco oltretutto, lunghi. Niente di eccessivamente difficile però

Grafica

75

Impatto

65

Longevità

80

Sonoro

70

Il titolo, in conclusione, è un survival molto valido per gli amanti del genere. La grafica semplice e curata mi ha catturato sin da subito, grazie anche a una colonna sonora evocativa e rilassante; gli idiomi, anche se non molto vari, risultano curati e colorati. Forse la componente crafting è fin troppo presente, ma una volta acquisite le meccaniche che muovono il titolo,  mi sono divertito per svariate ore, grazie anche a una modalità coop avvincente

VOTO COMPLESSIVO

7

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