Sviluppato da TML-Studios e pubblicato da Aerosoft GmbH, The Bus è un simulatore di autobus in prima e terza persona 3D dove, come da titolo e definizione stessa del genere, ci viene chiesto di dedicarci al mondo degli autobus. Nel dettaglio, a quelli di Berlino che viene riprodotta videoludicamente proprio per quest’occasione, dando ovviamente focus solo su alcuni punti determinati e iconici. Noi ci siamo dati alla guida di autobus affrontando le regole della strada, il clima e non solo, su PlayStation 5 e questa è la nostra recensione.
The Bus e il giro per Berlino
The Bus è un simulatore di guida, nello specifico, un simulatore di guida di autobus e, in quanto tale, non ha una trama da raccontare. In realtà, non ci prova neanche a differenza di altri titoli. Non c’è una guida narrativa, un qualcuno con cui interfacciarsi se non l’interfaccia del gioco stesso. Un sistema di menù che può variare di complessità in base alla modalità di gioco che si andrà a selezionare all’inizio. Il titolo, infatti, dispone di diverse opzioni con cui potersi sbizzarrire a guidare l’autobus.
Partiamo però subito da una precisazione proprio per le modalità di gioco, nella versione per console di The Bus è stata rimossa ed è quindi assente sia la modalità multiplayer che tutti i contenuti del Workshop, incluse le funzioni di modding. Questo significa che su console abbiamo una versione per certi versi “monca” e focalizzata unicamente nel single player, amputando di netto una fetta di opzioni, tra cui quelle più personalizzabili, dal pacchetto originario. Nonostante ciò, quanto offerto dal gioco è comunque abbastanza generoso.

Dalla modalità libera a quella più gestionale, con tanto di flotte e percorsi da gestire, The Bus è un simulatore discretamente realistico che dona il meglio quando ci si mette, ovviamente, alla guida dell’autobus. Qui il sistema di opzioni, come vedremo nel paragrafo dedicato al gameplay, si moltiplica e ramifica come ormai ci ha abituato lo stesso sviluppatore che no, non è nuovo in questo genere e anzi sembra aver fatto tesoro dei riscontri ai suoi stessi titoli precedenti. A partire dalla location, una Berlino discretamente realistica e ben riprodotta.
La narrazione, infatti, può essere proprio legata alla location che ben si sposa alle nostre azioni e, per chi conosce i punti simboli della città, dona scorci e percorsi di tutto rispetto. Inutile dire che la ciclicità dell’azione, fatta di percorsi ripetitivi e uguali con fermate prestabilite, è parte integrante del mestiere stesso dell’autista di bus. Ovviamente, in modalità “Freeplay” potrai scegliere veicolo e percorso in piena libertà, divertendoti in un modo quasi da sandbox mentre in modalità “economia” dovrai creare e gestire una tua azienda di autobus.
Ed è proprio quest’ultima modalità a offrire un senso di progressione dato dalla gestione economica tra investimenti per veicoli, personale, manutenzione, riparazione e conseguente ampliamento di corse e fermate. D’altronde, sarà tua anche la gestione delle entrate dovute ai biglietti acquistati e per aumentarli, dovrai dimostrare di offrire un servizio efficiente e soddisfacente, rispettando quindi non solo le fermate stesse ma anche le regole della strada. E sì, le strade di Berlino non sono da sottovalutare.

Un gameplay in linea col genere
The Bus è un simulatore di guida di autobus in prima e terza persona 3D. Tale puntualizzazione è dovuta al fatto che, alla guida di un veicolo la visuale potrà essere cambiata in base alle nostre preferenze mentre, quando saremo appiedati, la visuale sarà unicamente in prima persona. Perché sì, oltre che guidare autobus, potremo anche scorrazzare in giro anche se lo sconsigliamo visto che non c’è poi molto con cui interagire. In effetti, The Bus, come da titolo, focalizza tutta l’esperienza su ciò che vuole simulare: la guida di un autobus.
Guidare il veicolo, pad alla mano, regala un feedback abbastanza solido anche se richiede attenzione in parte troppo elevata considerando che basta un singolo piccolo ostacolo per far incagliare l’intero veicolo costringendoci a manovre non proprio realistiche. La situazione si complica anche in base al tipo di veicolo che andremo a guidare visto che ci sono anche i bus “doppi”, quelli che di fatto uniscono due mezzi in uno in una forma di serpentone. C’è da dire che il “peso” del veicolo non è proprio realistico e in alcune occasioni sembra anche troppo “leggero” rispetto a quanto dovrebbe essere.

Purtroppo, come da genere in sé, è un titolo pensato esclusivamente per chi cerca questa specifica riproduzione di simulazione non riuscendo a offrire nulla di intrigante per i neofiti. Anzi, il titolo sembra andare quasi contro quest’ultimi offrendo un tutorial non proprio esaustivo e una mole di contenuti immediati che potrebbe creare smarrimento se non proprio frustrazione. Gestire il veicolo, infatti, non è solo guidarlo ma anche occuparsi di specchietti, biglietti, apertura e chiusura porte, luci, tergicristalli, cambio, climatizzatore… e tanto altro.
Ovviamente, alcune cose possono essere modificate e automatizzate ma richiede comunque un minimo di praticità per poter riuscire a d avere un controllo a 360° del proprio veicolo. Questo comporta un inizio abbastanza ostico e ripido, dispersivo e non aiuta il fatto che comunque hai un sistema di orari da gestire oltre a dover rispettare le regole della strada, elemento “vivo” del gioco stesso. Inutile dire che, come anticipato, la modalità più concreta e soddisfacente, seppur impegnativa, è quella che include una sorta di gestionale aziendale e con esso un concreto senso di progressione che potrebbe comunque non bastare a chi vive di simulatori.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, The Bus vive di alti e bassi. I veicoli e alcuni scorci di Berlino spiccano per cura al dettaglio e un realismo tutto sommato accettabile. Alcuni scenari sono di tutto rispetto e sapranno sorprenderti in positivo. D’altro canto, il mondo di gioco è sostanzialmente vuoto e privo di appeal. Non aiutano poi i modelli umani decisamente arcaici e sottototono, poco realistici. Delle marionette vuote che fungono da mero “strumento” ludico senza anima o vago realismo. Anche l’interfaccia non è delle migliori, poco intuitiva e abbastanza arcaica. Chi viene da PC è abbastanza abituato a questa struttura ma chi vive su console potrebbe trovarsi abbastanza spaesato.
Da segnalare qualche rallentamento e lag di troppo, soprattutto quando lo schermo è particolarmente affollato. Abbiamo anche riscontrato qualche bug tra compenetrazioni e individui che svaniscono nel nulla ma nulla di eccessivamente grave. Il sonoro è abbastanza coerente, senza grandi sorprese. Svolge il suo compito con sufficienza, spesso in silenzio, lasciando al motore dei veicoli la possibilità di ruggire a seconda delle nostre necessità. Infine, da segnalare la presenza dei sottotitoli in lingua italiana, seppur non sempre completi o corretti.
