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Sunday Movie Game – Tomb Raider – Puntata #7

Meno tamarra di Angelina Jolie e molto più fedele al videogame, Tomb Raider è l'esempio che se fai le cose in un certo modo, un film tratto dai videogiochi può divertire

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Dopo aver parlato, nel precedente articolo, di Sonic e del suo film abbastanza riuscito, grazie anche alla presenza scenica di una star del calibro di Jim Carrey, è ora di andare nuovamente in esplorazione, con un altro film che, per me, è un totale inedito ovvero Tomb Raider.

No, non i Tomb Raider originali, con la bellissima Angelina Jolie (quelli li ho visti e rivisti, ma se ne parlerà un’altra volta), ma dell’adattamento più recente, quello del 2018, con protagonista Alicia Vikander. Ammetto che a suo tempo, ne sentii parlare, tuttavia non ho mai avuto l’occasione di guardarlo, almeno fino all’altra sera, dove il sempre fidato servizio di Amazon Prime Video, mi ha schiaffato in faccia: “forse potrebbe piacerti” (mi sa che sta iniziando a capire che cosa guardo solitamente).

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Tra me e me ho pensato: “Perché no?”. La premessa è buona, ho sempre goduto moltissimo i film alla Indiana Jones (e questo Tomb Raider forse prende molto di più dall’opera di Steven Spielberg che non dal videogame) e in più c’era da riempire una serata senza fidanzata.

Il film di Tomb Raider, ti spoilero, è a conti fatti è molto godibile e divertente. Vero, ha qua e la qualche buchetto di trama che si poteva evitare, ma è nettamente meglio di tanti altri esponenti del genere. Come al solito ti rimando alle considerazioni finali e alle curiosità dopo il riassuntone. Quindi da qui in poi ti avviso, c’è SPOILER ALERT; continua a tuo rischio e pericolo.

La Lara nuova non c’entra nulla con la vecchia

Il film si apre con una giovane Lara Croft (Alicia Vikander) impegnata in un combattimento di MMA, una volta finito questo scopriamo il background della bella, non ancora, archeologa. Squattrinata e con lavoro che non le fa pagare nemmeno la palestra mensile, ma in realtà lei è una ricchissima ereditiera.

Per colpa di una scommessa persa, malamente, Lara finisce al commissariato di polizia, qui incontrerà il braccio destro di suo padre e sua tutrice Ana (Kristin Scott Thomas), la quale le dirà di firmare delle carte per la successione del patrimonio di famiglia. Lei inizialmente rifiuta, perché dice che il padre non è morto, ma Ana riesce a convincerla.

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Il giorno dopo, i due, si ritrovano dal notaio e la protagonista entra in possesso di un vecchio rompicapo che nel testamento veniva detto di consegnare alla figlia al momento della successione. Lara, in 5 minuti scarsi, riesce a risolverlo e scappa dagli uffici per recarsi alla mansione dei Croft. Qui, nella cripta di famiglia, apre un passaggio segreto, dove sono custodite tutte le ricerche del padre oltre che una registrazione dove, Richard Croft (il papà di Lara, appunto, interpretato da Dominic West), gli dice di distruggere tutti i documenti riguardanti il mito di Himiko, ovvero un demone giapponese che con il suo operato avrebbe potuto distruggere l’intera razza umana.

Nel controllare queste carte Lara decide di andare alla ricerca del padre visto che, tra questi documenti, ci sono importanti indizi che potrebbero fare, finalmente, luce sulla scomparsa del genitore. Dopo aver impegnato un amuleto di famiglia, di valore inestimabile, Lara si sposta ad Hong Kong, dove incontrerà Lu Ren (Daniel Wu), figlio del marinaio che ha accompagnato Richard Croft nell’isola giapponese di Yamatai. I due salpano e dopo una fortissima tempesta vengono salvati da Mathias Vogel (Walton Goggins), un dipendente della Trinità, un’associazione criminale che vuole portare alla luce il pericoloso mistero di Himiko.

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Dopo essersi risvegliata, Mathias dice a Lara di aver ucciso suo padre sette anni prima. Insieme a Lu Ren, Lara scatena una rivolta, in cui riuscirà a scappare. Sola e anche ferita, Lara riesce a trovare il padre ormai impazzito. I due si ricongiungono e qui parte il classico momento “volemose bene”.

Il giorno dopo, Richard spiega a Lara cosa è successo, ma la figlia ammette di non aver distrutto i documenti come le aveva chiesto il padre nella registrazione, ma che anzi Mathias è entrato in possesso del diario con gli appunti su Yamatai e Himiko. Richard va su tutte le furie, Lara va via determinata ad uccidere Mathias, ma soprattutto vuole scappare dall’isola di Yamatai e tornare a vivere una vita normale.

Lara, insieme a Lu Ren e agli altri prigionieri, inizia uno scontro dove ha la meglio. Tuttavia Mathias riesce a tenere sotto scacco il padre e gli intima di aprire la tomba di Himiko. Richard si rifiuta, ma Lara, che non ha mai creduto alle leggende occulte, decide di aprirla in cambio della vita di papà.

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Entrati nella tomba questa si presenta con una serie interminabile di tracobetti (semi-cit.), i quali ricordano tantissimo Indiana Jones e l’ultima Crociata. Una volta passati tutti, si arriva alla tomba di Himiko. La stanza è costellata da dipinti e Lara, una volta visti, capisce che Himiko non era malvagia, ma che era una portatrice sana di un virus che può uccidere le persone (ecco spiegato da dove deriva il Covid-19).

Mathias è più che mai deciso a portare via la salma di Himiko, perché quello è l’obbiettivo della Trinità e la chiave per andarsene definitivamente dall’isola, ma Richard glielo impedisce e parte un altro scontro tra i tirapiedi della Trinità e la famiglia Croft. Nella colluttazione uno dei soldati infettati tocca Richard, il quale capisce di essere spacciato, Mathias scappa con un dito di Himiko, ma Lara, dopo aver detto addio al padre, rincorre il cattivo.

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Altro giro, altra scazzottata, i due se le danno di santa ragione, ma è Lara ad avere la meglio (logico, il sequel è già in cantiere), facendo inghiottire a Mathias il dito di Himiko. C’è da scappare dalla tomba poiché sta per crollare tutto, Lara corre peggio di Forrest Gump e riesce ad arrampicarsi all’uscita dove verrà aiutato da Lu Ren. Arriva un elicottero della Trinità e il gruppo di ribelli, comandati da Lu Ren e Lara, lo sequestra; si torna tutti a casa.

La scena si sposta a Londra, dove Lara riuscirà, finalmente, a firmare il testamento del padre, visto che adesso ha la sicurezza della sua dipartita. Qui però capirà, in base alle parole di Richard e a ciò che gli ha detto Mathias, che la Trinità è comandata da Ana in persona, ovvero la sua tutrice e braccio destro del padre. Fine del film e porta abbondantemente aperta per un suo seguito.

Com’è?

Bello, intrattiene e diverte. I momenti da sbadiglio sono pochi e il film è riuscito, in qualche modo, a catturare l’atmosfera del videogioco. È diverso dalla sua versione fatta ad inizio anni 2000, dove la bella Lara Croft era interpretata da Angelina Jolie. Quella era tamarra e sicura di sé, proprio come la serie originale, Alicia Vikander, invece, è molto più simile al reboot che abbiamo visto nel 2013.

Una ragazza tutto sommato normale, con le sue insicurezze, ma al contempo determinata ed estremamente intelligente. Diciamo che questo cambio di rotta, andato di pari passo con il videogame, è stato azzeccato in pieno.

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Pazienza se abbiamo dei buchi di trama (come si è salvato il padre di Lara, visto che Mathias ammette di averlo ucciso personalmente? O anche la questione che Himiko infetta le persone con una malattia sconosciuta, fa andare un po’ alle ortiche alcuni dialoghi fatti prima) o anche che il film sia pesantemente ispirato a mostri sacri del genere come Indiana Jones e l’ultima crociata (le trappole, il fatto di fare un viaggio alla ricerca di un padre scomparso, il cattivo che tiene in ostaggio il protagonista), il film ha una missione ed è quella di divertire. Tomb Raider ci riesce perfettamente. A mani basse uno dei migliori adattamenti da videogioco a film. Speriamo che altri prendano esempio.

Curiosità ed Easter Egg

Ammetto che ho fatto fatica a trovare easter egg degni di nota, tuttavia ci si accontenta di quei pochi e ci aggiungiamo qualche curiosità sulla pellicola.

  • Dominic West non è la prima volta che recita nei panni del papà di Alicia Vikander, infatti era già successo in Testament of Youth del 2014.
  • Walton Goggings, ha candidamente ammesso che, al contrario degli altri componenti del cast, non ha mai toccato in vita sua un Tomb Raider. In un’intervista dice: “l’ultimo gioco a cui ho giocato è stato Donkey Kong, dove ho ucciso il gorilla. Non sapevo nemmeno se il mio personaggio fosse inserito all’interno del gioco e nemmeno l’ho chiesto.”.
  • Per fare l’outfit di Lara sono stati impiegati la bellezza di: 14 paia di scarponcini (ognuno con un diverso livello di usura), 48 pantaloni color caki e 100 gilet, sempre caki, con 5 stadi diversi di usura. Oltre a questo sono state utilizzate la bellezza di 220 canotte. Questo perché, per ricreare al meglio possibile il look di Lara, sono stati usati delle tute da balletto. Tuttavia queste andavano bene davanti, ma erano troppo scollate dietro. Per ovviare alla situazione si presero due costumi e furono unite le due metà frontali, quindi per 110 canotte se ne utilizzarono 220.
  • Prima di recarsi sul set Alicia Vikander faceva sessioni di allenamento che duravano fino ad un ora.
  • Alicia Vikander ha girato tutte le scene senza controfigura.
  • Alla fine Lara si reca al banco dei pegni. Qui vedrà delle pistole e deciderà di comprarne due. Queste sono le medesime che usa Angelina Jolie nella prima versione cinematografica di Tomb Raider.

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  • Le sequenze al porto di Hong Kong, sono state girate a Hout Bay in Sud Africa.
  • Per realizzare le divise dei soldati della Trinità i costumisti hanno fatto un mix di diverse uniformi: per i pantaloni l’ispirazione arriva da una divisa dell’esercito russo degli anni ’60, per la camicia quelle della legione straniera, mentre per le cinture e gli scarponi si sono girati diversi negozi di vestiti usati.
  • La tomba di Himiko è una vecchia cava di pietra abbandonata trovata per caso dalla crew della produzione.
  • La picozza, che si vede verso la fine del film, è una replica esatta di quella utilizzata nel videogame.

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  • Per fare la tomba di Himiko si è preso come ispirazione le tombe cinesi, visto che la documentazione è molto più ricca e precisa. Poi ad esse è stata aggiunta tutta la storia fatta con i dipinti.
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